ARBITRO: Francesco Marroni di Pisa
Molto rumore per nulla avrebbe affermato Shakespeare se solo avesse potuto vedere la partita andata in scena domenica scorsa sul campo della Madonnina del Grappa. Al termine dei 90' quel che resta è un pareggio a reti bianche e un punto nelle tasche delle due compagini che si sono date battaglia senza riuscire però a spuntarla. Obiettivamente parlando, i padroni di casa si sono fatti preferire mettendo a ferro e fuoco la metà campo avversaria e tentando molteplici volte la conclusione: quel che è mancato è stato il cinismo e -parole di mister Calderaro- la lucidità nel compiere le scelte giuste là davanti, dove la freddezza è ciò che più conta. La prima frazione di gara vede i locali all'arrembaggio, guidati dalle incursioni palla al piede di Fabiano che è molto bravo a gettarsi negli spazi liberi e a saltare l'uomo nell'uno contro uno: a tal proposito si segnala una bella serpentina al limite dell'area che porta il numero 17 alla conclusione; tiro, però, che termina alto sopra la traversa. Nei minuti successivi si crea anche una buona intesa con Michienzi, che, imbucato dallo stesso Fabiano, perde l'attimo per la conclusione e si fa chiudere lo specchio dalla coraggiosa uscita di Alterini. Gli ospiti fanno fatica a superare la metà campo e in evidente apnea spendono anche numerosi falli nel tentativo di limitare i danni: la Virtus Rifredi, però, non sfrutta a dovere i calci piazzati e il parziale resta inchiodato sullo 0-0. Il reparto offensivo gialloblù spara a salve e al duplice fischio si va negli spogliatoi senza che il risultato sia sbloccato. Al rientro in campo il Rifredi continua imperterrito ad attaccare alla ricerca di un gol che sarebbe opportuno trovare quanto prima: questa volta è Degl'Innocenti a raccogliere un gran cross di Braschi e a staccare smarcato in area di rigore; ma il suo colpo di testa è maldestro e si deposita sul fondo, abbondantemente sopra la traversa. Pian piano il Tegoleto esce timidamente allo scoperto, ma a sventare le ipotetiche minacce ci pensa un attentissimo Braschi, che, pur giocando sul dolore, anticipa ogni volta gli attaccanti ospiti con grande senso della posizione. Al 15' della ripresa inizia il valzer dei cambi per le due formazioni, che i rispettivi mister cercano di rimodellare per affrontare l'ultima mezz'ora con più freschezza. Positivi gli ingressi in campo di Patacchini per il Rifredi e di Del Mecio per il Tegoleto: il primo viene fermato solo da un dubbio fuorigioco fischiato dal direttore di gara; il secondo, invece, porta brio alla manovra offensiva dei suoi costringendo la retroguardia locale ad un'attenzione costante. I minuti scorrono rapidi sul cronometro e sono sempre i locali ad avere il pallino del gioco: durante una delle sue fughe in campo aperto Fabiano costringe all'ennesimo fallo i ragazzi di mister Mariottini che non si fanno scrupoli pur di difendere un risultato che, stando così le cose, varrebbe oro. Ed è con grande umiltà e consapevolezza dei mezzi a propria disposizione che il Tegoleto riesce a trovare un buon punto su un campo ostico come quello della Virtus Rifredi: ai ragazzi di Mister Calderaro resta, invece, l'amaro in bocca per una partita ampiamente dominata conclusasi con un risultato che definire bugiardo pare riduttivo.
Calciatoripiù: per i padroni di casa è doveroso sottolineare la prestazione restituita da Fabiano, funambolo e velocista instancabile. Molto positiva anche la partita disputata dall'onnipresente Braschi, che esce stremato dal campo a causa di un infortunio muscolare. Per il Tegoleto ottima gara di capitan Corazzesi e prestazione solida dell'estremo difensore Alterini.
Francesco Fabiano