Meoni
De Angelis
De Angelis
Grazzini
Omobude
RETI: Meoni, De Angelis, De Angelis, Grazzini, Omobude
Il finale di 2025 ha regalato certezze e l'inizio di 2026 ha portato in dote conferme, al netto del risultato finale. Dal 1-4 inflitto dal Pescia non esce ridimensionato nessuno, né i vinti né, tanto meno a rigor di logica, i vincitori. La truppa di Benesperi perde infatti tra le mura amiche ma non senza aver lottato con orgoglio per tutti e 90 i minuti, 45 dei quali -i primi- giocati ad armi pari e gli altri 45 addirittura a un livello superiore rispetto ai più quotati avversari. Il tutto, nonostante la partenza shock. Non fanno in tempo a passare tre minuti che la difesa quarratina perde la bussola su un semplice rinvio dal fondo di Lavorini che si trasforma in un assist per De Angelis. Tutto solo, il numero 10 insacca il fulmineo vantaggio. Lo scossone iniziale tuttavia non destabilizza più di tanto i locali, bravi a rimettere la barra dritta e a fermare le avanzate pesciatine con grinta e con l'ausilio di un terreno di gioco pesante e scivoloso. Il gioco si congestiona a centrocampo ma scavallata la metà di frazione ecco l'episodio che riapre la contesa: un calcio di rigore lapalissiano. In prima battuta Lavorini è bravo a respingere l'esecuzione dal dischetto ma sul tap-in non può nulla: Meoni è più veloce di tutti e insacca il pareggio. Una manciata di minuti più tardi il Casini avrebbe anche la clamorosa chance di passare in vantaggio, di nuovo su calcio di rigore (questa volta contestatissimo). È il palo però a negare la gioia del 2-1 ai locali, risultato che molto probabilmente avrebbe dato il là a un copione diverso. Si va pertanto al riposo in parità. La ripresa inizia coi locali all'arrembaggio, ma le chance sprecate sotto porta si tramutano in innumerevoli rammarichi. Ed è sempre un rigore, il terzo di giornata, a far svoltare il match. Rigore assegnato al Pescia per fallo di mano in area quarratina: De Angelis non fa come i dirimpettai avversari e realizza l'esecuzione. 1-2. La compagine di Benesperi non molla comunque l'osso, mettendo in mostra agonismo e carattere. A dieci dalla fine, però, il tris degli ospiti chiude virtualmente i giochi. Grazzini tira, Pampaloni respinge ma si trascina suo malgrado la palla oltre la linea. Il Casini accusa il colpo e tempo 30 secondi e Omobude, lanciato da De Angelis, cala il poker che vale il definitivo 1-4. Se la classifica si facesse col bel gioco e i complimenti, lo Sporting Casini sarebbe sicuramente nelle zone nobili. Calciatorepiù: De Angelis (Pescia Calcio).