Careri
Rodriguez Ugueto
Rodriguez Ugueto
Bini
Bini
Mollica
RETI: Careri, Rodriguez Ugueto, Rodriguez Ugueto, Bini, Bini, Mollica
Grazie a una roboante prova di forza corale la Lanciotto, abile a imporsi in ciascuno dei tre parziali del confronto con, peraltro, il contestuale mantenimento del clean sheet, supera a domicilio con il tennistico aggregato di 6-0 i pari età di un Novoli incappato dal canto proprio in una giornata storta stante il relativo valore. Sin dal fischio iniziale sono proprio gli ospiti a prendere in mano le redini del gioco e, dopo un tiro di Mollica al 6' finito sopra la traversa, un minuto più tardi è Menditto a cestinare una clamorosa chance per lo 0-1 spedendo direttamente tra le braccia del portiere il proprio tap-in da distanza ravvicinata. I rossoblù, tuttavia, continuano a macinare il proprio gioco sul velluto e, sparata a vuoto un'altra cartuccia al 13' a fronte di un nuovo prodigioso intervento del numero uno casalingo a tu per tu con Menditto, centrano infine il meritato vantaggio al quarto d'ora grazie allo spunto vincente di Rodriguez Ugueto. Forti dello 0-1, gli ospiti non intendono affatto mollare la presa e, approcciatisi in maniera ottimale anche ai 20' centrali, piazzano in apertura un micidiale uno-due in appena sessanta secondi grazie a Bini che, dopo aver raddoppiato al 23', sfrutta poco dopo un errore difensivo arancioblù per calare il tris. Dopo una conclusione di Careri al 30' terminata al di là della sbarra, al 33' il medesimo Bini si veste stavolta dei panni di assist-man e con un traversone al bacio mette Rodriguez Ugueto nelle condizioni di centrare parimenti la propria doppietta personale in modo da far prendere il largo ai relativi colori. Anche durante la terza e ultima frazione il leitmotiv del match non cambia, con i rossoblù ancora saldamente in controllo delle redini del gioco che, una volta sprecata un'opportunità per il pokerissimo al 42' con Careri, proprio con il medesimo Careri indovinano il pertugio vincente per la propria quinta rete un attimo più tardi a fronte di un'agevole ribattuta di quest'ultimo dopo una precedente respinta del portiere su un tentativo di Mollica. Ci pensa infine il medesimo Mollica, esiziale dal dischetto del rigore al 55', a certificare definitivamente il pressoché costante predominio territoriale della Lanciotto conferendo al contempo al risultato l'assetto con cui di lì a poco il match andrà in archivio.