18' Drago
79' Kurti
86' Focardi
30' Querin E.
SCANDICCI: Izzo, Torracchi, Nannoni, Forletti, Galletti, Morosino, Lodovisi, Borchi, Nocentini, Bagala, Drago. A disp.: Pesci, Sani, Andrei, Focardi, Prelashaj, Gelli, Kurti, Baroncelli Lancisi, Belli. All.: Bernocchi Lorenzo
CAPEZZANO PIANORE: Pelliccia, Cioffi, Quiriconi, Pilone, Lamperi, Satini, Querin E., Mattioli, Querin A., Neri, Giorgi. A disp.: Guidotti, Bellandi, Navari, Coluccini, Lushnjani, Quilici, Pinelli, Lenzi, Mbaye. All.: Corrado Marco
ARBITRO: Giovanni Pace di Siena
RETI: 18' Drago, 30' Querin E., 79' Kurti, 86' Focardi
Dei residui tristi che gli erano rimasti appiccicati addosso dopo la trasferta d'Altopascio lo Scandicci si libera solo nel finale: ha una potenza feroce la prima rete stagionale di Kurti (seguirà di lì a poco la firma di Focardi per il 3-1), decisiva per spezzare l'equilibrio che il Capezzano, ancora convinto di potersi salvare e dunque costretto a cercare punti contro tutti gli avversari (cruciale sarà la trasferta di Cecina tra un mese), aveva ricomposto dopo lo svantaggio. Parte forte infatti lo Scandicci, forte da legittimare l'1-0 quando il quarto d'ora è trascorso da poco: segna Drago, che dopo aver sfondato sulla corsia sinistra anticipa l'uscita di Pelliccia toccando il pallone con la punta. Per una decina di minuti non accade altro, e l'apparenza suggerisce che lo Scandicci stia tentando di gestire la partita per poi accelerare d'improvviso alla ricerca del raddoppio: se davvero il piano è questo lo invalida Nannoni, il cui retropassaggio troppo corto si trasforma in un invito per Elia Querin, gelido nell'anticipare l'uscita d'Izzo e batterlo con un tiro ben piazzato sul palo lontano. È la mezz'ora, e lo Scandicci si ritrova raggiunto: il tempo che resta prima della pausa gli serve soprattutto per fare ordine nelle idee e per avviare un paio di ripartenze con protagonista Bagalà, che scende bene a sinistra e però calcia prima sull'esterno della rete, poi sulla figura di Pelliccia attento in uscita. L'1-1 e lo stesso canovaccio sono il fondamento anche di buona parte della ripresa, che per mezz'ora si risolve in un'occasione per parte: fanno bella figura sia Pelliccia, che s'oppone al tiro scoccato da Nocentini dopo il duello vinto con Lamperi, sia Izzo, del quale Giorgi saggia la reattività. Il pareggio si disintegra negli istanti in cui il Capezzano stava cominciando a valutare il modo migliore per investire un punto alla vigilia insperato: allo scadere manca una decina di minuti quando va in scena l'azione che vede Drago sfondare a destra e crossare col destro per Kurti, che approfittando del velo di Bagalà si serve del mancino per riportare avanti lo Scandicci. Di nuovo in svantaggio, il Capezzano si lancia all'attacco: è una mossa inevitabile, che però fa malissimo. Di pericoli reali per Izzo non ne arrivano, e si aprono spazi nei quali lo Scandicci affonda con soddisfazione: letale, sugli sviluppi d'un pallone inattivo non gestito benissimo, è la ripartenza che Kurti conduce allegandoci un dribbling doppio, che Bagalà alimenta con un filtrante e che Focardi finalizza dopo il dribbling su Pelliccia. È il 3-1, che lascia solo il tempo per i rimpianti del Capezzano (troppe le partite perse così, troppi i punti lasciati per la via: quanto fa male ripensare a quell'ottobre glorioso di tre anni e mezzo fa, quando Steffich, Mattioli e un altro manipolo d'eroi espugnarono il Bartolozzi) e le speranze dello Scandicci, che d'arrivare in coppa ha una gran voglia. Nel derby con la Cattolica, snodo fondamentale, mancherà Andrei, espulso da Pace (sanzione spropositata) dopo un contrasto con Pelliccia nella contesa per un pallone alto: è un dispiacere, piccolo e fastidioso, che però non offusca la soddisfazione generale. Tanti volevano capire se alla sconfitta d'Altopascio lo Scandicci avrebbe reagito subito: ecco, ha reagito subito e benissimo.
Calciatoripiù: Kurti, Galletti, Morosino (Scandicci), Lorenzo Neri e Quiriconi (Capezzano).
esseti