• Allievi Regionali GIR.C
  • Olmoponte Arezzo
  • 1 - 3
  • Fortis Juventus


OLMO PONTE AR (4-4-1-1): Tegli; Panozzi (70' Berto A.), De Angelis, La Porta (61' Franchi), Laccu (79' Capaccioli); Contemori (79' Malentacca), Caneschi, Resti (70' Berto G.), Francini (47' Singali); Vichi; Criscuolo. A disp.: Fabbri. All.: Marco Bacciarini.
FORTIS JUVENTUS (4-4-3): Naldi; Stellini (55' Cianferoni), Pieri, Lavacchini, Tagliaferri; Mucaj, Rosari (41' Susini), Shehi (70' Bianchi); Donattini; Cozzolino (61' Innocenti), Mei. A disp.: Scarpelli, Petani. All.: Lorenzo Santoni.

ARBITRO: Antonio Ernano di Arezzo.

RETI: 2' Lavacchini, 53' Susini, 54' Susini aut., 80' Donattini.
NOTE: ammoniti Criscuolo e Caneschi per proteste e Mucaj, Naldi, Cozzolino, Pieri per comportamento scorretto.



I fantasmi non esistono, li creiamo noi. Era il grande Eduardo De Filippo. E fu profeta. L'OlmoPonte perde la terza gara consecutiva in casa ed è sempre più imprigionato nella nebbia del Giunti Stadium. Fra fantasmi, paure ed insicurezze, e dopo Amiata e Affrico, la squadra di coach Bacciarini cade anche contro la Fortis Juventus. La partita terminerà tre a uno per gli ospiti che colpiscono grazie a due calci piazzati e ad un tiro da fuori. L'OlmoPonte produce poco e gioca a tratti. Imprigionato in un rettangolo di gioco che improvvisamente sembra trasformarsi in una ghost town che distoglie sia geometrie, sia organizzazione tattica, sia intensità. La Fortis Juventus porta a casa tre punti fondamentali che danno morale e che allontanano la squadra di Borgo San Lorenzo dai bassifondi della classifica. In avvio spiccano alcune novità tattiche. Fra le fila dei padroni di casa, Panozzi va ad accomodarsi sul binario destro di difesa mentre La Porta fa il centrale accanto a De Angelis. A sinistra, al posto dell'infortunato Crocini, c'è Francini. In attacco confermata la coppia formata da Vichi e Criscuolo. La Fortis, invece, si presenta con Donattini che fa il trequartista puro, con due punte e con un centrocampo a tre sorretto dal metodista Rosari. L'OlmoPonte prova subito a ritrovare quell'anima perduta e dopo solo venti secondi ha un'occasione pazzesca sull'asse Vichi-Criscuolo. Il primo è bravo ad andare sul fondo e a mettere una deliziosa palla al centro per Criscuolo che si esibisce in una spettacolare girata al volo che si spegne sul fondo. Ma quel pizzico di luce fioca si esaurisce in un attimo. Al primo affondo e sugli sviluppi di calcio piazzato, la Fortis Juventus trova il vantaggio grazie al perentorio tocco di capitan Lavacchini che anticipa tutti. Il vantaggio degli ospiti, non risveglia l'OlmoPonte. Bacciarini alza gli esterni e passa ad un più offensivo 4-2-3-1. Ma servirà a poco. Il primo tentativo di reazione dell'OlmoPonte si avrà solo al trentaquattresimo con Vichi che dal limite dell'area conclude alto sopra la trasversale della porta difesa da Naldi. La Fortis è ordinata, piazza Donattini fra le linee e ha in Mei un centravanti bravo tecnicamente e capace di far respirare la squadra. L'OlmoPonte fatica a sciorinare gioco. Le transizioni offensive palla a terra sono rare mentre frequenti sono i lanci lunghi per la velocità e la fisicità dell'isolato Criscuolo.
Neanche la seconda frazione di gara risveglia l'orgoglio dei padroni di casa che capitolano per la seconda volta al 53'. Il subentrato Susini raccoglie una palla da fuori area e di destro trova un preciso tracciante che trafigge l'incolpevole Tegli. Ma a dare speranza all'OlmoPonte e a risvegliarlo dal torpore iniziale ci pensa sempre Susini che devia nella propria porta un cross di Resti. I padroni di casa sembrano prendere coraggio e si affidano ai suoi giocatori più talentuosi. Al 51', però, ci si mette anche la sfortuna. Vichi su punizione stampa l'incrocio dei pali con Naldi pietrificato. Ma nel calcio, si sa, i legni sono tiri sbagliati. La Fortis non accusa il colpo, limita le due bocche di fuoco dell'OlmoPonte e prova a subire il meno possibile. La ceralacca al match è messa allo scadere con Donattini che su punizione trafigge per la terza volta Tegli. Nei minuti di recupero c'è tempo solo per registrare la spettacolare incornata di Criscuolo che si stampa sul palo. L'OlmoPonte continua ad essere intrappolato nella nebbiosa dimensione alternativa, la Fortis Juventus trova un importante boccata d'ossigeno che la allontana dalla zona retrocessione.

Calciatoripiù: Lorenzo Mei
(Fortis Juventus). Si distingue più per il lavoro sporco e di gregariato che per quello offensivo. Dimostra doti tecniche importanti sia nel palleggio, sia nel controllo. Prova spesso a trovare l'imbucata giusta tra le maglie avversarie volta a mettere il compagno di reparto Cozzolino davanti al portiere. Fa respirare la squadra nei momenti clou e svaria su tutto il fronte d'attacco non dando mai punti di riferimento specifici.

