Bozzi
Bozzi
Vieri
Lazzarini
Martini
Autorete
Amanfo
Amanfo
Galati
Galati
Strangers
Maremmi
Bellini
Manu
RETI: Bozzi, Bozzi, Vieri, Lazzarini, Martini, Autorete, Amanfo, Amanfo, Galati, Galati, Strangers, Maremmi, Bellini, Manu
Al termine di un'autentica pioggia di reti andata in scena in seno a una contesa rivelatasi tutto sommato equilibrata ma in cui, ad ogni modo, ha fatto la differenza il cinismo decisivamente sfoderato da parte dello Scandicci nel corso del terzo parziale, i blues iniziano con il piede giusto il proprio cammino nella seconda fase di campionato superando a domicilio il Montelupo con un a dir poco pirotecnico 8-6. La prima frazione, tuttavia, arride maggiormente ai ragazzi di mister Corradini che, trascinati in specie dalla doppietta di Bozzi, approdano non a caso all'intervallo avanti sul momentaneo 3-1. Nella seconda fetta di gara, invece, è una rete per parte a consentire al Montelupo, abile a trarre profitto anche tanto dai sigilli di Vieri, Lazzarini e Martini quanto da una sfortunata autorete avversaria, di preservare ancora alla pausa il prezioso +2. Tuttavia, nel corso del terzo parziale, tra le file amaranto si registra quel decisivo blackout che vede uno Scandicci rimasto fino ad allora comunque sempre sostanzialmente in partita approfittarne prontamente: il collettivo di Filippo Amendola e Christian Pineider, infatti, a fronte di questa situazione ha il merito di prendere il sopravvento sui propri avversari segnando ben quattro reti in dieci minuti scarsi e aggiudicandosi lo spicchio di contesa con un 5-2 che permette loro di mettere la testa avanti, sia pur di misura, nel punteggio. Per i blues, tra le cui file sono state a tal pro preziose le doppiette di Amanfo e Galati così come i centri di Stranges, Manu, Maremmi e Bellini, si registra infine un ultimo sigillo nel quarto parziale che indirizza una volta per tutte l'intera posta in palio sui relativi binari prima di un triplice fischio che vede quindi le due équipe protagoniste scendere da un vero e proprio ottovolante di emozioni.