13' Cecchi D.
45' Cecchi D.
49' Preci
74' Lepri
88' Faggi
LANCIOTTO CAMPI: Roselli, Sellaroli, Bambi, Moretti G. (78' Galli), Lastrucci, Bigazzi, Preci (84' Borghini), Robi A. (78' Faggi), Cecchi D. (70' Bini), Afelba, Lepri (89' Pisco). A disp.: Hila, Vivarelli, . All.: Selvaggio Rosario
CERTALDO: Porcelli, Cicali T. (46' Lazar), Innocenti (75' Barone), Tanganelli, Piochi, Nannetti, Pennini, Alfani (84' Aguedo), Pareggi (74' Bacciottini), Cicali G. (46' Sammartino), Cianciolo F.. A disp.: Gasparri, Tinacci, Di Leo. All.: Gangoni Michele
ARBITRO: Samuele Luciano Giacometti di Viareggio
RETI: 13' Cecchi D., 45' Cecchi D., 49' Preci, 74' Lepri, 88' Faggi
E finalmente è arrivata: la prima vittoria casalinga del Lanciotto accende un barlume di speranza per inseguire ancora la disputa dei play out. La cinquina di reti rifilata al Certaldo, battuto largamente anche a domicilio e ancora senza vittorie in campionato (solo tre pareggi), si impone come una sanzione inappellabile per una retrocessione diretta della squadra del paese di Certaldo, celebre per essere stato la patria del Boccaccio. Certo anche che il Lanciotto non è fuori dai suoi problemi ed è atteso da sei gare con avversari di ben altro spessore, ma il turno odierno ha consentito di ridurre l'ampiezza della forbice a tredici punti dalla dodicesima in classifica. C'è ancora da credere alla possibilità dei play out che, nelle ultime due stagioni si sono sempre risolti favorevolmente per i campigiani, anche quando hanno dovuto affrontarli in gara secca in trasferta. Perché, allora, non credere al non c'è due senza tre ? E partiamo con la cronaca. Il Lanciotto, in una inusuale maglia verde (segno di speranza?), presenta un 4-3-3 dove Robi gioca alto a sinistra e Cecchi svaria a destra per fare spazio a Lepri, rompe subito gli indugi davanti ad un Certaldo più prudente con Pareggi unica punta. Al 5' Lastrucci calcia da fuori area un pallone che si abbassa improvviso, colpisce la faccia inferiore della traversa e rimbalza in campo, per essere spazzato via dalla difesa ospite. Il gol sfiorato arriva comunque pochi minuti dopo e non è banale. Al 10' Preci conquista il fondo sulla destra e mette il pallone basso verso l'area piccola: zampata di Robi e per Porcelli non c'è nulla da fare. La partita è gradevole: i padroni di casa continuano ad attaccare e, al 17', Afelba è chiuso al limite dell'area prima di poter concludere. Al 28' Moretti conclude dal limite, respinge il portiere e la difesa si salva in corner su Cecchi, pronto al tap-in. Intorno alla mezz'ora Lastrucci e due volte Lepri indugiano troppo, prima di concludere a rete. Comunque, in questa fase della gara, il Lanciotto tende ad abbassarsi troppo, lasciando spazio agli avversari che vanno al tiro dalla lunetta, al 41', con Tanganelli: Brunelli si accartoccia sulla sua sinistra e blocca il pallone. Ma, al 45', i padroni di casa tornano a farsi pericolosi in avanti e raggiungono il doppio vantaggio: calcia Robi da sinistra, Porcelli respinge corto e Cecchi, in tutta calma, spinge il pallone in fondo al sacco. Ad inizio della ripresa Gangoni inserisce Lazar al posto di Cicali Tommaso e Sammartino al posto di Cicali Gianmarco (uno dei più vivaci dei suoi nel primo tempo), probabilmente per guai fisici. Il Lanciotto cala il tris al 49': inizia l'azione Preci sulla sinistra, cerca l'appoggio in mezzo su Cecchi che lo fa proseguire e poi il numero 7 conclude dal limite dell'area, con un preciso diagonale che trafigge il portiere ospite. Il Certaldo non sfrutta una svirgolata della difesa di casa, al 61', con Cianciolo, che calcia alle stelle da buona posizione. Con un Certaldo troppo molle il poker arriva, inesorabile, al 74': fa tutto da solo Lepri, che si invola sulla sinistra e lascia di sasso ancora il malcapitato Porcelli, con un secco diagonale. Si infittiscono le sostituzioni, con il Certaldo che cerca il gol della bandiera: all'82' Pennini, da destra, impegna in una parata a terra Brunelli. Cera il gol personale Afelba che ci va vicino, all'84', quando Porcelli risponde con bravura ad un suo sinistro da pochi metri. Finita? No! La cinquina del Lanciotto (questa volta mutuiamo un termina dalla cara tombola) arriva all'88' con un comodo colpo di destro da parte di Faggi, subentrato a Robi. Finisce così la gara e, per la gioia delle nostre orecchie, il continuo rullare di tamburi da parte dei giovanissimi sostenitori della squadra di casa. E meno male che non ci sono stati tanti acuti fischi da parte del direttore di gara che, lo diciamo con un pizzico di ironia, ha usato veramente poco il suo strumento. Forse qualche fischio in più non avrebbe fatto male. E domenica prossima il Lanciotto andrà in quel di Grassina, contro una squadra che sfumata la possibilità di accorciare sulla Rondinella vorrà a tutti i costi mantenere la seconda piazza, importante nell'ottica dei play off. Sarà la prima di una serie di scalate dal profilo altimetrico di un tappone di montagna del Tour de France.
Enrico Badii