• Allievi Regionali GIR.A
  • Tau Calcio
  • 1 - 1
  • Margine Coperta


TAU CALCIO ALTOPASCIO (4-2-3-1): Agozzino 6,5; Zini 6, Dell'Orfanello Bruno 6-, Chiti 6,5, Landi 6,5; Montalti 6 (78' Gasperoni sv), Carlucci 6; Dell'Orfanello Ugo 6,5 (52' Cesca Da Silva 6-), Benedetti 6/7, Giannini 7-; Fornaciari 6,5 (60' Arcoraci 6). A disp.: Pampana, Spallanzani, Tocchini Lorenzo. All.: Marco Maffei.
MARGINE COPERTA (4-3-2-1): Giuntini 6; Sali 6,5 (72' Turini sv), Monti 6,5, Provenzano 6,5, Lullo 6+; Vallini 6- (41' Saia 6/7), Nelli 6,5 (65' Podestà 6), Presicci 7+; Ferrone 6/7, Murgia 7- (85' Dini sv); Caselli 6- (41' Perri 6/7). A disp.: Gorini, Garbati. All.: Gianluca Peselli.

ARBITRO: Manedo Mazzoni di Pistoia 6.

RETI: 26' Giannini, 85' Saia.
NOTE: all'85' Agozzino respinge un rigore di Saia, che poi segna sulla ribattuta. Ammoniti Carlucci al 15', Perri al 46', Lullo al 50', Ferrone al 65', Giannini al 66'. Espulso al 72' Chiti per gioco falloso. Angoli 2-2. Recupero 0'+5'. Spettatori 120 circa.



Stavolta i minuti finali, preziosi alleati nei successi su Olimpia e Cattolica, voltano le spalle al Tau di Maffei. La terza di fila per Benedetti e soci svanisce quando i tre punti, pur tra mille sofferenze, sembrano ormai nel cassetto grazie al gol dell'ex bianconero Giannini: e invece, mentre i pensieri di tutti volano già al pranzo domenicale, arriva il sigillo di Saia a rovinare la festa amaranto rendendo però somma giustizia al Margine di Peselli, che per quanto mostrato nella ripresa merita eccome questo 1-1. Un punto, va da sé, di grande importanza per i bianconeri che, dopo un avvio di stagione alquanto altalenante, riescono finalmente a dare continuità ai risultati restando agganciati alle zone che contano. Mentre il Tau, praticamente scomparso dal campo nella seconda frazione dopo un primo tempo convincente, perde l'occasione di appaiare in classifica lo Sporting Arno, fermo per il turno di riposo, e vede scappare a +3 la Floria di Giugni, vittoriosa sul Doccia. Per tentare l'assalto al derby, Maffei conferma il 4-2-3-1 delle ultime uscite e si affida alla carica degli ex : accanto a Montalti, amaranto di lungo corso, in campo dall'inizio ci sono anche Giannini e Fornaciari, che fino allo scorso giugno vestivano proprio la casacca bianconera. All'effetto nostalgia ricorre anche Peselli, che nel suo 4-3-2-1 dà spazio in attacco a Caselli, protagonista due anni orsono della vittoria amaranto nel torneo Giovanissimi; alle spalle del centravanti, il talentuoso Murgia, a giostrare in libertà partendo qualche metro più avanti rispetto all'altro trequartista Ferrone. Le battute iniziali mostrano un Margine tonico e aggressivo, subito al tiro da fuori con Presicci (blocca Agozzino) e pericoloso poi al 4' con la sponda aerea dello stesso n. 8 per Caselli, contrastato in area al momento della battuta. Presto, però, escono fuori la tecnica e le doti di palleggio degli amaranto, nelle cui file sono soprattutto Giannini e Benedetti (quest'ultimo particolarmente attenzionato dai difensori avversari) a mettersi in evidenza con le loro giocate. Dopo un paio di cross invitanti da parte del primo, e un corner di Ugo Dell'Orfanello su cui Landi sale alto senza trovare lo specchio, la prima vera occasione del match arriva al 21' proprio per iniziativa di Benedetti, bravissimo a girarsi ai venti metri e a cercare il palo più lontano con un rasoterra affilato: palla fuori, ma non di molto. Tre minuti più tardi, a testimonianza di una certa supremazia amaranto, Landi scodella dalla sinistra un gran cross sul quale però né Ugo Dell'Orfanello né Carlucci arrivano con il timing giusto per la deviazione: questione di centimetri. Il Margine barcolla, ma tiene botta appoggiandosi soprattutto alla