24' Crini
63' Zefi
LASTRIGIANA: Marziano, Pierattini, Gonfiantini S., Zefi, Falciani, Massaro (75' Sarti), Becagli F. (60' Baldini), Innocenti, Crini (85' Pezzano), Campagna (67' Del Colle), Romei (90' Niccolai). A disp.: Glielmi, Guasti, De Pascalis, Diarra . All.: Guasti Davide
SIGNA: Crisanto, Nencini S., De Ferdinando, Soldani, Nocentini, Bianchi, Lombardi L. (50' Flachi), Baggiani S. (71' Coppola), Giuliani (50' Tempesti P.), Dallai, Manetti (63' Costa). A disp.: Landini, Capacci, Rossi, Tesi, Lombardi C.. All.: Gambadori Alessandro
ARBITRO: Margherita Calvani di Prato
RETI: 24' Crini, 63' Zefi
NOTE: Ammoniti Becagli F., Campagna.Lastrigiana salva, Signa al playout con l'Affrico, con al momento il vantaggio del fattore campo e dei due risultati su tre (serve battere fra una settimana contro la Baldaccio). Questo il verdetto della Guardiana al termine di un derby ad alta tensione nelle premesse, a basso ritmo e scarse occasioni nei fatti. La squadra di Davide Guasti festeggia una stagione a tratti brillante, frutto di un collettivo che integra gioventù sprizzante e navigata esperienza. Tutto rimandato per il Signa del tecnico Gambadori, che cade laddove era stato protagonista apprezzato nelle due stagioni precedenti. La sua squadra patisce i soliti limiti offensivi di una stagione in cui non ha quasi mai avuto Lorenzo Tempesti e ha perso in corsa Giacomo Cioni - migrato al Mazzola - e paga un paio di letture poco felici di situazioni difensive, fallendo per l'altro l'occasione clamorosa di raddrizzare la partita sull'1-1. In un pomeriggio primaverile, tribuna gremita e bordo campo affollato ovunque, con rappresentanza del Signa anche dietro la porta lato ingresso; il tifo sarà comunque composto su entrambi i fronti, in sintonia con un agonismo mai esasperato (Campagna il solo ammonito), sotto la direzione disinvolta e puntuale Margherita Calvani. Bisogna attendere 15' di gioco raccolto a ridosso della mediana per registrare il primo sussulto, quando un tiro cross di Pierattini dal fondo attraversa lo specchio, Romei vede sfilare il pallone ma non ci arriva. Al 16' Dallai da centrocampo cerca di sorprendere Marziano avanzato, ma non trova la misura del pallonetto. Campagna calcia a effetto da fuori, defilato a sinistra, tiro debole facile per il portiere. Improvviso il vantaggio della Lastrigiana al 24': rimessa laterale sulla sinstra, la difesa legge male il rimbalzo del pallone, si inserisce Crini che di collo appena entro l'area infila dal basso in alto. Prova subito a reagire il Signa, il tiro di Giuliani è debole, parata facile. Più incisivo al 34' Dallai che si incunea in area sulla destra e mette in mezzo dal fondo, Zefi allontana in mischia la minaccia. Prima dell'intervallo da annotare una conclusione imprecisa per parte, di Crini e Giuliani. L'avvio di ripresa del Signa, corroborato dai primi cambi che gettano nella mischia Flachi e Pietro Tempesti, evapora già al 54' quando, sugli sviluppi di un corner spizzato in area da Di Ferdinando, Giuliani si trova libero di battere a rete dal cuore dell'area, ma spreca clamorosamente alto sulla traversa. E' invece la Lastrigiana a colpire al 63': su angolo calciato basso da Massaro e messo fuori dalla difesa, Zefi raccoglie da oltre venti metri e calcia potente di prima intenzione lasciando inerte Crisanto: 2-0 e partita virtualmente chiusa. La reazione del Signa è tutta in un tiro cross di Pietro Tempesti smanacciato lontano da Marziano e un mancino di De Ferdinando sugli sviuluppi di un corner, che finisce alto. Tanti cambi dalle due panchine: per la Lastra vetrina di un vivaio da collezione - impreziosito dalla granitica esperienza di Del Colle -, per il Signa il tentativo infruttuoso di provare a raddrizzare i giochi. Saltano tappi di champagne nel dopopartita lastrigiano, mentre il Signa si raccoglie a centrocampo per un abbraccio intriso di speranza e di rinnovata motivazione: i giochi sono ancora aperti.
Edoardo Novelli