35' Olivieri
8' Marrani
FIESOLE CALCIO: Raveggi, Barzini (70' Silli), Lombardi E. (85' Frroku), Biondi, Lazzeri, Russo (28' Rafanelli), Castiglione, Santini L. (60' Leonardi), Olivieri, Mosti Falconi (67' Frijia), Graziani F.. A disp.: Fiaschi, Liguori, Ara, Raimondi . All.: Milanesi Paolo
SETTIGNANESE: Daddi, Corri, Iania T., Materassi (60' Capanni), Elisacci, Cosmi, Zefi, Piazza, Tofanari (50' Caparrini), Giustarini (50' Cenni), Marrani. A disp.: Tortelli, Giraldi, Lari, Trincia, Pacini Gaeta, Fani. All.: Zecchi Leonardo
ARBITRO: Edoardo Martino Cellai di Firenze
RETI: 8' Marrani, 35' Olivieri
NOTE: Espulso Cosmi al 49'. Ammoniti Santini L., Olivieri, Frijia.Fa contento più il Fiesole della Settignanese il punto che ciascuna delle due squadre conquista dopo un incontro per altro equilibrato. Nella lettura della partita pesa l'espulsione di Cosmi della Settignanese all'inizio della ripresa, per doppia ammonizione: il contatto con un avversario è apparso assolutamente un incrocio fortuito in corsa, ma l'arbitro ha interpretato diversamente la dinamica. Si era già sull'1-1, ma la superiorita' numerica non ha giovato più di tanto al Fiesole, che non è riuscito a trovare brillantezza, tanto che sono poi degli ospiti le occasioni migliori. La Settignanese - partita con la doppia quota, Materassi a destra e Zefi a sinistra - sbloccava la partita trascorsi pochi minuti, con Marrani abile a sfruttare di mancino una verticalizzazione di Tofanari. Con gli ospiti che parevano in controllo della situazione, il Fiesole raggiungeva il pareggio grazie a una giocata nello stretto di Mosti Falconi, che induceva Corri al fallo in piena area; Olivieri dal dischetto ristabiliva la parità al 35'. Nella ripresa, con l'uomo in meno, la Settignanese si avvicinava alla rete con Marrani, ispirato da Piazza e fermato però in fuori gioco, e Cenni (subentrato insieme a Caparrini), che a circa 10' dal termine centrava il portiere da un paio di metri con un tiro quasi a botta sicura. Il Fiesole si affidava ai lunghi rilanci verso Olivieri, che però non sfociavano in conclusioni pericolose, mentre Ilic Lelli ruotava i giocatori in panchina inserendo forse fresche, accettando di buon grado che la gara scivolasse senza ulteriori sussulti, contro uan squadra temuta alla vigilia.