Brozzi
Tarfanelli
Ribolini
Piccini
Anghele
Piccini
Mussini
Anghele
Tarfanelli
Brozzi
ARBITRO: Jacopo Bianchi di Viareggio
RETI: Brozzi, Tarfanelli, Ribolini, Piccini, Anghele, Piccini, Mussini, Anghele, Tarfanelli, Brozzi
Una rarità, un qualcosa capace di sfidare le leggi della statistica: la quattordicesima giornata di campionato regala ben tre scontri diretti per la salvezza. Sestultima contro ultima, quintultima contro penultima, quartultima contro terz'ultima. Manco a farlo apposta. Se sulla carta erano le prime due, quelle ad avere il sapore di ultima spiaggia per quelle posizionate peggio, alla fine a uscirne veramente male è la terz'ultima, la Carrarese, che torna da Seravezza con le ossa rotte. Ha infatti del clamoroso il dieci a zero con il quale i ragazzi verdazzurri strapazzano i malcapitati carrarini: la partita, mai stata in discussione, viene decisa già nel primo tempo, quando alla rete di Anghelè, che sblocca il risultato con una ribattuta sugli sviluppi di un corner, fanno seguito il raddoppio realizzato da Piccini su calcio di rigore conquistato da Ribolini e la terza rete di Mussini, che cala come un macigno sulle ormai già residue speranze ospiti di rientrare in partita. Il secondo tempo è pura accademia per i padroni di casa, che non solo gestiscono il già sostanzioso vantaggio, ma fanno anzi di tutto per ampliarlo. Arrivano così ben altre sette reti: ancora Anghele', stavolta con un tiro da fuori area, poi Brozzi su bella iniziativa personale, ancora Piccini, su calcio di punizione, Ribolini in contropiede e per due volte Tarfanelli su azione personale. Infine, a pochi minuti dal termine lo stesso Brozzi completa la sua personale doppietta mettendo su calcio di rigore la firma sull'ultima rete di giornata. Punizione severissima per la Carrarese, che dopo un inizio di stagione tutto sommato incoraggiante è entrata in un vortice di risultati negativi che l'ha fatta precipitare vertiginosamente nelle posizioni di coda della classifica. Per il Seravezza sono tre punti d'oro, che permettono alla squadra verdazzurra di lasciarsi alle spalle gli apuani a distanza di sicurezza (quattro punti) e di tenersi alle calcagna di Capezzano e soprattutto Calenzano.