ARBITRO: Gherardo Bruni di Carrara
Finisce con un pareggio per 0-0 la sfida del Deste di Carrara tra San Marco Avenza e Academy Porcari: un risultato maturato al termine di novanta minuti di autentica passione, dove la propulsione offensiva delle due coraggiose e propositive formazioni si è scontrato con la bravura dei reparti difensivi e, soprattutto, dei portieri. Alla fine, va un punto a testa che non sposta gli equilibri della classifica. L'avvio è di quelli che promettono scintille. Pronti, via, e il Porcari mette subito le cose in chiaro: non è passato neppure un minuto quando Maccariello deve sfoderare i riflessi dei giorni migliori per negare il vantaggio agli ospiti, apparsi subito aggressivi e determinati. Come sempre, la reazione della compagine di Stefano Bertolla non si fa attendere: nasce un botta e risposta che tiene il pubblico con il fiato sospeso per tutto il primo tempo. Tiri che sibilano accanto ai pali, conclusioni velleitarie e mischie furiose si susseguono senza soluzione di continuità, ma il risultato resta inchiodato sullo 0-0. La ripresa si apre con un episodio che sembra poter far saltare il banco. Al 55' Marconi, già ammonito, commette un fallo ingenuo su Prati: il direttore di gara, Bruni di Carrara, non ha dubbi ed estrae il secondo giallo. Con l'uomo in meno, la strada per i lucchesi parrebbe farsi in salita, ma il Porcari ha il merito di non disunirsi. Anzi, al 63' è proprio l'attaccante ospite Kemmach a far tremare la traversa con un'azione solitaria, propiziata da un'incertezza della retroguardia avenzina. La risposta della San Marco Avenza è immediata ed è opera di Prati, che un minuto dopo sfiora il bersaglio grosso con un rasoterra che sibila fuori di pochi centimetri. Al 74', però, arriva l'episodio che potrebbe decidere la contesa: un intervento scomposto di un difensore carrarino in area induce l'arbitro a indicare il dischetto. È il momento della verità, ma Maccariello decide di vestire i panni dell'eroe di giornata: l'estremo difensore della San Marco si supera con una parata fantastica, neutralizzando il rigore e salvando il risultato. Il sussulto rinvigorisce i padroni di casa che al 75' ci provano ancora con una sventagliata da fuori area del subentrato Malatesta, ma la mira è imprecisa. Gli ultimi quindici minuti sono una girandola di rimpalli e tentativi disperati di trovare il gol, ma finisce tutto in un nulla di fatto. Al triplice fischio resta lo 0-0, che chiude una battaglia che lascia a entrambe la consapevolezza di aver dato tutto, ma di dover migliorare nel cinismo sottoporta.