Torrocci
Meoni
ARBITRO: Alessandro Lucchesi di Prato
RETI: Torrocci, Meoni
Una vittoria all'inglese che lancia nell'iperuranio il Montemurlo: il 2-0 rifilato dai ragazzi di Magnotta alla Zenith nel derby vale il +6 sul Prato, sconfitto sotto le Apuane dalla San Marco Avenza e ormai in caduta libera. Un gol per tempo, e la pratica è archiviata: adesso, con una manciata di gare da giocare, il Montemurlo deve soltanto mantenere la calma e affrontarle tutte con la calma consapevolezza di essere forte e di meritare di stare lassù. Il sogno, possiamo dirlo, è a un passo. In fine dei conti non era certo banale, questo derby. Bravissimi i padroni di casa ad affrontarlo nel migliore dei modi: passano cinque minuti e il Montemurlo è già in vantaggio. Bella triangolazione in area tra Caca e Torrocci, con quest'ultimo che lascia partire un bel rasoterra che si infila alla destra del portiere. Quattro minuti dopo i padroni di casa ci provano ancora, stavolta con Meoni D., che crossa dal fondo ma la palla sfila in area senza che nessuno la tocchi. Al 12' ancora Montemurlo: gran tiro a giro di Mati dal limite dell'area, palla che scheggia la traversa. La Zenith si fa vedere per la prima volta al 18', quando Urban semina il panico con una bella azione in velocità e impegna severamente Meoni L., che di piede respinge in angolo. L'ultima occasione del primo tempo arriva al 29', quando Mennini serve con un filtrante Caca, che dal limite prova il tiro ma trova la pronta risposta di Magazzini. La ripresa inizia esattamente come il primo tempo: passano appena quattro minuti e Mati dalla sinistra mette un gran cross verso il secondo palo, dove Meoni D. arriva a deviare in rete con un tap-in ravvicinato. Timida reazione della Zenith, che al 44' ci prova dalla distanza senza però centrare lo specchio della porta. Il Montemurlo riprende ben presto a macinare gioco, e al 53' colpisce un palo clamoroso su un colpo di testa di Skenderaj. L'ultimo quarto d'ora è pura accademia per il Montemurlo, che amministra l'economia della gara senza rischio alcuno e al triplice fischio può far esplodere la festa per una vittoria che formalmente ancora non vuol dire nulla, ma che resta di un'importanza davvero indescrivibile.