61' Rugiati
ARBITRO: Lorenzo Ambrosini di Carrara
RETI: 61' Rugiati
Cuore, grinta, carattere. Perché altrimenti non vinci in doppia inferiorità numerica contro un avversario affamato più che mai di punti salvezza. È la domenica sofferta ma dannatamente esaltante del Pontebuggianese: in dieci per un tempo, in nove per mezzora più il lungo recupero, i ragazzi di Falivena infliggono un altro duro colpo alle speranze dell'Urbino Taccola di salvarsi quest'anno e soprattutto salgono a quota 20 punti, a -3 dai playoff. Parte fortissimo la squadra di casa, trascinata dalla vèrve di Rugiati e Fruzzetti là davanti. Il primo si fa vedere al 5' ma non inquadra, il secondo viene disinnescato da Malasoma attorno al quarto d'ora. Al Taccola serve una scintilla per guadagnare metri in avanti: Chicchiarelli e la sua punizione tentano di portare qualcosa di esaltante alla domenica degli ospiti, ma senza successo. Perché il pallone finisce alto. Si va al riposo a reti bianche e il Pontebuggianese ha la sensazione di aver lasciato per strada almeno un paio di occasioni importanti. Nella ripresa succede di tutto: Rosati subisce un fallo, l'arbitro non concede punizione e il giocatore locale reagisce in maniera brusca. Rosso diretto, Ponte in dieci. Problema? No, per niente: al 61' Rugiati porta avanti i suoi nonostante l'inferiorità numerica facendosi trovare pronto in area sull'imbucata geniale di Viola e castigando Malasoma. La gioia è incontenibile per i tifosi locali e anche per l'attaccante del Pontebuggianese che per festeggiare si toglie la maglia. Facendo scomparire il sorriso dal volto di mister Falivena: era già ammonito. E quindi i padroni di casa rimangono con due uomini in meno. Il Taccola ha mezzora di tempo per rimettere in piedi una partita che sa di fotografia della stagione: sfortunata e ricca di episodi contrari, eppure stavolta propensa ad offrire una chance di redenzione vista la doppia superiorità numerica. Matteucci, però, viene impegnato pochino: il possesso del Taccola assume dimensioni guardioliane, ma i tentativi più significativi vengono da fuori area e non sono sufficienti neanche ad ottenere il pari. E allora sì che al triplice fischio può liberarsi la gioia del Ponte.