Singhateh
Bouhafa
Faralli
Conde
RETI: Singhateh, Bouhafa, Faralli, Conde
Il bianco e il rosso; due colori di gran moda in questo periodo dell'anno che ben simboleggiano la sacralità di un Natale ormai alle porte ma che, restando in ambito ben più pagano, adornano con eleganza, alla vigilia dell'ultimo sabato calcistico del 2025, anche la vetta del Girone A del campionato Juniores organizzato dalla Delegazione di Firenze. Non c'è troppo da meravigliarsi, dunque, se a pochi minuti dal fischio d'inizio del big match che mette di fronte l'Isolotto di Lorenzo Rontani al Casellina di Roberto Marongiu, sull'ampia tribuna dell' 'Elio Boschi', vi sia assiepato il pubblico delle grandi occasioni. Due formazioni vestite, per l'appunto, di bianco e di rosso (è per questo motivo che i padroni di casa vestono, per dovere d'ospitalità, la classica divisa da trasferta color blu notte) si giocano una prima importante fetta di credibilità e di classifica, nell'intento di mettere sotto l'albero, con qualche giorno d'anticipo, un bel regalo da tre punti. Lo cerca la capolista Isolotto, impegnata non solo nel rintuzzare il tentativo di sorpasso al vertice da parte dei ragazzi di Scandicci, ma anche nello smorzare le velleità di rimonta di Audace Galluzzo e Signa che impegnate rispettivamente in trasferta sul sintetico della 'Volpaia' di Sesto e fra le mura amiche del 'Puskas', dove è di scena il Limite, sperano nello scivolone casalingo dei primi della classe o, ancor meglio, in una divisione della posta in gioco che abbinata al successo delle due formazioni ammantate di giallo e di blu, renderebbe la corsa alla promozione nel campionato regionale molto più simile alla volata di una Milano-Sanremo d'altri tempi. Va da sé che in via Pio Fedi sia vietato fare calcoli. L'obbiettivo è puntare alla conquista dell'intera posta in gioco e così, due formazioni che nei primi minuti di gara sembrano poter dar vita ad un match equilibrato e muscolare, mostrano all'occhio attento dei tanti sostenitori presenti altrettanti interessanti quadri tattici. Sono i padroni di casa a manifestare un approccio molto propositivo con questo importante esame di maturità. Per tentare di scassinare la cassaforte difensiva progettata dalla coppia Marongiu-Busin, Rontani ha pensato ad un piede di porco a doppia efficacia, utile a mettere in difficoltà la retroguardia ospite sia in virtù degli inserimenti lungo le corsie esterne di Galletti a sinistra e Politi a destra, sia grazie al preciso fraseggio eseguito a memoria in mediana dal duo Lorenzoni-Falorsi. Una trama, quest'ultima, che permette al mobilissimo regista avanzato Singhateh, non solo di innescare la coppia d'attacco formata da Echchihab e Moccia, ma anche, grazie all'abilità nel non rappresentare un vero e proprio punto fisso di riferimento per i centrali difensivi scandiccesi, d'inserirsi a sua volta in fase offensiva per poi trovar spazio per battere a rete. Una fase di costruzione, insomma, ben congegnata e che non a caso permette alla squadra di Rontani di sbloccare il risultato allo scoccare del 20'. Sugli sviluppi di un corner dalla sinistra battuto corto da Politi per Singhateh, una difesa ospite evidentemente colta di sorpresa resta inspiegabilmente immobile dando così la possibilità al 'dieci' in maglia blu di accentrarsi, entrare in area, trovar spazio per la conclusione ed impallinare un incolpevole Sidibe grazie ad un preciso rasoterra dalla media distanza. Un vantaggio fin qui meritato ed annunciato, all'8', dall'occasione capitata sui piedi di Moccia che dopo essersi liberato nel cuore dei sedici metri avversari, spara a salve indirizzano la sfera ben oltre la traversa. Roberto Marongiu, costretto a fare i conti con alcune assenze di rilievo, risponde apportando al suo modulo intelligenti correttivi che alla lunga faranno la differenza. I cambiamenti maggiormente rilevanti, rispetto alla gara casalinga con il Sesto Calcio alla quale avevamo assistito lo scorso 22 novembre, riguardano la costruzione del gioco lungo le catene laterali. A destra, il vuoto lasciato dall'assenza di Narduzzi, è colmato con perizia dallo spostamento di Cipriani che comunque, grazie anche al supporto offertogli da Bellonzi, conferisce alla fase di finalizzazione il necessario mix fra incisività e potenza, mentre a sinistra, la mancanza dell'appoggio offerto ad Alessandro Tuveri dai rapidissimi inserimenti di Andrea De Marco, costringono l'esterno d'attacco ospite a faticare più del necessario. Un aiuto fondamentale, in fase d'impostazione, è fornito dall'infaticabile Conde; bravo nel sacrificarsi percorrendo una gran