Una partita dove la paura di perdere ha avuto la meglio sulla voglia di vincere. E' questo la sintesi dell'incontro fra Maliseti e Staffoli, ovvero due squadre in piena bagarre per la salvezza e alla fine, è proprio il caso di dirlo, meglio due feriti che un morto. Pochissime la azioni salienti, squadre guardinghe nonché molto bloccate sulle proprie trequarti, difese arcigne e rispettivi attacchi ridotti ai minimi termini. Si gioca in una giornata soleggiata ma moderatamente ventosa, terreno in buone condizioni anche se non proprio lineare. Padroni di casa chiamati a confermare quanto di buono fatto vedere Domenica scorsa a Spedalino, mentre gli ospiti, reduci dalla bruciante eliminazione in semifinale di Coppa Toscana ad opera dell'Ideal Club Incisa dopo una roulette di ben ventidue rigori, non hanno tempo per piangersi addosso, la classifica langue, c'è ancora una salvezza da conquistare. Al 5' tiro di Lakti sul primo palo, Ciurli si accartoccia e blocca a terra. Due minuti dopo risponde lo Staffoli con una punizione dai venti metri che fa gridare al gol i sostenitori biancorossi; la palla scuote la reste esterna. Al 26' velenosa conclusione dal limite da parte di Cavalieri. Ciurli stavolta non ci sarebbe arrivato, per sua fortuna il tiro si perde di poco oltre il sette alla sua sinistra. Al 32' rispondono gli ospiti con Kapidani che, sugli sviluppi di un corner semina il panico nella difesa pratese ma senza risultati apprezzabili. Ripresa ancor più alla camomilla. Al 58' punizione di Fejzaj dai venti metri, Londi ci mette i pugni, poi la difesa spazza in angolo. Al 67' ci prova ancora il Maliseti col neo entrato Tripi che arriva con un attimo di ritardo per il tocco sotto misura su un invitante traversone dalla destra. Si susseguono i cambi da una parte e dall'altra senza di fatto alterare più di tanto il canovaccio della gara. Come detto ad inizio cronaca la paura di perdere è tanta e dopo quasi mezz'ora di nulla assoluto con un leggero predominio territoriale dei padroni di casa, la gara si accende nel finale. All'89' è il subentrato Daniele Meta, su cross di Cullhaj, ad avere sulla testa una palla da spizzare a due passi da Londi, ma forse neppure lui si è accorto di godere di tanta libertà mancando così l'impatto con la sfera. Al 90' ci prova Guizzaro con una bordata da fuori e stavolta sono i sostenitori di casa a gridare al gol, ma pure in questo caso è la rete esterna ad illudere gli amaranto di casa. In pieno recupero proteste del Maliseti per un contatto in area fra Capriglione e Tripi; per il direttore di gara non ci sono gli estremi per la massima punizione. Finisce senza vincitori né vinti, un punticino a testa che mette, al momento, Maliseti e Staffoli appena al di sopra del livello di guardia in un campionato dove l'equilibrio regna instabile. Infine una curiosa nota di cronaca: sul taccuino del signor Filippo Capetta di Carrara non è finito neppure un calciatore ammonito.
Antonio Panchetti