56' Cocci
61' Osasumwen
65' Osasumwen
85' Osasumwen
PIETA 2004: Mammoli, Pareti, Cocci, Frati, Vannuzzi, Rrapaj, Giuliani, Tartoni, Marseo, Marzullo, Daly. A disp.: Bragetta, Santini, El Hariri, Rayyad, Osasumwen, Salvadori, . All.: Zambello Marco
SPORTING CECINA: Bendinelli, Ricciardi, Manetti, Cerri, Sola, Lega, Castelli, Battini, Dardar E., Tei, Dardar Y.. A disp.: Cionini, Bettini, Castellano, Tarrini, Dragone, Ceccarini, . All.: Magri Alessandro
ARBITRO: Andrea Finoia di Firenze
RETI: 56' Cocci, 61' Osasumwen, 65' Osasumwen, 85' Osasumwen
Il traguardo è bello in vista. L'anno scorso per salvarsi la Lampo quartultima s'accontentò di trentun punti, e anche trenta sarebbero bastati: alla fine del girone d'andata la Pietà gira con ventuno, risultato tanto più apprezzabile se si guarda dove e come stanno le altre due neopromosse. Il risultato che le consente di scavallare quota venti è il rotondo 4-0 rifilato allo Sporting Cecina, in flessione da un paio di turni: la partita si decide nella ripresa sull'ingresso d'Osasumwen, che Zambello si gioca al 55', subito prima dell'1-0 firmato Cocci, e che in dieci minuti porta a tre le reti di scarto, a quattro poi nel finale. È l'epilogo d'una partita che per sbloccarsi ha bisogno d'un po': in avvio la Pietà prova a pungere con un tiro di Frati (alto, con l'interno); rientrando da destra il pallone glielo aveva servito Vannuzzi, che alla fine del primo quarto non sfrutta la cortesia di scambio veicolata da un filtrante: in uscita Bendinelli riesce a opporsi al tentativo di lob. Pericoloso solo con un tentativo di Cerri alto di mezzo metro, lo Sporting Cecina cade alla terza bussata, in avvio di ripresa: come contro la Floriagafir segna Cocci, che di testa gira in porta l'angolo calciato dal destro di Giuliani. Funziona la scelta di Zambello di cambiare modalità d'esecuzione e puntare su una traiettoria a uscire, così come funziona l'ingresso d'Osasumwen, in rete nel giro di sei minuti dopo aver recuperato il pallone sul fronte destro dell'area di rigore: tiro immediato e vantaggio doppio. È sufficiente attendere quattro minuti per vederlo crescere ancora: segna di nuovo Osasumwen, che ai quindici metri controlla il pallone servitogli da El Hariri sceso a sinistra e lo spedisce accanto al palo lontano. È la rete del 3-0, l'ultimo quarto ancora da giocare per intero: la Pietà lo gestisce senza rischiare mai (solo nel finale Tarrini cercherà d'insidiare Mammoli con una punizione a lato d'un palmo) e all'85' allunga ancora: segna di nuovo Osasumwen, che in scivolata spinge dentro il pallone che sul tiro d'Edoardo Salvadori da sinistra stava per uscire oltre il secondo palo. È la chiusura perfetta d'un 2025 memorabile, quello nel quale la Pietà s'è presa l'élite: il 2026 servirà a confermarla, traguardo in vista, in vista bello nitido.
Calciatoripiù: dopo avere a lungo provato a passare sulla corsia destra con le percussioni di Pareti, la Pietà vince la partita grazie all'ingresso d'Osasumwen, molto più d'un lusso per la categoria.
esseti