18' Vannuzzi
92' Cocci
24' Serrini
40' Labiad
PIETA 2004: Mammoli, Lenzi E., Marzullo, Tartoni, Marseo, Palaj, Pareti, Rrapaj, Ciaschi, Giuliani, Vannuzzi. A disp.: Bragetta, Cocci, Daly, Salvadori, Pitronaci, El Hariri, Gori A., Mari M., Frati. All.: Zambello Marco
FLORIAGAFIR BELLARIVA: Raggi, Agnoloni, Benvegnu, Fanticelli, Mosconi, Lenzi, Ermini Polacci, La Greca, Labiad, Giannone, Serrini. A disp.: Prelashi, Soliman, Gashi, Landolina, Buiani, Benucci, De Simone, Galietta. All.: Bertuccio Marco
ARBITRO: Giulia Cioffi di Pistoia
RETI: 18' Vannuzzi, 24' Serrini, 40' Labiad, 92' Cocci
Quando un sogno si sgretola fa male e fa rumore: l'intera Prato s'accorge del dolore della Floriagafir, che per tutta la ripresa s'illude di poter continuare a dar la caccia alla Sestese e che al 93' si vede raggiunta dalla Pietà, cui la rete di Cocci consente di non interrompere la striscia positiva aperta a Pontassieve e proseguita a San Giuliano. È l'epilogo d'una partita che in avvio non aveva fatto intravedere la necessità d'una rimonta di questo tipo: a passare in vantaggio è infatti la Pietà, trascinata dal tiro che calciando col mancino Vannuzzi incrocia da sinistra sulla scucchiaiata di Tartoni sopra la difesa. L'1-0 regge giusto sette minuti, poi la Floriagafir pareggia: segna Serrini, che al limite dell'area di rigore sgraffigna il pallone a Pareti e col destro lo calcia dalla parte giusta del palo lontano. L'episodio la Pietà lo accusa, lo accusa tanto da farsi cogliere da un'altra amnesia sugli sviluppi d'una rimessa laterale che dalla corsia destra la Floriagafir batte profonda per cercare subito d'aggredire l'area di rigore: la mossa va a buon fine, perché sul traversone d'Ermini Polacci tutti si perdono Labiad, la cui rovesciata da tre passi spedisce il pallone in porta. In svantaggio nel momento peggiore in cui può capitare, dalla pausa la Pietà rientra con altro piglio e concentrazione diversa: subito si rende pericoloso Giuliani, che cerca la porta dopo aver avvicinato l'area di rigore per vie centrali e che sbatte sull'opposizione superlativa di Raggi, decisivo nella deviazione con la mano di richiamo; paragonata a questa è meno complessa la parata compiuta su Marcus Mari, innescato dal servizio di Marzullo a rimorchio. Il doppio pericolo ricorda alla Floriagafir che mantenere minimo il vantaggio è troppo rischioso: seguono due azioni d'attacco nelle quali né Serrini (diagonale a lato da posizione defilata) né Giannone, che De Simone aveva liberato davanti a Mammoli, riescono a centrare lo specchio. La Pietà prende fiato e nel recupero pareggia: Cocci, che alla fine del primo tempo aveva rilevato Palaj e che qualche minuto prima ci aveva già provato con minor fortuna (lo stesso aveva fatto Edoardo Lenzi in un'azione analoga), stacca sulla punizione laterale che Giuliani aveva crossato in area di rigore, e di testa prolunga il pallone accanto al palo più lontano. È il 2-2, come l'Affrico e il Perignano anche la Floriagafir rallenta, e il sibilo della frenata si sente in un raggio di decine di chilometri.
Calciatoripiù: Cocci, Marzullo, Giuliani (Pietà) e Fanticelli (Floriagafir).
esseti