qualità di Presicci e alle invenzioni di Murgia: meraviglioso, al 25', il controllo con cui il n. 10 bianconero disorienta in area un paio di difensori prima di esplodere un destro secco che esce di poco a lato. Buona chance che precede di poco, però, il vantaggio amaranto. Sulla ripartenza, infatti, è il Tau a colpire: Ugo Dell'Orfanello trova spazio sulla destra e, giunto sul fondo, serve al centro un gran pallone per l'accorrente Giannini, il cui piattone mancino vale l'1-0 e l'abbraccio dei compagni (26'). Mandato giù il classico gol dell'ex , il Margine prova a reagire, trovando ancora una volta in Murgia il grimaldello giusto: sullo scarico centrale di questi, però, il tiro di Vallini è sballato e si perde abbondantemente sopra la traversa. Ben più pericoloso si rivela, sull'altra sponda, lo spunto di Benedetti, che al 35' semina avversari in dribbling prima di sfiorare il palo con un destro dal limite. Episodio che legittima ancor più il vantaggio dei padroni di casa, anche se i ragazzi di Peselli restano in partita e proprio allo scadere, con il traversone di Lullo per Caselli (ben chiuso in extremis da Landi), fanno capire di volerci quantomeno provare.
Detto, fatto: la ripresa, anche per effetto dei cambi decisi da Peselli - Saia e Perri in campo al posto di Vallini e Caselli -, consegna al match un Margine decisamente trasformato, che fin da subito si lancia in avanti alla ricerca del pareggio. E l'1-0 comincia a traballare, così come le certezze di un Tau che là dietro inizia a sbandare paurosamente: lo si vede al 42', con la discesa di Saia conclusa dal bravo Presicci con un destro alto da ottima posizione, e soprattutto al 51', quando Agozzino respinge il sinistro di Murgia e Perri (che aveva dato il via all'azione) spara alle stelle il tap-in fallendo un'occasione mastodontica per il pari. Fiutando le difficoltà dei suoi, anche Maffei corre ai ripari inserendo forze fresche, e per qualche minuto il Tau sembra poter ripartire, tanto da procurarsi una buona chance con Carlucci (che però non trova la porta) sugli sviluppi di un calcio da fermo. Ma l'inerzia è ormai dalla parte degli ospiti, come conferma al 69' il gol trovato da Saia (e annullato dall'arbitro per offside) su lancio dalle retrovie. Ad accentuare gli affanni amaranto arriva poi, al 72', l'espulsione per rosso diretto di Chiti, allontanato probabilmente in maniera troppo frettolosa dal signor Mazzoni per un fallo che nulla sembrava avere di cattivo. Con gli avversari in dieci, il Margine fiuta il pareggio e aumenta ancora il potenziale offensivo, accrescendo la pressione sulla tre quarti locale. Il Tau, ormai in apnea e incapace di ripartire, si chiude a protezione del vantaggio, mirando soprattutto a tenere la sfera lontana da Agozzino. A recupero praticamente scaduto, quando i ragazzi di Maffei sembrano ormai averla spuntata, ecco l'episodio che cambia la storia del match. Su un pallone scodellato in area dalla destra, il direttore di gara giudica falloso l'intervento di Bruno Dell'Orfanello su Presicci e, tra le proteste dei padroni di casa, concede agli ospiti il rigore. Sul dischetto si presenta Saia, Agozzino intuisce e respinge, ma non può niente sul comodo tap-in dello stesso attaccante: è l'1-1 che, per quanto rocambolesco, premia con merito la caparbietà dei ragazzi di Peselli, autori di una prova di grande carattere su uno dei campi più difficili del torneo. Delude invece, ed esce dal campo con l'amaro in bocca, il Tau di Maffei, che dopo un primo tempo positivo è praticamente mancato nella ripresa: al di là degli episodi non sempre favorevoli, l'impressione è che la corazzata amaranto non sia ancora riuscita ad esprimere in pieno, e con la giusta continuità, tutto il proprio potenziale.

