Lava
Lava
Caldararu
Toccafondi
RETI: Lava, Lava, Caldararu, Toccafondi
Succede tutto nella ripresa nel delicatissimo confronto salvezza tra la Gallianese e un'Audace Legnaia che, per l'ennesima volta in una stagione a cui, per quanto concerne il relativo dipanarsi con riferimento all'undici di via Dosio, si farebbe assai fatica a credere nel sentirsela raccontare, si vede raggiungere sul pari dai propri avversari nientemeno che al crepuscolo della zona Cesarini dopo essere approdata in vantaggio - in questo caso, peraltro, doppio - alle battute finali del match. Gli uomini del tandem Fellini-Papi, a questo proposito, hanno nuovamente pagato a caro prezzo non soltanto l'ormai consueta mole di nitide opportunità per rimpinguare il proprio bottino divorate ma anche un sopraggiunto atteggiamento sin troppo remissivo proprio quando il delicato momento della sfida richiedeva loro un qualcosa in più rispetto al votarsi a un abbassamento del relativo baricentro nel timore di offrire comunque il fianco alle scorribande offensive avversarie. La prima frazione di gioco tra le due équipe, coi locali presentatisi ai nastri di partenza del duello a caccia di una definitiva ipoteca della permanenza in categoria che sarebbe stata regalata loro esclusivamente da una vittoria e un'Audace desiderosa invece di provare a risollevarsi, sia pur difficilmente, dal penultimo posto, si rivela in realtà sostanzialmente contratta accendendosi soltanto, dopo un paio di tentativi esperiti infruttuosamente sulla sponda gialloblù da Baravelli e da Enea, nelle battute finali quando, a questo proposito, l'undici di mister Zuzzi tenta d'innalzare i giri del proprio motore sparando tuttavia a vuoto una cartuccia con Orlandi dai sedici metri al 35' prima che, sessanta secondi più tardi, serva invece un prodigioso riflesso di Fattovich per opporsi sulla staffilata di rara potenza di Dall'Era. L'Audace, però, dimostra di restare dal canto proprio pienamente nel vivo dell'incontro potendo anzi beneficiare, di lì a poco, finanche della più saliente chance per rompere il ghiaccio quando Nencini buca clamorosamente l'intervento sul filtrante di capitan Formigli al 39' liberando di conseguenza un'autostrada a Failli che però, pur presentatosi completamente indisturbato innanzi al cospetto di Bormida, cede all'ingente pressione sulle proprie spalle scaraventando il proprio maldestro tentativo sui piedi dell'attento estremo mugellano. Dopo un'altra ghiottissima occasione non sfruttata da Enea al 51', ad ogni modo, nei pressi dell'ora di gioco gli ospiti indovinano comunque il pertugio vincente per stappare la partita grazie al neo-entrato Caldararu che, una volta accentratosi dall'out mancino, cerca il palo lontano con una soluzione a girare che tuttavia, beffardamente e decisivamente deviata da un difensore rossoblù, trae completamente in inganno Bormida insaccandosene alle spalle per il vantaggio dell'Audace. Vantaggio che, però, rischia di rivelarsi latore di una gioia a dir poco effimera per gli ospiti dal momento che, neanche un minuto più tardi, una sconsiderata uscita di Fattovich travolge Sillah inducendo il direttore di gara a concedere un sacrosanto penalty alla Gallianese: dal dischetto si presenta Lava ma, per quanto la relativa traiettoria spiazzi il numero uno avversario, quest'ultima si rivela eccessivamente angolata stampandosi sul palo prima che l'azione sfumi. Scampato il pericolo, dunque, sono i gialloblù a tornare a caricare a testa bassa ma, al 69', Nencioni scaraventa incredibilmente sul fondo il pallone del possibile 0-2 a tu per tu con Bormida cestinando così il fortuito invito recapitatogli da un avventato disimpegno in orizzontale di Nocentini. Ciononostante, il punto del raddoppio resta lo stesso nell'aria per gli ospiti che, infine, vi pervengono al 74' quando Caldararu, addomesticato il servizio di Toccafondi, difende il possesso dalla pressione di Monetti e premia l'inserimento largo a destra proprio del numero 7 audacino che, pur da posizione defilata, sfrutta alla perfezione l'invitante mattonella di tiro da cui ha modo di battere a rete con una rasoiata che s'insacca a fil di palo terminando al di là della fatidica linea bianca. Proprio giunti a questo punto, però, i padroni di casa reagiscono con orgoglio e veemenza e, tirati fuori i propri artigli, accorciano anzitutto le distanze nell'arco di appena cinque giri di lancette quando Lava, riscattandosi dunque dal precedente errore dagli undici metri, si gira in un fazzoletto di campo nei pressi dell'area piccola trafiggendo Fattovich dopo essersi appropriato di una sfera rimasta vagante in area gialloblù sugli sviluppi di una touche dalla destra. Se il punto del momentaneo 0-2 aveva indubbiamente alleggerito il Legnaia da un certo carico di pressione, l'episodio in questione ripristina in questo modo inevitabilmente lo status quo ante finché gli ospiti, già graziati all'88' dalla traversa colpita da Bojang, non capitolano infine in pienissimo recupero subendo l'ultima di una lunga serie di beffe in seno a una stagione a dir poco stregata: il cronometro segna infatti il 95' quando Orlandi, sullo scarico di Scudocrociato, disegna col compasso un'apertura da distanza siderale per la testa di Lava che, fattosi trovare al posto giusto al momento giusto sul secondo palo, centra la propria doppietta personale ristabilendo le sorti di un incontro di lì a brevissimo conclusosi senza vincitori né vinti condannando perciò gli uomini del tandem Fellini-Papi a un traballante penultimo posto a -7 dall'Isolotto quintultimo con, quindi, ancora in piedi lo spauracchio della retrocessione diretta a causa della forbice in caso di un'avversa ed eventuale combinazione di risultati al termine della prossima e ultima giornata di regular season.
Riccardo Palchetti