24' Nahi
40' La Greca
50' Benvegnu
87' Benucci
46' Fibbi
62' Rossi rig.
FLORIAGAFIR BELLARIVA: Prelashi, Nahi, Benvegnu, Soliman, Mosconi, Lenzi, Ermini Polacci, La Greca, De Simone, Labiad, Serrini. A disp.: Raggi, Fanticelli, Agnoloni, Gashi, Gori, Benucci, Buiani, Galietta, Alighieri. All.: Bertuccio Marco
PONTASSIEVE: Biagioli, Francalanci, Conti, Urbinati, Misuraca, Rosetti, Fibbi, Paolieri, Tesi, Rossi, Luzzi. A disp.: Sderci, Bonini, Mati, Brogi, Macheda, Baggiani, Carlucci, Piccioli, Unitulli. All.: Marchionni Marco
ARBITRO: Vincenzo Garufi di Firenze
RETI: 24' Nahi, 40' La Greca, 46' Fibbi, 50' Benvegnu, 62' rig. Rossi, 87' Benucci
In quella commedia che così commedia non è Giuditta (non è un nome perfetto per un diavolo maschio?) rivolge a don Maurizio, il prete esorcista innamorato della Sandrelli (l'assoluzione avrebbe dovuto essere automatica: per innamorarsi della Sandrelli basta aver visto mezza volta Divorzio all'italiana), una domanda precisa. A don Maurizio, l'esorcista, Giuditta chiede: «Quanto può durare un momento?». Per la Floriagafir un momento dura venticinque minuti, tanti ne passano tra il 3-2 di Matteo Rossi e il 4-2 finale di Benucci; ed è un (lungo) momento in cui preoccuparsi è lecito: all'improvviso il Pontassieve vede concreta la possibilità di pareggiare, e a una decina di minuti dalla fine, quando quel momento sta quasi per concludersi, costruisce un'occasione pulita. Non la sfrutta Fibbi, non la sfrutta perché il pallone esce d'una spanna poco più; e su quella spanna gira una partita che nel primo tempo non aveva fatto intravedere una ripresa così annodata. Senza farsi prendere dalla frenesia cui avrebbe potuto indurla la difesa bassissima del Pontassieve, all'apparenza inscalfibile, la Floriagafir infatti spezza l'equilibrio non appena trova l'episodio giusto: lo crea Nahi Guelasseh (è la conferma che essere intervistati a Calciopiù on air porta bene), che calamita un traversone rinviato dal Pontassieve verso la trequarti, avanza e calcia nell'angolo basso alla destra di Biagioli. L'1-0 galvanizza la Floriagafir, che a cinque minuti dalla pausa raddoppia: è ferma, troppo ferma la retroguardia del Pontassieve sul calcio d'angolo di Mosconi, tanto ferma da non essere in grado d'opporsi a La Greca, che approfitta della mancata uscita di Biagioli e di testa gira il pallone in porta. Il 2-0 sembra assicurare il successo alla Floriagafir, che però si vede avvicinare alla prima azione della ripresa: stavolta troppo ferma è la sua retroguardia, che non rinvia il pallone schizzato sulla faccia interna d'entrambi i pali dopo il tiro di Conti, e consente a Fibbi di ribadirlo in porta. Per cercare l'assalto il Pontassieve, la cui struttura Marchionni aveva modificato lasciando negli spogliatoi Tesi e Luzzi per inserire Mati e Piccioli, ora vede squadernarsi davanti l'intera ripresa, calcolo da ricalibrare subito: la Floriagafir impiega appena quattro minuti per riportare a due le reti di vantaggio, stavolta per merito di Benvegnu, che dalla trequarti calcia sul secondo palo una punizione mal interpretata da Biagioli sia prima (niente barriera) sia dopo l'esecuzione. Dall'episodio il Pontassieve non si lascia condizionare, lo dimostra lo spirito con cui Piccioli sfida Mosconi a una gara di velocità in prossimità dei venti metri: segue un contatto, punito da Donzelli col rigore che Matteo Rossi trasforma nel 3-2 (62'). È lui, una ventina di minuti più tardi, nel momento (quanto può durare?) di maggior pressione del Pontassieve, a calciare l'angolo che tagliando sul primo palo Fibbi non riesce a correggere verso lo specchio. Quello dell'altra porta lo trova invece Benucci, che a tre minuti dalla fine viola l'area di rigore per ricevere il pallone servito a rimorchio da Serrini: segue, scoccato col mancino, il diagonale che vale il 4-2, e che pone fine a un momento durato tantissimo.
Calciatoripiù: la dinamica che li porta a segnare una rete ciascuno dimostra che Nahi Guelasseh e Benvegnu, i due centrali della Floriagafir, hanno risposto benissimo all'invito di Bertuccio, che alla solidità difensiva aveva chiesto d'abbinare il temperamento da leader.
esseti