Il primo vero caldo stagionale non solo fa da cornice al match, ma è un avversario in più per le due squadre e specialmente per una Fiorentina alle prese con diverse assenze e costretta a dar fondo a tutte le proprie energie a disposizione per superare il Palermo, in questo scontro al vertice del campionato che ribadisce e lancia al tempo stesso la formazione di Guberti verso un finale di stagione sempre più da protagonista. I viola danno seguito alla brillante vittoria contro il Catanzaro dimostrando lucidità e grande intelligenza nell'altro scontro interno contro una formazione in grado di disporre di valori tecnici importanti; nei primi 25' di gioco, fino al cooling break,sono schermaglie sui due fronti di gioco ma la Fiorentina è più intraprendente, Giannoni, Chiti e Faye lo dimostrano; sul fronte opposto però il Palermo c'è e cerca di attivare il più possibile Platania, che al 20' per poco non serve un assist d'oro a Sabella; il match si avvia verso la conclusione del primo tempo ed ecco il micidiale crescendo dei padroni di casa che, al 34', sbloccano il risultato grazie alla potentissima conclusione della media distanza di Nwagwu. Si riprende a giocare e il Palermo rischia ancora, venendo salvato dalla traversa che nega la gioia del raddoppio ad Abrignani.Nel secondo tempo il match riprende su ritmi blandi ma il primo vero squillo è ancora della Fiorentina, nuovamente con Abrignani che impegna in una difficilissima parata il portiere avversario; il match vive poi un altro punto di svolta al 70', quando è nuovamente l'ottimo Abrignani a finire a terra dopo un contrasto irregolare con un avversario all'interno del perimetro dei sedici metri ospiti. L'arbitro indica il dischetto del calcio di rigore sul quale si presenta Faye che spiazza il portiere avversari e firma il raddoppio. Proprio nel momento in cui la gara sembra chiusa però il Palermo accorcia immediatamente le distanze con Scelta e, negli ultimi minuti a disposizione, i siciliani ci credono, stazionando spesso in avanti e cercando di recapitare nell'area avversaria il maggior numero possibile di palloni pericolosi. La Fiorentina dà fondo alle ultime energie rimaste ed evita la beffa, conservando fino alla fine il preziosissimo margine di vantaggio che le frutta un'altra vittoria di capitale importanza nell'economia della sua strepitosa stagione.