Nencioni
Omar
RETI: Nencioni, Omar
Basta un perfetto avvio di ripresa all'Audace Legnaia per tornare al sorriso, dopo aver masticato amaro nei due turni precedenti, imponendosi internamente per 2-0 contro un comunque coriaceo Barberino che dal canto proprio, pur costretto a disputare un'ampia fetta di match in inferiorità numerica, ha saputo ugualmente vendere cara la pelle ai gialloblù dando a tratti del filo da torcere ai propri avversari. A questo proposito, dopo un avvio arridente ai locali senza che, tuttavia, lo 0-0 di partenza subisca momentaneamente ritocchi complice, in specie, una nitida chance per il vantaggio fallita da capitan Nencioni al 7', al 21' i piani dei rossoblù si complicano quando Pinzauti, al termine di un contrasto tra Boretti e Kumar, si prodiga in eccessive proteste che il direttore di gara non tollera spedendolo anzitempo e direttamente sotto la doccia. Ciononostante, gli ospiti non si perdono d'animo e al 35' serve un ottimo Pasquarelli per togliere da sotto la traversa un tentativo da lontano di Ciolli per il vantaggio mugellano. Non da meno rispetto al collega, peraltro, si rivela al 44' un Catalioto bravo a sporcare decisivamente oltre la linea di fondo un'insidiosa soluzione da fuori di Kumar. In avvio di ripresa, però, forte dell'uomo in più l'Audace parte a dir poco al fulmicotone: passano appena 35 quando Nencioni, servito da Mattioli, da posizione defilata sulla destra entra in area lasciandosi alle spalle Emanuele Zetti per poi lasciar partire un potente e chirurgico diagonale che trafigge l'estremo avversario per il vantaggio casalingo. La doccia fredda finisce pressoché inevitabilmente per ripercuotersi, in termini emotivi, sui ragazzi di mister Cortelezzi che, non a caso, nell'arco di altri nove giri di lancette capitolano per la seconda volta per mano di un tiro-cross da distanza siderale di Omar che sorprende Catalioto, il quale tocca appena il pallone, insaccandosi alle relative spalle e infondendo dunque ancor più tranquillità ai padroni di casa. Padroni di casa che, ad ogni modo, nella fase centrale dei secondi 45' tirano un po' più il freno a mano in avanti concedendo peraltro qualche varco all'impennata d'orgoglio barberinese: se, tuttavia, al 68' è il neo-entrato Lascialfari Catani a divorarsi, completamente indisturbato in area piccola sul tracciante di Pettinelli, il punto che avrebbe rimesso tutto in discussione, non incontrano miglior fortuna -a cavallo tra il 70' e il 77'- tanto il medesimo Pettinelli nuovamente su calcio da fermo quanto un Boretti imbeccato a rimorchio sugli sviluppi di un corner dall'out mancino. Scampati i pericoli, nel finale i gialloblù tornano a riversarsi in avanti per chiudere anticipatamente i conti ma Nencioni, all'83', corregge sia pur di poco oltre la sbarra il traversone di Omar impedendo così allo score di risultare ancora alterato sino a un triplice fischio che sancisce infine ufficialmente la conquista dell'intera posta in palio da parte dell'undici del tandem Fellini-Papi.