19' Morelli
40' D Onofrio
FORTE DEI MARMI 2015: Dazzi, Torcigliani, Passalacqua, Fommei, Tonarelli, Rolla, Darzeza, Frandi, Makhlouf, Marcellusi, Curcio. A disp.: Lombardi, Borghini, Simonini L., Ceru, Cecchini, Spadoni, Barducci, . All.: Tedeschi Davide
AFFRICO: Lombardi, Agosti, Galgano, Gianassi, iania, D Onofrio, Nutini, Sciulli, Morelli, Ala, Migliorini. A disp.: Mugnaini, Bahry, Corsini, Traore, Guerrini, Termini, Donigaglia, Tinelli. All.: Gori Filippo
ARBITRO: Edoardo Tonioli di Carrara
RETI: 19' Morelli, 40' D Onofrio
Ci sta di perdere e di sorridere comunque. Perde il Forte dei Marmi, perde 0-2, perde l'imbattibilità che in casa reggeva da due mesi esatti (finora era arrivata, anche se ampia nelle dimensioni, una sola sconfitta), perde e sorride: sorride perché perde molto meglio di come aveva perso nel girone d'andata, quando al Lapenta finì travolto e di reti ne subì cinque; sorride perché sa di aver affrontato una delle big, che con due vittorie consecutive prova a rilanciarsi nella corsa al vertice: averci potuto battagliare alla pari, o quasi, è segno che il lavoro cui Tedeschi e il suo staff si sono dedicati ogni giorno dell'ultimo quadrimestre è stato molto più che efficace. Davanti infatti c'era l'Affrico, che al big match con la Sestese (ci s'attendono emozioni feroci e una designazione blindata) arriva con un successo solido: lo introduce Mattia Morelli, che sul filtrante d'Ala aveva già cercato di scattare al 5' ed era sbattuto sulla difesa, e poco oltre il quarto d'ora ci riprova, riuscendoci, sul lancio d'Agosti, che sulla mezza incertezza di Tonarelli lo libera davanti a Dazzi, battuto sull'uscita. Costretto a rincorrere lo svantaggio e a rimbalzare sulle fortificazioni erette dall'Affrico su ogni calcio da fermo, infastidito dal vento che fino alla pausa gli soffia in faccia, il Forte dei Marmi rischia sul mancino con cui Sciulli sbocconcella la traversa, rischia sull'inserimento che Migliorini conclude in rete e che Tonioli invalida rilevando un fuorigioco, e poi cade di nuovo a cinque minuti dalla pausa: segna D'Onofrio, alla seconda rete stagionale dopo quella con cui evitò la sconfitta interna contro la Lampo, tagliando sul primo palo e spizzando in porta l'angolo calciato da Ala. È lo 0-2, che regge intatto per tutta la ripresa: regge perché Niccolò Lombardi neutralizza due tiri di Spadoni (ottimo l'ingresso: Tedeschi lo propone trequartista per consolidare il cambio di sistema) e soprattutto il diagonale di Makhlouf, portato in pedana dal filtrante splendido di Darzeza, e perché sul traversone di Torcigliani la volée di Passalacqua sbatte contro la traversa. Anche nel conto dei legni l'Affrico chiude avanti: nel finale pizzica l'incrocio il tiro con cui Termini chiude la ripartenza che aveva colto sbilanciata la difesa avversaria, legittimazione per un successo costruito sul fiuto d'un centravanti che in categoria è più d'un lusso e sulla solidità d'una difesa impressionante.
Calciatoripiù: il Forte dei Marmi cerca di costruire la rimonta sulle accelerazioni di Curcio e sulle giocate di Spadoni, che la partita l'accendono ma non riescono a riaprirla; non ci riescono perché in difesa, con D'Onofrio e Iania come centrali (assortiti bene, benissimo: un tempo si sarebbe detto (un libero e uno stopper)) e Niccolò Lombardi in porta, l'Affrico concede il meno che può.
esseti