• Allievi RegionaliElite
  • 22/03/2026 10.45.00
  • VENTURINA
  • 0 - 2 22/03/2026 10.45.00
  • TAU CALCIO
    25' Bracaloni
    55' Moschini

Commento


VENTURINA: Kohler, Lenci, De Angeli, Da Frassini, Lolini, Casoli, Priore, Bologna, Nista, Guazzini, Galbiati. A disp.: Leoni, Tognazzi, Tassi, Guazzelli, Tosi, Messina, Monaci, Federighi . All.: Bucciantini Fabio
TAU CALCIO: Ricci, Giovannini, Serafini, Bracaloni, Marzano, Rigacci, Moschini, MAtteucci, Giovannelli, Sarnataro, Niccolai J.. A disp.: Bella, Romanelli, Gabbrielli, Matteoni, Tancredi, Goxhaj, Lisisco, Sow. All.: Paoletti Luca
ARBITRO: Giacomo Lambardi di Piombino
RETI: 25' Bracaloni, 55' Moschini
Il mare lo amano tutti, perché a tutti il mare racconta una storia diversa: storie d'amori e di desideri, di cose proibite e di notti che si spera non finiscano mai. Mai il mare, che di per sé è potere e libertà, s'era piegato a raccontare a tutti la stessa storia; stavolta anche il mare una cosa sola può dire, che per la prima volta il campionato ha un padrone esclusivo. Dalla trasferta sul campo del Venturina, che è probabile che arresti qui la propria corsa e che di questa corsa andrà fiero nei secoli, il Tau torna forte d'uno 0-2 che raddoppia i punti di vantaggio: dai tre della vigilia, col rischio aggancio incorporato, diventano sei. Sei a fine marzo sono tantissimi: sei vogliono dire che con due vittorie e un pareggio tra Pietrasanta, Floria e Fucecchio la trasferta del Torrini in programma all'ultima giornata si trasformerà in una visita di cortesia alla Sestese. Inizia il frangente nel quale di solito è più facile distrarsi, e nessuno pensa che al Tau succederà: il quarto d'ora che apre lo scontro diretto basta da solo a spiegare perché. Per un quarto d'ora il Venturina entra in possesso del pallone soltanto negli istanti necessari a interrompere le azioni degli avversari, che subito ripartono: dopo aver studiato la partita anche di notte, Paoletti ha deciso che la prima mossa consiste nell'attivare le mezzali con una serie di giocate profonde, talvolta dirette dalla difesa, talvolta mediate dalle sponde di Giovannelli e Jacopo Niccolai; e per un quarto d'ora le mezzali sono immarcabili. La mezzala sinistra è Matteucci, che nel primo quarto d'ora a una serie di traversoni abbina un tiro insidioso; la sua controparte è Moschini, sul cui sprint a destra con servizio in allegato Sarnataro arriva un istante troppo presto. Su queste giocate va in affanno il Venturina, in affanno anche sulle cose semplici: Kohler s'imbroglia su un rinvio verso il limite dell'area di rigore, posizione dalla quale Jacopo Niccolai lo grazia con un tiro leggero. È il segno che senza un intervento, non per forza divino, il Venturina è prossimo a cedere; e dalla panchina interviene Bucciantini, che decide d'abbandonare i propositi di partenza e di passare a una marcatura uomo su uomo, così da impedire al Tau d'uscire pulito da dietro. La mossa funziona, perché lo sviluppo complessivo cambia; cambia tanto da consentire al Venturina di creare un'occasione limpida per passare in vantaggio e annunciare la rivoluzione: ha idee diverse Jordan Ricci, che protegge l'incrocio sul tiro di Bologna invitato in pedana da Lenci. Sulla ribattuta la sorte e il dio del calcio fanno capire che anche quest'anno va di moda l'amaranto: da posizione defilata Galbiati scheggia il palo. Già incisivo di per sé, l'esito complessivo dell'azione assume rilievo doppio nel giro di pochissimo: la mediana del Venturina lascia aperta a Rigacci una linea di passaggio, subito sfruttata con un filtrante per Bracaloni, che con dieci passi avanza fino ai venticinque metri e calciando a giro con l'interno spedisce il pallone dove per Kohler è impossibile arrivare. In svantaggio alla fine del primo quarto, ora il Venturina è costretto ad attaccare: si difende bene il Tau, si difende sia sull'incursione di Lenci sia sui calci d'angolo, che Paoletti ha studiato come disinnescare (mai Da Frassini riesce a deviare il pallone verso la porta) e che peraltro né Priore né Guazzini battono granché bene. Lo 0-1 alla pausa lascia tutto aperto per la ripresa, inaugurata da un'azione che vede Lenci invitare Bologna al tiro, neutralizzato da Jordan Ricci con una parata meno extraterrestre di quella precedente. I due del Venturina tornano subito a dialogare, stavolta diverse però le posizioni, Bologna a ispirare e Lenci a ricevere come ala: sul suo traversone basso irrompe Galbiati, che di prima calcia alto d'un sospiro. Sulla ripresa del gioco il Tau raddoppia e chiude di sicuro la contesa, forse il campionato: lo sviluppo di un'azione semplice e ragionata si chiude col tocco vincente di Moschini (è la settima rete in campionato, dato altissimo per una mezzala) nella porta sguarnita. Per capire come ci s'arriva occorre riportare il cursore all'inizio e apprezzare sia il movimento d'Jacopo Niccolai, che sul lungo rinvio di Jordan Ricci fa scorrere il pallone e punta l'esterno dell'area di rigore, sia la sovrapposizione interna di Serafini, servito sulla corsa da uno scarico perfetto: seguono il mancino in corsa, il tocco di Kohler sul palo e la ribattuta vincente. Ora sono due le reti che il Venturina deve rimontare, e due restano fino alla fine: non trova la porta Diego Federighi sull'ennesimo traversone di Lenci; da fuori - soluzione inevitabile visto che tutti i calci d'angolo finiscono respinti - non la trovano né Guazzini, né Tosi, né Guazzelli; e all'80' non la trova Messina, che con un tiro carichissimo d'effetto sbocconcella la traversa in zona incrocio. Per la dodicesima volta in ventiquattro giornate, conto facile, il Tau esce con la porta immacolata: è uno dei due dati - l'altro è il numero esiguo di reti subite, giusto quattordici: sta pagando tantissimo la scelta di promuovere Rigacci, complemento perfetto per la fisicità di Marzano, stabile in categoria - che più di tutto segnala la sua superiorità generale. Il Venturina ne prende atto con la serenità di chi sa che combinando sogni, lavoro, talento e un grande allenatore è arrivato chilometri oltre il limite che tutti s'aspettavano: d'altra parte si sa che chi vive il mare a parlare di limiti e confini non è tanto propenso.
Calciatoripiù
: la partita in cui più emerge per personalità anche nelle giocate più sporche e meno tecniche Bracaloni la indirizza con un distillato di classe individuale. Il raddoppio di Moschini, la mezzala che tutti gli allenatori vogliono, ufficializza successo e primato del Tau, che per vincere ha dovuto combattere su ogni pallone: insieme a Lenci incontenibile sull'esterno, dove il 4-3-1-2 avversario gli lascia un po' di spazio, Lolini e Casoli sono l'emblema d'una battaglia che il Venturina perde a testa altissima, perde solo perché s'è trovato a competere con un avversario leggendario.
esseti