Lorenzetti
Romani
Diffini
Ciolini
Conversano
Magelli
RETI: Lorenzetti, Romani, Diffini, Ciolini, Conversano, Magelli
Quando rantoli nelle sabbie mobili della bassa classifica nessuno ti regala niente, soprattutto se le ultime due settimane d'allenamento sono state tutto fuorché quelle d'una squadra che ha bisogno dei tre punti come dell'ossigeno per respirare. Al cospetto di tale premesse il Novoli non può permettersi nemmeno di recriminare contro la cattiva sorte e gli errori arbitrali (almeno due i rigori non concessi dal giovane Merli), ma può solo piegarsi a un Poggio a Caiano che scende in campo con ben altre motivazioni e conquista una vittoria che gli permette di continuare la corsa ai playoff, peraltro non troppo distante da Galluzzo e Calenzano. La cronaca s'apre con il primo penalty richiesto dai padroni di casa, e alla luce dell'evidente sgambetto subito in area da Matteo Bini lascia piuttosto basiti la scelta dell'arbitro di non indicare il dischetto. Al 23' Trouche stacca con poca convinzione sul piazzato scodellato da Segoni, al 29' rispondono gli ospiti che nel giro d'un minuto conquistano due punizioni al limite dell'area. La mira di Magelli e Rudalli è però sballata, e in entrambi i casi il pallone si perde ampiamente sopra la traversa. Ben più pericoloso il Novoli al 34': Matteo Bini lavora bene in area e scarica per Castrogiovanni, il cui sinistro sbilenco termina sul fondo. Due minuti più tardi altra ottima sponda dell'attaccante locale stavolta a beneficio di Lorenzetti, il quale si libera con un doppio passo e scaglia un diagonale mancino che Muca smanaccia in tuffo. Il forcing orange prosegue con un corner di Lorenzetti che vede il portiere mancare l'uscita, Trouche non trova il tap in da zero metri e poi Castrogiovanni sfiora il gol con un sinistro chirurgico che lambisce il palo. Ai punti meriterebbe la squadra di Sangiovanni, invece succede l'esatto opposto: al 41' Cirenga va via in area e dal fondo scarica per l'accorrente Conversano, che s'inserisce indisturbato e da breve distanza piazza il pallone sotto l'incrocio. Si chiude dunque malissimo il primo tempo per il Novoli, che però nella ripresa sembra rientrare con il piglio giusto. Dopo una punizione di Magelli respinta da Duradoni sul proprio palo, al 56' Segoni sventaglia da una parte all'altra per Lorenzetti che riceve il pallone in area e, senza farlo rimbalzare, lo deposita in fondo al sacco. Di nuovo l'inerzia sembra favorevole ai padroni di casa, che al 65' di occasioni per segnare ne hanno addirittura tre in un colpo solo: dopo due respinte di Muca, Li arriva in corsa e calcia a botta sicura ma il portiere ospite si supera opponendosi anche al giovane attaccante avversario (tra i migliori in campo all'esordio da titolare in prima squadra). Oltre al danno la beffa perché tre minuti più tardi, alla quarta punizione concessa al limite dell'area, il Novoli viene punito. L'esecuzione di Magelli stavolta è semplicemente perfetta, col pallone che s'incastra al sette lasciando a Duradoni solo la possibilità di guardarlo entrare. Alla mezz'ora si verifica un'altra sliding door nel giro di centottanta secondi: nell'area ospite il neo-entrato Romani viene colpito da dietro, ma anche stavolta l'arbitro nega il rigore. Sul fronte opposto allora un lancio lungo mette in crisi Alessio Bini, anche lui subentrato da poco, che nel tentativo d'appoggiare il pallone di testa al proprio portiere si fa tagliare la strada da Diffini, bravo a crederci ed alzare un pallonetto che ricade in rete per il 3-1 dei suoi. All'86' Duradoni ferma con una grande uscita Guarducci lanciato a rete, e così due minuti più tardi il Novoli si concede un barlume di speranza: Castrogiovanni esce palla al piede e allarga per l'esordiente classe 2007 Tempesti, il cui cross rasoterra di prima intenzione è un cioccolatino da scartare per l'esperto Romani, che taglia sul primo palo e infila Muca. I minuti di recupero vorrebbero essere d'assedio per la squadra di Sangiovanni, ma finiscono per risultare utili solo al Poggio Caiano che in contropiede, con un affilato diagonale di Ciolini, chiude i conti sul definitivo 4-2. Alla luce degli episodi la sconfitta appare sicuramente severa per il Novoli, che però in fin dei conti paga un percorso d'avvicinamento alla gara da dimenticare. Al netto degli infortuni, che sicuramente rappresentano un fattore, la squadra di Sangiovanni deve prima di tutto cambiare atteggiamento se vuole tirarsi fuori da guai. Intanto negli spogliatoi del Rebechi riecheggiano i cori del Poggio a Caiano, che inaugura splendidamente il suo 2026 e si conferma tra le grandi di questo campionato.
Giulio Dispensieri