Calciatoripiù
: fra i padroni di casa molto bene Giannini, che oltre a segnare il gol dell'illusorio 1-0 offre una prova notevole per intraprendenza e spirito di sacrificio. Benedetti, pur con qualche pausa, regala giocate di grande qualità e sfiora per due volte il gol. Fino all'espulsione, immeritata, era stato tra i migliori in campo Chiti, mentre Fornaciari, impiegato nel ruolo di prima punta, non sfigura affatto lottando con caparbietà su ogni pallone. Nel Margine, detto del sempre temibile Murgia e degli ingressi decisivi di Perri e Saia nella ripresa, qualche parola in più va spesa per l'ottimo Presicci, che gioca praticamente a tutto campo macinando chilometri senza mai perdere in lucidità (e conquistando anche il rigore del pareggio): sua, a nostro avviso, la palma di migliore in campo. Buonissimo anche il contributo offerto in mezzo da Ferrone.

Andrea Nelli TAU CALCIO ALTOPASCIO (4-2-3-1): Agozzino 6,5; Zini 6, Dell'Orfanello Bruno 6-, Chiti 6,5, Landi 6,5; Montalti 6 (78' Gasperoni sv), Carlucci 6; Dell'Orfanello Ugo 6,5 (52' Cesca Da Silva 6-), Benedetti 6/7, Giannini 7-; Fornaciari 6,5 (60' Arcoraci 6). A disp.: Pampana, Spallanzani, Tocchini Lorenzo. All.: Marco Maffei.<br >MARGINE COPERTA (4-3-2-1): Giuntini 6; Sali 6,5 (72' Turini sv), Monti 6,5, Provenzano 6,5, Lullo 6+; Vallini 6- (41' Saia 6/7), Nelli 6,5 (65' Podest&agrave; 6), Presicci 7+; Ferrone 6/7, Murgia 7- (85' Dini sv); Caselli 6- (41' Perri 6/7). A disp.: Gorini, Garbati. All.: Gianluca Peselli.<br > ARBITRO: Manedo Mazzoni di Pistoia 6.<br > RETI: 26' Giannini, 85' Saia.<br >NOTE: all'85' Agozzino respinge un rigore di Saia, che poi segna sulla ribattuta. Ammoniti Carlucci al 15', Perri al 46', Lullo al 50', Ferrone al 65', Giannini al 66'. Espulso al 72' Chiti per gioco falloso. Angoli 2-2. Recupero 0'+5'. Spettatori 120 circa. Stavolta i minuti finali, preziosi alleati nei successi su Olimpia e Cattolica, voltano le spalle al Tau di Maffei. La terza di fila per Benedetti e soci svanisce quando i tre punti, pur tra mille sofferenze, sembrano ormai nel cassetto grazie al gol dell'ex bianconero Giannini: e invece, mentre i pensieri di tutti volano gi&agrave; al pranzo domenicale, arriva il sigillo di Saia a rovinare la festa amaranto rendendo per&ograve; somma giustizia al Margine di Peselli, che per quanto mostrato nella ripresa merita eccome questo 1-1. Un punto, va da s&eacute;, di grande importanza per i bianconeri che, dopo un avvio di stagione alquanto altalenante, riescono finalmente a dare continuit&agrave; ai risultati restando agganciati alle zone che contano. Mentre il Tau, praticamente scomparso dal campo nella seconda frazione dopo un primo tempo convincente, perde l'occasione di appaiare in classifica lo Sporting Arno, fermo per il turno di riposo, e vede scappare a +3 la Floria di Giugni, vittoriosa sul Doccia. Per tentare l'assalto al derby, Maffei conferma il 4-2-3-1 delle ultime uscite e si affida alla carica degli ex : accanto a Montalti, amaranto di lungo corso, in campo dall'inizio ci sono anche Giannini e Fornaciari, che fino allo scorso giugno vestivano proprio la casacca bianconera. All'effetto nostalgia ricorre anche Peselli, che nel