Francesco Gaeta OLMO PONTE AR (4-4-1-1): Tegli; Panozzi (70' Berto A.), De Angelis, La Porta (61' Franchi), Laccu (79' Capaccioli); Contemori (79' Malentacca), Caneschi, Resti (70' Berto G.), Francini (47' Singali); Vichi; Criscuolo. A disp.: Fabbri. All.: Marco Bacciarini.<br >FORTIS JUVENTUS (4-4-3): Naldi; Stellini (55' Cianferoni), Pieri, Lavacchini, Tagliaferri; Mucaj, Rosari (41' Susini), Shehi (70' Bianchi); Donattini; Cozzolino (61' Innocenti), Mei. A disp.: Scarpelli, Petani. All.: Lorenzo Santoni.<br > ARBITRO: Antonio Ernano di Arezzo.<br > RETI: 2' Lavacchini, 53' Susini, 54' Susini aut., 80' Donattini.<br >NOTE: ammoniti Criscuolo e Caneschi per proteste e Mucaj, Naldi, Cozzolino, Pieri per comportamento scorretto. I fantasmi non esistono, li creiamo noi. Era il grande Eduardo De Filippo. E fu profeta. L'OlmoPonte perde la terza gara consecutiva in casa ed &egrave; sempre pi&ugrave; imprigionato nella nebbia del Giunti Stadium. Fra fantasmi, paure ed insicurezze, e dopo Amiata e Affrico, la squadra di coach Bacciarini cade anche contro la Fortis Juventus. La partita terminer&agrave; tre a uno per gli ospiti che colpiscono grazie a due calci piazzati e ad un tiro da fuori. L'OlmoPonte produce poco e gioca a tratti. Imprigionato in un rettangolo di gioco che improvvisamente sembra trasformarsi in una ghost town che distoglie sia geometrie, sia organizzazione tattica, sia intensit&agrave;. La Fortis Juventus porta a casa tre punti fondamentali che danno morale e che allontanano la squadra di Borgo San Lorenzo dai bassifondi della classifica. In avvio spiccano alcune novit&agrave; tattiche. Fra le fila dei padroni di casa, Panozzi va ad accomodarsi sul binario destro di difesa mentre La Porta fa il centrale accanto a De Angelis. A sinistra, al posto dell'infortunato Crocini, c'&egrave; Francini. In attacco confermata la coppia formata da Vichi e Criscuolo. La Fortis, invece, si presenta con Donattini che fa il trequartista puro, con due punte e con un centrocampo a tre sorretto dal metodista Rosari. L'OlmoPonte prova subito a ritrovare quell'anima perduta e dopo solo venti secondi ha un'occasione pazzesca sull'asse Vichi-Criscuolo. Il primo &egrave; bravo ad andare sul fondo e a mettere una deliziosa palla al centro per Criscuolo che si esibisce in una spettacolare girata al volo che si spegne sul fondo. Ma quel pizzico di luce fioca si esaurisce in un attimo. Al primo affondo e sugli sviluppi di calcio piazzato, la Fortis Juventus trova il vantaggio grazie al perentorio tocco di capitan Lavacchini che anticipa tutti. Il vantaggio degli ospiti, non risveglia l'OlmoPonte. Bacciarini alza gli esterni e passa ad un pi&ugrave; offensivo 4-2-3-1. Ma servir&agrave; a poco. Il primo tentativo di reazione dell'OlmoPonte si avr&agrave; solo al trentaquattresimo con Vichi che dal limite dell'area conclude alto sopra la trasversale della porta difesa da Naldi. La Fortis &egrave; ordinata, piazza Donattini fra le linee e ha in Mei un centravanti bravo tecnicamente e capace di far respirare la squadra. L'OlmoPonte fatica a sciorinare gioco. Le transizioni offensive palla a terra sono rare mentre frequenti sono i lanci lunghi per la velocit&agrave; e la fisicit&agrave; dell'isolato Criscuolo.<br >Neanche la seconda frazione di gara risveglia l'orgoglio dei padroni di casa che capitolano per la seconda volta al 53'. Il subentrato Susini raccoglie una palla da fuori area e di destro trova un preciso tracciante che trafigge l'incolpevole Tegli. Ma a dare speranza all'OlmoPonte e a risvegliarlo dal torpore iniziale ci pensa sempre Susini che devia nella propria porta un cross di Resti. I padroni di casa sembrano prendere coraggio e si affidano ai suoi giocatori pi&ugrave; talentuosi. Al 51', per&ograve;, ci si mette anche la sfortuna. Vichi su punizione stampa l'incrocio dei pali con Naldi pietrificato. Ma nel calcio, si sa, i legni sono tiri sbagliati. La Fortis non accusa il colpo, limita le due bocche di fuoco dell'OlmoPonte e prova a subire il meno possibile. La ceralacca al match &egrave; messa allo scadere con Donattini che su punizione trafigge per la terza volta Tegli. Nei minuti di recupero c'&egrave; tempo solo per registrare la spettacolare incornata di Criscuolo che si stampa sul palo. L'OlmoPonte continua ad essere intrappolato nella nebbiosa dimensione alternativa, la Fortis Juventus trova un importante boccata d'ossigeno che la allontana dalla zona retrocessione.<br ><b> Calciatoripi&ugrave;: Lorenzo Mei</b> (Fortis Juventus). Si distingue pi&ugrave; per il lavoro sporco e di gregariato che per quello offensivo. Dimostra doti tecniche importanti sia nel palleggio, sia nel controllo. Prova spesso a trovare l'imbucata giusta tra le maglie avversarie volta a mettere il compagno di reparto Cozzolino davanti al portiere. Fa respirare la squadra nei momenti clou e svaria su tutto il fronte d'attacco non dando mai punti di riferimento specifici. Francesco Gaeta




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