• EccellenzaB
  • 04/01/2026 14.30.00
  • FIGLINE 1965
    35' Genaro
  • 1 - 0 04/01/2026 14.30.00
  • LANCIOTTO CAMPI

Commento


FIGLINE 1965: Daddi, Matteo G., Bartolozzi, Donatini, Matteo L., Messina, Verdelli (70' Cappelli), Baragli (84' Buccianti), Genaro (74' Adami), Pecci (70' Bibaj Gers), Betti. A disp.: Brunelli, Gucci, De Luca, Pezzotta, Nyamsi . All.: Beoni Loris
LANCIOTTO CAMPI: Roselli, Sellaroli (74' Lepri), Lastrucci, Galli, Cecchi D., Afelba, Preci, Silli, Pisco, Robi A., Bigazzi. A disp.: Spina, Borghini, Faggi, Sapienza, Fedi, Cecchi N., Coviello, Hila. All.: Allori Daniele
ARBITRO: Giuseppe Ciorba di Perugia
RETI: 35' Genaro
NOTE: Ammoniti Donatini, Genaro, Silli, Pisco.Il Figline inizia il girone di ritorno allo stesso modo di come aveva cominciato quello di andata: vittoria di misura 1 a 0 sul Lanciotto Campi. Se a Campi a segnare il gol della vittoria era stato Baragli, a segnare al Del Buffa di Figline è stato l'argentino Ezequiel Genaro Oliveiro (2000), arrivato a dicembre dall'Elettra Marconia, società di Eccellenza della Basilicata, al suo primo gol in maglia gialloblù. Giocatore interessante, ben strutturato fisicamente potrà essere utile in un attacco finora uno dei più asfittici del campionato. Il ritorno alla vittoria dei figlinesi, dopo due sconfitte consecutive, costate l'esonero a mister Mocarelli, ha visto in panchina l'allenatore della scorsa a stagione Lorentino Beoni detto Loris. Un ritorno che si è materializzato proprio nell'immediata vigilia della gara contro il Lanciotto, con la rescissione del contratto con la squadra padovana della Luparense. Il rischio di una stagione anonima, dopo la retrocessione dello scorso anno, ha portato a dare una scossa alla squadra: adesso l'obiettivo è agganciare la zona play off, distante solo quattro punti. Figline contro Lanciotto era per tanti motivi una partita delicata: non si è visto (e non si poteva pretendere) calcio per palati fini, ma la gara è stata agonisticamente valida. Un Lanciotto in emergenza, privo ancora degli squalificati Esposito Goretti e Bambi ha fatto quello che ha potuto, tenendo la gara in equilibrio per lunghi tratti, ma è mancato di lucidità negli ultimi metri. Ha provato comunque fino in fondo a recuperare lo svantaggio con un confuso assalto alla ben munita difesa di casa che, malgrado le sei sconfitte, è tra le meno perforate del campionato. Si gioca sotto un'acquerugiola che non incide sul terreno di gioco; nubi basse avvolgono il Pratomagno. Particolarmente toccante il minuto di raccoglimento osservato in memoria dei giovani sportivi vittime della tragedia che si è consumata nella notte di Capodanno a Crans- Montana. Le prime note sul taccuino sono una conclusione debole dal limite di Afelba (15') e una girata altissima di Oliveros, un minuto dopo. In una partita in sostanziale equilibrio, il primo pericolo lo costruisce il Lanciotto: Afelba, con una fiondata da destra impegna Daddi in una non facile deviazione in calcio d'angolo. La risposta del Figline sta in una rapida ripartenza che vede Betti concludere con un diagonale largamente sul fondo, da buona posizione (21'). Dopo un periodo di gioco caotico a centrocampo, Betti si riscatta innescando Oliveros sulla destra: diagonale secco da dentro l'area e pallone che si insacca accanto al palo opposto. Il Figline legittima il vantaggio con una serie di occasioni sul finale del tempo. Al 38' Betti, lanciato da Pecci, conclude debolmente senza creare problemi a Roselli. Al 42', su corner da destra di Verdelli, svetta imperiosamente la testa di Oliveros: il pallone sorvola di poco la traversa. Allo scadere si registra ancora un tentativo di Betti da sinistra, con pallone che finisce alto. L'inizio del secondo tempo vede gli ospiti portarsi in avanti con più decisione. Al 47' Afelba (l'unico della sua squadra che sembra poter inventare qualcosa) conclude troppo centrale da fuori area. Al 50' Bigazzi, schierato in posizione avanzata, conclude debolmente di testa. Al 56' è però il Figline a sfiorare il raddoppio con Giacomo Matteo che incrocia il pallone di testa in tuffo, su un calcio di punizione da destra: la sfera esce di poco vicino al palo, alla sinistra del portiere. Non punge il Lanciotto, che rischia grosso sulle ripartenze in contropiede degli avversari. Prima è bravo Lastrucci a chiudere su Oliveros (69') e poi compie una prodezza Rosselli, ribattendo con il corpo su conclusione di Betti, che gli si era presentato davanti convergendo da sinistra. Il finale porta qualche patema ai padroni di casa, per il generoso forcing degli ospiti. Beoni cerca di spezzare il ritmo agli avversari utilizzando le ultime due sostituzioni nei minuti finali, richiamando anche in panchina Adami, subentrato da un quarto d'ora, per inserire il difensore Gucci. Finisce così con la vittoria del Figline che, pur essendo ancora più vicino alla zona dei play out che a quella dei play off, ha modo di guardare avanti con più fiducia, a cominciare dalla trasferta di Castiglion Fiorentino. Buio pesto, invece, per il Lanciotto che in questo momento non disputerebbe nemmeno i play out per effetto della forbice, ovvero del distacco dalla dodicesima. E domenica a Campi arriva il Valentino Mazzola, desideroso di riscatto dopo la sconfitta interna con il Signa. Per concludere, una nota positiva sull'arbitraggio: bravo il signor Ciorba di Perugia a tenere in pugno una gara non proprio facilissima da dirigere.
Enrico Badii