65' Toccafondi
RETI: 65' Toccafondi
Basta un'autentica perla lasciata partire da Toccafondi al 20' della ripresa per fare uscire l'Audace Legnaia da un'agonia di sette turni senza vittoria -l'ultima volta che i gialloblù avevano strappato l'intera posta in palio, a questo proposito, risaliva finanche agli ultimi scampoli di 2025- e regalare al collettivo agli ordini di mister Rivi un successo di capitale importanza in chiave salvezza -il primo, dunque, del nuovo anno solare- che, in tale ottica, ha visto i gialloblù superare a domicilio il Poggio a Caiano sull'ostico terreno di Galciana al termine di una partita dal ritmo piuttosto contratto che, sin dalle sue prime battute, aveva lasciato intendere agli addetti ai lavori come molto verosimilmente ben potesse essere uno specifico episodio a deciderla. A partire dal fischio iniziale, a questo proposito, le due équipe -certamente non agevolate dall'ampiezza del rettangolo verde teatro del relativo duello- si affrontano prevalentemente a centrocampo dando vita a una canonica fase di studio che si protrae oltremodo portando non a caso il velo dell'equilibrio al rischio di essere squarciato per la prima volta soltanto al 28', minuto in cui la splendida parabola di Macchi su punizione dai venticinque metri finisce soltanto per lambire il palo alla destra di Fattovich. Al 43' è invece la volta di Paolini che, recuperata una respinta difensiva avversaria sugli sviluppi di un corner da lui stesso battuto, si accentra da posizione defilata per poi provarci con un'insidiosa conclusione sulla quale l'estremo ospite si distende con prontezza per tenere abbassata la propria saracinesca. La risposta fiorentina si registra invece a un passo dalla momentanea chiusura delle ostilità quando, più precisamente al 47', Bini prende l'ascensore e svetta in mezzo a compagni e avversari sul tracciante dalla distanza di Leao cogliendo sì Muca in controtempo ma non mettendo contestualmente a fuoco per un soffio il bersaglio. Alla ripresa del gioco dopo l'intervallo, di fatto, il leitmotiv della contesa si ripropone senza sostanziali mutamenti agli astanti sugli spalti: i ventidue protagonisti, dunque, continuano a darsi vicendevolmente battaglia all'insegna dell'equilibrio alla ricerca, ciascuno, di uno spiraglio su cui poter calcare la mano per indovinare auspicabilmente un guizzo in grado di poter dare una svolta al confronto. E' quanto, di fatto, va infine in scena sul fronte audacino al 65' quando Toccafondi, impossessatosi della sfera per vie centrali, approfitta dello spazio concessogli dalla retroguardia pratese per avanzare, prendere la mira e scagliare dritta verso lo specchio un'esiziale staffilata che non lascia scampo a Muca insaccandosene meravigliosamente alle spalle per il vantaggio gialloblù. Subìto lo 0-1, l'undici di mister Marchetti -giunti a questo punto- non lesina certamente sull'innalzare i giri del proprio motore allo scopo, quantomeno, di ristabilire le sorti dell'incontro ma, al netto del più asfissiante forcing biancoblù, sul fronte opposto il Legnaia non si lascia dal canto proprio tradire dalla pressione serrando in maniera compatta i propri ranghi in retroguardia per provare contestualmente a rendersi pericolosa in transizione per quanto, ad ogni modo, non manchi ugualmente al 70' di lasciarsi correre un non irrilevante brivido lungo la schiena quando Paolini, vinto un duello in piena area gialloblù con Pratesi, si trova sostanzialmente indisturbato innanzi al cospetto di Fattovich ma, anziché aggiustarsi a dovere il pallone per concludere nelle migliori condizioni, si lascia prendere da un'eccessiva foga optando per una volée la cui non molto ortodossa riuscita finisce però per agevolare ampiamente il lavoro al numero uno fiorentino. L'ultima opportunità degna di nota della gara capita nuovamente ai pratesi 10' più tardi e li vede ancora una volta portarsi a tanto così da un segno x sulle cui possibilità di concretizzazione influisce stavolta l'operato della dea bendata: all'80', infatti, capitan Cirenga si incarica della battuta di un interessante calcio da fermo ma, pur disegnando un rimarchevole arcobaleno, vede la propria traiettoria stamparsi in pieno sul montante con Fattovich ormai fuori causa prima che Macchi, sulla ribattuta, indirizzi la propria incornata esattamente tra le braccia del portiere gialloblù. Dopo aver dunque dimostrato di saper egregiamente soffrire anche nei residui scampoli di match, al termine di 4' di extra-time l'Audace Legnaia può con merito festeggiare per aver preservato il prezioso e arridente aggregato con le unghie e con i denti non soltanto mettendo in cascina tre punti a dir poco pesantissimi alla luce, anche, dei risultati positivi parimenti ottenuti dalla dirette avversarie in corsa per la permanenza in categoria ma condannando anche, al contempo, il Poggio a Caiano a restare ancora a secco di successi nel girone di ritorno e prolungare suo malgrado una sempre più spinosa situazione che lo vede adesso, dopo aver in passato finanche occupato la terza piazza in solitaria, di appena una lunghezza sopra le più tempestose acque della graduatoria nonché di conseguenza impossibilitato a dormire ancora gli stessi sonni tranquilli di qualche mese fa col rush finale della stagione ormai alle porte.
Riccardo Palchetti