suo 4-3-2-1 d&agrave; spazio in attacco a Caselli, protagonista due anni orsono della vittoria amaranto nel torneo Giovanissimi; alle spalle del centravanti, il talentuoso Murgia, a giostrare in libert&agrave; partendo qualche metro pi&ugrave; avanti rispetto all'altro trequartista Ferrone. Le battute iniziali mostrano un Margine tonico e aggressivo, subito al tiro da fuori con Presicci (blocca Agozzino) e pericoloso poi al 4' con la sponda aerea dello stesso n. 8 per Caselli, contrastato in area al momento della battuta. Presto, per&ograve;, escono fuori la tecnica e le doti di palleggio degli amaranto, nelle cui file sono soprattutto Giannini e Benedetti (quest'ultimo particolarmente attenzionato dai difensori avversari) a mettersi in evidenza con le loro giocate. Dopo un paio di cross invitanti da parte del primo, e un corner di Ugo Dell'Orfanello su cui Landi sale alto senza trovare lo specchio, la prima vera occasione del match arriva al 21' proprio per iniziativa di Benedetti, bravissimo a girarsi ai venti metri e a cercare il palo pi&ugrave; lontano con un rasoterra affilato: palla fuori, ma non di molto. Tre minuti pi&ugrave; tardi, a testimonianza di una certa supremazia amaranto, Landi scodella dalla sinistra un gran cross sul quale per&ograve; n&eacute; Ugo Dell'Orfanello n&eacute; Carlucci arrivano con il timing giusto per la deviazione: questione di centimetri. Il Margine barcolla, ma tiene botta appoggiandosi soprattutto alla qualit&agrave; di Presicci e alle invenzioni di Murgia: meraviglioso, al 25', il controllo con cui il n. 10 bianconero disorienta in area un paio di difensori prima di esplodere un destro secco che esce di poco a lato. Buona chance che precede di poco, per&ograve;, il vantaggio amaranto. Sulla ripartenza, infatti, &egrave; il Tau a colpire: Ugo Dell'Orfanello trova spazio sulla destra e, giunto sul fondo, serve al centro un gran pallone per l'accorrente Giannini, il cui piattone mancino vale l'1-0 e l'abbraccio dei compagni (26'). Mandato gi&ugrave; il classico gol dell'ex , il Margine prova a reagire, trovando ancora una volta in Murgia il grimaldello giusto: sullo scarico centrale di questi, per&ograve;, il tiro di Vallini &egrave; sballato e si perde abbondantemente sopra la traversa. Ben pi&ugrave; pericoloso si rivela, sull'altra sponda, lo spunto di Benedetti, che al 35' semina avversari in dribbling prima di sfiorare il palo con un destro dal limite. Episodio che legittima ancor pi&ugrave; il vantaggio dei padroni di casa, anche se i ragazzi di Peselli restano in partita e proprio allo scadere, con il traversone di Lullo per Caselli (ben chiuso in extremis da Landi), fanno capire di volerci quantomeno provare.<br >Detto, fatto: la ripresa, anche per effetto dei cambi decisi da Peselli - Saia e Perri in campo al posto di Vallini e Caselli -, consegna al match un Margine decisamente trasformato, che fin da subito si lancia in avanti alla ricerca del pareggio. E l'1-0 comincia a traballare, cos&igrave; come le certezze di un Tau che l&agrave; dietro inizia a sbandare paurosamente: lo si vede al 42', con la discesa di Saia conclusa dal bravo Presicci con un destro alto da ottima posizione, e soprattutto