• Allievi RegionaliElite
  • 15/03/2026 10.00.00
  • TAU CALCIO
    60' Niccolai J.
  • 1 - 0 15/03/2026 10.00.00
  • SCANDICCI

Commento


TAU CALCIO: Ricci, Romanelli, Serafini, Bracaloni, Marzano, Rigacci, Moschini, MAtteucci, Giovannelli, Sarnataro, Niccolai J.. A disp.: Mariotti, Giovannini, Spinelli, Tancredi, Gabbrielli, Goxhaj, Hussey, Sow, Matteoni. All.: Paoletti Luca
SCANDICCI: Izzo, Torracchi, Gelli, Galletti, Belli, Morosino, Drago, Borchi, Bagala, Gjonaj, Lodovisi. A disp.: Pesci, Nannoni, Sani, Nocentini, Prelashaj, Kurti, Baroncelli Lancisi, Deliperi. All.: Bernocchi Lorenzo
ARBITRO: Catello Esposito di Livorno
RETI: 60' Niccolai J.
Quelle in cui si soffre e ci s'aggrappa a qualsiasi gancio, a partire dalla fortuna: di vincere partite come questa il Tau aveva un gran bisogno. Il successo di misura (1-0) sullo Scandicci, che da Altopascio viene via colmo di rammarico, riavvia la corsa dopo l'inciampo di Soffiano, spinge lontano la Sestese sconfitta a Montevarchi e alla vigilia d'un big match inedito tiene a distanza il Venturina, una delle squadre che di tutta la Toscana stanno meglio. Qualche acciacco il Tau ce l'ha, ce l'ha da tempo, perché da tempo mancano Stondei, Pellegrini e Bonelli: se alle loro assenze s'aggiungono quella di Pierucci, che s'è fermato in settimana, e di Giovannini, convocato ma non arruolabile (a destra gioca Romanelli, a sinistra Serafini), si capisce come mai nonostante una condizione non ottimale Giovannelli decida di darsi disponibile e di condividere con Jacopo Niccolai il peso d'un attacco che tranne Sow non ha alternative. Non sta meglio lo Scandicci, le cui assenze sono diffuse tra i vari reparti: costretto a rinunciare a Gabriele Salvadori, Talbi, Forletti, Andrei e Focardi, Bernocchi opta per un 4-3-3 atipico con Belli falso centravanti, Galletti libero d'emergenza al fianco di Morosino (ancora solo panchina per Baroncelli Lancisi), Gelli terzino destro, Gjonaj - è forte forte, ma regala un anno a tutti tranne che a Rigacci - in regia. Di tutte queste difficoltà però a lungo nessuno s'avvede: lo Scandicci approfitta dei tanti errori tecnici che il Tau fa registrare in fase di costruzione (non la giornata migliore per Marzano, spesso in ritardo le mezzali Moschini e Matteucci) e in ripartenza si rende pericolosissimo. La prima occasione nasce da un'azione sviluppata in solitudine da Bagalà, che dopo una serie di dribbling grazie ai quali s'avvicina al limite dell'area di rigore calcia in diagonale e coglie la faccia interna del palo lontano: sulla respinta Rigacci anticipa Drago, che aveva letto male il rimpallo e che qualche minuto più tardi non approfitta (tiro alto) di un'incomprensione tra Jordan Ricci, uscito sulla trequarti, e la difesa. La partita inizia a cambiare quando Paoletti invita Rigacci a sostituire Marzano nei tentativi d'impostare da dietro: sui lanci ora meglio calibrati lo Scandicci ha meno agio nel catturare il pallone e verticalizzare rapido. Resta non abbastanza per una rivoluzione: si va alla pausa su uno 0-0 inevitabile. Un lampo spacca la partita quando della ripresa si sta completando il primo quarto d'ora: per qualche secondo in dieci (Drago è fuori dopo l'intervento del massaggiatore) e sguarnito sulla propria destra, lo Scandicci difende un po' morbido sugli sviluppi della rimessa laterale con cui Serafini innesca Jacopo Niccolai, che dal limite dell'area di rigore trova la porta e il vantaggio dopo un doppio rimbalzo tra il palo interno e la schiena d'Izzo. Che sia il dodicesimo centro stagionale o un'autorete (ci vorrebbe l'analisi frame per frame della traiettoria del pallone dopo il palo: stava uscendo o stava entrando? per rispondere a una domanda così irrilevante nessuno ha tutto questo tempo, né peraltro strumenti così fini), il senso non cambia: all'ora di gioco il punteggio recita 1-0. È la prima vera occasione per il Tau, che subito ne costruisce una seconda sugli sviluppi d'un angolo battuto corto: pescato sul secondo palo dal traversone di Matteucci non intercettato da Izzo, di testa Jacopo Niccolai rimette in mezzo il pallone, che però Rigacci non riesce ad appoggiare nella porta sguarnita. Lo scarto resta minimo, e nell'ultimo quarto lo Scandicci cerca d'annullarlo: per due volte non ci riesce Drago, che arriva in ritardo sul servizio di Nocentini (Bernocchi l'aveva inserito per appesantire l'attacco con un centravanti classico) e che calcia troppo stretto sul lancio di Bagalà, stratosferico (nello Scandicci molto bene anche Galletti e Morosino), verso il secondo palo. C'è tempo ancora per una ripartenza non sfruttata dal Tau - Sarnataro punta la difesa e serve Jacopo Niccolai, che con lo stop si defila ed è costretto a cercare il primo palo: Izzo lo protegge bene, stavolta senza rimbalzi traditori - e per l'ultimissimo pericolo per Jordan Ricci, che un istante prima del fischio finale vede uscire alto il tiro di Nocentini favorito dal traversone di Deliperi. A segnare lo Scandicci non riesce, non ci riesce un po' per colpa propria e un po' per l'ostilità della fortuna: il Tau vince, e vincendo può preparare un po' più sereno il big match con vista mare.
esseti