70' Lenzi
35' Tani
38' Pangallo
GIOV. FUCECCHIO: Tacchi, Federighi, Sica, Salvadori N., Collura, Borghi, Capocchi, Romani, Fogli, Orsucci, Lenzi. A disp.: Morelli, BIONDI, Eulitte, Piazza, Masha, Battiloro, Llanaj, Sabato . All.: Citi Michele
OLTRERA: Bullari, Landi, Chick, Franchi, Sostegni, Clemente, Scarnicci, Campana, Tani, Pangallo, Cecchi. A disp.: Faggioli, Matteoli, Kamal, Casiero, Sorrentino, Cappagli, Celestre, Paffi. All.: Del Vita Matteo
ARBITRO: Amon Prodromos F. Grigoriadis di Siena
RETI: 35' Tani, 38' Pangallo, 70' Lenzi
Bonus esauriti. Con un bimestre formidabile il Fucecchio s'era conquistato il diritto di sbagliare una partita, o quantomeno di perderla, e rimanere in testa: il credito glielo fa spendere l'Oltrera, che dopo aver fermato Tau, Cattolica e Scandicci e piegato la Sestese si conferma incubo per le big, e vincendo 1-2 (a segno Filippo Tani, devastante, e Pangallo) si prende la copertina d'una domenica indimenticabile. Avrebbe potuto forse essere diversa se nel primo quarto d'ora Capocchi affondando da destra e Francesco Lenzi da distanza ravvicinata fossero riusciti a superare Bullari (attento, ottime entrambe le parate) nelle due occasioni che erano riusciti a crearsi; eppure resta diffusa la sensazione che anche se fosse passata in svantaggio l'Oltrera non avrebbe perso. La trascina Filippo Tani, che a metà del primo tempo fa capire che per la capolista sarà una mattinata diversa da quelle vissute negli ultimi due mesi: per spegnere il suo diagonale, sferrato secco col mancino dopo un movimento ad accentrarsi verso l'interno del terreno di gioco, c'è bisogno di tutta l'altezza di Tacchi. Non è l'unica parata che contrassegna la prima mezz'ora: segue quella sul colpo di testa di Franchi, che aveva girato verso la porta il calcio d'angolo di Scarnicci. Nella circostanza è doppio il rimpianto dell'Oltrera: scheggia il palo la ribattuta di Mattia Landi. È l'antipasto del vantaggio, sul quale il Fucecchio non è incolpevole: l'azione che rompe l'equilibrio nasce infatti dal retropassaggio di Niccolò Salvadori verso Tacchi, che forse deconcentrato (altra spiegazione buona non c'è: non doveva fronteggiare una grande pressione) raccoglie il pallone con le mani. È un'infrazione che il regolamento continua a punire con un calcio di punizione indiretto dall'interno dell'area di rigore, un invito irrinunciabile per Filippo Tani, che sul tocco di Pangallo scarica in porta un tiro violentissimo: non possono opporsi né Tacchi né alcuno dei dieci calciatori in barriera sulla linea. E mentre a chi ha qualche anno in più vengono in mente San Siro, Batistuta, Rui Costa, Lehman, Trapattoni e una Fiorentina stellare, il Fucecchio accusa l'episodio; e l'accusa così tanto da subire il raddoppio nel giro di cento secondi: anche questa rete la confezionano Filippo Tani, che s'accentra da sinistra e scarica verso la porta un tiro murato dalla difesa, e Pangallo, che cattura la ribattuta e al volo imbulletta il pallone sotto la traversa. Nonostante i cambi apportati da Citi e la buona reazione al riavvio dopo la pausa, per riaprire la partita il Fucecchio ha bisogno d'intaccare l'ultimo quarto, già iniziato quando Cecchi s'oppone al traversone di Sica con un punto imprecisato tra la spalla e il braccio: Grigoriadis considera l'intervento irregolare e punisce il tocco con un calcio di rigore, che Francesco Lenzi segna spiazzando Bullari. Dunque a venti minuti dalla fine la partita si riapre, e Citi alza il baricentro trasformando il sistema di gioco in un 4-2-4 rinforzato dagli ingressi di Battiloro (entra bene, combatte e rende profonda la squadra) e di Masha; veri pericoli però il nuovo assetto non li produce, perlomeno non veri come quelli creati da Filippo Tani (in sequenza fa ammonire Federighi e Collura, i due centrali avversari) e da Pretelli, il suo sostituto, sul cui servizio perfetto Celestre calcia dalla parte sbagliata del palo lontano. Più che costituire ragione di rammarico, le occasioni non sfruttate sottolineano la prova superlativa dell'Oltrera, che se davvero punta alla salvezza può già contare su nove punti di vantaggio sulla coppia Cecina-Capezzano. A due soltanto s'è ridotto invece l'ammontare di quello del Fucecchio capolista, che grazie al Montevarchi evita l'aggancio del Venturina ma ora vede vicinissima l'ombra del Tau. .
Calciatoripiù: la linea composta da Borghi, Federighi, Collura e Sica è la migliore di quelle in cui s'articola il sistema del Fucecchio anche se deve fronteggiare un attaccante talentuoso e indiavolato come Filippo Tani (partita superlativa, l'ennesima) e fronteggiare le verticalizzazioni con cui Scarnicci avvia le azioni offensive dell'Oltrera.
esseti