quantità di chilometri fra centrocampo e attacco, nel proteggere e poi rigiocare con buona qualità un'infinità di palloni, nel fare a sportellate con tanta grinta e come vedremo in seguito, nell'andare anche a referto. Il classico 'uomo ovunque', insomma, capace pure di fornire assist ad uno scatenato ed incontenibile Bouhafa. Il gran cuore che in mediana fanno vedere, in fase di rottura, Palillo e l'esperto classe 2005 Tortoli, permette poi di porre un freno alle giocate di un Isolotto che almeno in fase iniziale, complice anche un Politi praticamente immarcabile quando si sgancia lungo l'out di competenza, sembra essere in grado di archiviare velocemente la pratica. Col passare dei minuti, però, ci si rende conto di come pure la difesa di casa, avrà il suo bel da fare. Anche se un attento Meazzini a sinistra, un Oliver Susini sempre concentrato in fase d'anticipo al centro e un grintoso Danso a destra sembrano poter rappresentare un punto di forza davanti a Parrini, i ragazzi di Marongiu impiegano solo pochi minuti a far capire di non essere lassù per caso. Al 13', qualche minuto prima del vantaggio locale, una spinta al limite dell'area di Oliver Susini ai danni di Conde, è punita da Gean con un calcio piazzato dai diciotto metri in posizione entrale che lo specialista Cipriani indirizza a rete grazie ad una rasoiata potente e centrale che chiama Parrini ad un impegnativo intervento in tuffo. La rete dell'Isolotto rompe gli indugi e accende la sfida. Se ne ha la riprova nel corso del trentacinquesimo minuto di gioco, quando un appassionante botta e risposta materializzatosi nel breve volgere di una trentina di secondi, rischia di spostare nuovamente gli equilibri sui due piatti della bilancia. Prima, sugli sviluppi di un corner battuto sempre da Politi, sempre da sinistra ma stavolta indirizzato direttamente nel cuore dell'aera scandiccese, la palla spiove all'altezza del primo palo, dove il ben appostato Echchihab, impattando di testa da due passi, centra il montante alla destra di Sidibe. La palla rimbalza in campo e l'azione si chiude con un tiro che termina oltre la traversa. Poi, sul successivo ribaltamento di fronte, Parrini è bravo a sventare il pericolo intervenendo con prontezza, grazie ad un bel colpo di reni, sulla potente e precisa conclusione dalla destra che Cipriani aveva ben indirizzato sotto la traversa. Lo stesso Cipriani è lo sfortunato protagonista dell'azione che lo vede impegnato quattro minuti più tardi quando, sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla trequarti calibrato direttamente verso l'area locale da Conde e deviato di testa da un difensore, il numero otto ospite è il più lesto a catapultarsi, sempre di testa, sul pallone che ben dosato verso la porta difesa da Parrini, va ad infrangersi contro la traversa. Nell'intervallo i due tecnici decidono di non operare sostituzioni e così, nei primi minuti della ripresa, è ancora la squadra di Rontani a denotare un miglior approccio e ad andare, dopo appena due minuti di gioco, ad un passo dal raddoppio. La manovra dell'Isolotto si dipana, lucida e precisa, lungo la trequarti destra, dove l'ex lastrigiano Lorenzoni lavora un buon pallone che poi smista sulla sua ala liberando la corsa di Politi. L'ennesimo sprint prodotto dal diciassette di casa, si traduce nel solito cross preciso e puntuale sul quale un difensore interviene sporcandone la traiettoria e favorendo l'inserimento offensivo di Echchihab che non attendendosi forse un omaggio tanto gentile quanto inatteso, dopo aver controllato la sfera, conclude debolmente da due passi favorendo la comoda presa di 'Mama' Sidibe. E' a questo punto che Lorenzo Rontani decide di compiere i primi correttivi al proprio schieramento, attingendo a piene mani dalla panchina ed inserendo prima Noah Susini al posto di Galletti, con Politi che scala a sinistra in luogo proprio del numero ventuno e facendo poi esordire il neo acquisto Fabio Rosone, appena arrivato dal Figline, che in attacco prende il posto di Echchihab. Due cambi che in teoria dovrebbero mantenere in equilibrio l'assetto dei padroni di casa ma che in pratica, nei minuti successivi, mettono in luce le fragilità di una difesa alla quale pare essere venuta meno la copertura da parte del centrocampo. Non tarda ad approfittare dell'occasione il Casellina che nell'arco temporaleche va dal 63' al 65', piazza un micidiale 'uno-due' di straordinaria efficacia che manda al tappeto l'undici di casa. Prima, approfittando al meglio di un vero e proprio disastro combinato dall'intera difesa di casa, è Bouhafa a trovare il pareggio. Dopo essersi