al 51', quando Agozzino respinge il sinistro di Murgia e Perri (che aveva dato il via all'azione) spara alle stelle il tap-in fallendo un'occasione mastodontica per il pari. Fiutando le difficolt&agrave; dei suoi, anche Maffei corre ai ripari inserendo forze fresche, e per qualche minuto il Tau sembra poter ripartire, tanto da procurarsi una buona chance con Carlucci (che per&ograve; non trova la porta) sugli sviluppi di un calcio da fermo. Ma l'inerzia &egrave; ormai dalla parte degli ospiti, come conferma al 69' il gol trovato da Saia (e annullato dall'arbitro per offside) su lancio dalle retrovie. Ad accentuare gli affanni amaranto arriva poi, al 72', l'espulsione per rosso diretto di Chiti, allontanato probabilmente in maniera troppo frettolosa dal signor Mazzoni per un fallo che nulla sembrava avere di cattivo. Con gli avversari in dieci, il Margine fiuta il pareggio e aumenta ancora il potenziale offensivo, accrescendo la pressione sulla tre quarti locale. Il Tau, ormai in apnea e incapace di ripartire, si chiude a protezione del vantaggio, mirando soprattutto a tenere la sfera lontana da Agozzino. A recupero praticamente scaduto, quando i ragazzi di Maffei sembrano ormai averla spuntata, ecco l'episodio che cambia la storia del match. Su un pallone scodellato in area dalla destra, il direttore di gara giudica falloso l'intervento di Bruno Dell'Orfanello su Presicci e, tra le proteste dei padroni di casa, concede agli ospiti il rigore. Sul dischetto si presenta Saia, Agozzino intuisce e respinge, ma non pu&ograve; niente sul comodo tap-in dello stesso attaccante: &egrave; l'1-1 che, per quanto rocambolesco, premia con merito la caparbiet&agrave; dei ragazzi di Peselli, autori di una prova di grande carattere su uno dei campi pi&ugrave; difficili del torneo. Delude invece, ed esce dal campo con l'amaro in bocca, il Tau di Maffei, che dopo un primo tempo positivo &egrave; praticamente mancato nella ripresa: al di l&agrave; degli episodi non sempre favorevoli, l'impressione &egrave; che la corazzata amaranto non sia ancora riuscita ad esprimere in pieno, e con la giusta continuit&agrave;, tutto il proprio potenziale.<br ><b> Calciatoripi&ugrave;</b>: fra i padroni di casa molto bene <b>Giannini</b>, che oltre a segnare il gol dell'illusorio 1-0 offre una prova notevole per intraprendenza e spirito di sacrificio. <b>Benedetti</b>, pur con qualche pausa, regala giocate di grande qualit&agrave; e sfiora per due volte il gol. Fino all'espulsione, immeritata, era stato tra i migliori in campo <b>Chiti</b>, mentre <b>Fornaciari</b>, impiegato nel ruolo di prima punta, non sfigura affatto lottando con caparbiet&agrave; su ogni pallone. Nel Margine, detto del sempre temibile <b>Murgia </b>e degli ingressi decisivi di <b>Perri </b>e <b>Saia </b>nella ripresa, qualche parola in pi&ugrave; va spesa per l'ottimo Presicci, che gioca praticamente a tutto campo macinando chilometri senza mai perdere in lucidit&agrave; (e conquistando anche il rigore del pareggio): sua, a nostro avviso, la palma di migliore in campo. Buonissimo anche il contributo offerto in mezzo da <b>Ferrone</b>. Andrea Nelli




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