Peruzzi
Gashi
Scafa
Baldi
Bardelli
RETI: Peruzzi, Gashi, Scafa, Baldi, Bardelli
Non c'è due senza tre, e per il Bagno a Ripoli la marcia in vetta al campionato continua senza sosta. Ma quella ottenuta contro un ostico Firenze Sud non è stata una vittoria banale: è stata la prova di forza di una capolista capace di incassare i colpi, rialzarsi e colpire alla distanza. L'avvio è una partita a scacchi, con le squadre che si studiano a centrocampo. Tuttavia, è il Firenze Sud a mostrare i denti per primo. Al 10' Meoni deve già superarsi per blindare la porta locale, inaugurando quello che sarà un pomeriggio di straordinaria lucidità tra i pali. Il Bagno a Ripoli risponde al 12' con un lampo di Baldi che pesca Gashi, ma la mira del numero 9 è imprecisa di un soffio. Gli ospiti di mister Lazzerini, però, hanno più benzina in questa fase e al 18' passano: Bardelli s'inventa una parabola magica da fuori area che bacia la parte bassa della traversa e s'insacca. È lo 0-1. Il forcing ospite prosegue con Cirri e ancora Bardelli, ma Meoni si erge a baluardo, limitando i danni fino al duplice fischio che chiude una frazione confusa e molto fisica. Negli spogliatoi mister Giannetto scuote i suoi e il rientro in campo è di tutt'altro piglio. Al 6' la scintilla: Peruzzi carica il destro dal limite e fulmina Gisone per l'1-1. Il pareggio cambia l'inerzia psicologica del match. Scafa sfiora il raddoppio al 10', ma è al 25' che il Ponti esplode: un contropiede da manuale del Bagno a Ripoli libera Gashi, che stavolta non sbaglia e infila il fendente del sorpasso. Il Firenze Sud accusa il colpo e due minuti dopo capitola ancora: angolo perfetto di Mori e stacco imperioso di Scafa per il 3-1. Gli ospiti tentano una timida reazione con il solito Cirri, ma Meoni abbassa la saracinesca deviando in angolo. A quattro minuti dal termine, Baldi mette il punto esclamativo su una prestazione corale da incorniciare, firmando il definitivo 4-1. Una vittoria di pancia e di testa. Il Bagno a Ripoli ha saputo soffrire nel momento di massima pressione ospite, trascinato dalle parate di un Meoni monumentale, per poi scatenare il proprio potenziale offensivo in un secondo tempo dominato tatticamente e fisicamente.