catapultato su un lunghissimo rilancio con i piedi da parte di Sidibe ed aver vinto di forza il duello col diretto marcatore, il numero nove di Marongiu prima entra in area e poi conclude a rete colpendo il palo. Ci pensa un difensore di casa a completare l'opera, svirgolando nella propria porta il successivo tentativo di salvataggio. Poi, sfruttando un corner regalato dalla difesa e disegnato col compasso dalla bandierina di sinistra dal piede di Alessandro Tuveri, è decisivo l'intervento sotto misura da parte del centrale difensivo di scuola Scandicci Matteo Faralli che anticipando tutti, spinge in rete di testa il pallone che vale il sorpasso. A questo punto, Rontani cambia ancora rafforzando la fase offensiva attraverso l'innesto di un altro ex lastrigiano, Orlando Ganugi, al posto di Falorsi, rimodellando al tempo stesso la mediana grazie aell'ingresso di Lepri al posto di Lorenzoni. L'Isolotto ci crede spingendo in avanti il proprio baricentro ma pagando, all'80', un pesantissimo tributo alla malasorte. Un corner concesso da Gean che nell'occasione applica alla lettere la nuova regola che impedisce a Sidibe di trattenere la palla fra le mani per più di otto secondi, spiove sotto porta, dove Ganugi prima e Moccia poi tentano la deviazione a rete colpendo entrambi la traversa. L'azione termina poi con una conclusione bloccata dal portiere ospite. All'84' è invece il Casellina ad andare vicino al terzo gol. Un calcio piazzato dalla trequarti battuto da Alessandro Tuveri, pesca in piena area Bouhafa che prima protegge la sfera con il corpo e poi la tocca all'indietro per l'accorrente Conde; secca e potente battuta a rete dal limite dell'area e palla che sibila d'un soffio sopra la traversa. Il numero dieci ospite pone il sigillo su una prestazione da incorniciare a un minuto dal termine quando, approfittando di una nuova grave disattenzione della difesa di casa, piomba come un falco su una traiettoria proveniente dalla bandierina di destra incornando in rete il pallone del definitivo 3-1. Nel contesto di un finale piuttosto convulso, nervoso, mal gestito da un Gean gravemente insufficiente e caratterizzato da ben dieci minuti di recupero, non incidono sul risultato finale le espulsioni di Singhateh prima (doppia ammonizione) e di Sarti poi, entrato tra l'altro da pochi minuti al posto di un applauditissimo Bouhafa. A far festa, al triplice fischio finale, è il Casellina. Babbo Natale, che guarda caso è vestito pure lui di bianco e di rosso, ha messo sotto l'albero di Via Codignola un bellissimo pacco regalo. Grazie a questi tre punti, infatti, i ragazzi di Roberto Marongiu non solo hanno messo la freccia ed operato il sorpasso ma hanno aiutato Signa e Galluzzo, anche loro vittoriose, a riaprire il campionato. E ora, testa, cuore e gambe al primo appuntamento del 2026. Eh sì; perché sabato 3 gennaio, sul sintetico degli Undici Fiori del Melarancio, voleranno proprio i canarini del Signa. E' passata, invece, con largo anticipo la Befana in Via Pio Fedi. Solo carbone, infatti, troveranno i ragazzi di Rontani nelle loro calze. Gli errori e le fragilità difensive hanno condannato l'Isolotto proprio in occasione di un appuntamento tanto importante. Nulla, però, è compromesso. In vetta la classifica è corta, la lotta ancora aperta e i ragazzi di Rontani, pienamente in corsa.
Calciatoripiù:nNote di merito, nell'Isolotto, per Politi, Singhateh, Galletti, Lorenzoni e Falorsi. Nel Casellina sono andati ben oltre la sufficienza Conde, Bouhafa, Faralli, Cipriani, Bellonzi e Alessandro Tuveri. Decisamente infausta, invece, è stata, vista l'importanza della gara, la scelta del designatore arbitrale. Eitan Gean ha percorso la via dell'autorità dialogando, spesso in modo improprio, più con i cartellini che con le parole e rendendo il clima, in alcune circostanze, fin troppo teso. Assai discutibili, poi, ci sono parse alcune sue decisioni. Inspiegabile, per esempio, la concessione, a metà secondo tempo, di un calcio piazzato a due nell'area del Casellina (evento che si verifica raramente ormai), così come la segnalazione di un fuorigioco nei confronti di un attaccante ospite scattato in contropiede ben dentro la propria trequarti campo. Falli laterali e calci piazzati invertiti, sommati ad un'evidente incapacità gestionale del recupero 'monstre' concesso a fine gara, completano una prestazione da bollino rosso e da quattro in pagella. Consola solo parzialmente l'aver constatato che questa direzione di gara non ha influito sul risultato finale. Partite di questa importanza meritano, a nostro avviso, designazioni ben più accurate.
Nico Morali