Gjiergj
Mezzotero
Pretelli
Autorete
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15 giornate dopo il primo fischio d'inizio della stagione sportiva, il bilancio -facendo la somma tra Olimpia Quarrata e Tempio Chiazzano- è estremamente positivo. Divino, etereo quello della truppa di mister Sermi, prima in solitaria a 4 punti di distanza dalla seconda forza del campionato, proprio il Tempio Chiazzano, il cui bilancio è super positivo. Dopo una lunga serie di stagioni in sordina, quella attuale ha i contorni della magia infatti per la truppa di Limetti, accomodata sul secondo gradino del podio già da un po'. Ma nonostante realtà ferree e favole calcistiche da mille e una notte, l'epilogo del girone d'andata regala una mezza convinzione. Ovvero, che questa Olimpia sia un gradino sopra a tutti. Perché un conto è vincere con difficoltà, o vincere di misura, o vincere e basta; ma stravincere in 10 contro 11 per 84 minuti, stravincere per 4-0 e stravincere contro la seconda della classe annichilendola sotto ogni punto di vista lascia il sentore di avere a che fare con una squadra ingiocabile. Parlare di passo indietro per il Chiazzano è inevitabile, perché pur avendo l'etichetta dell'underdog sfornare una prestazione così povera di contenuti caratteriali è una mazzata di non poco conto. C'era tanto in ballo alla vigilia della 15a, e quel tanto se lo prende tutto la corazzata dell'ex Hitachi. Da subito. Fin dal calcio d'inizio c'è una sola squadra in campo, e Lamola e Gjergji (sul quale è miracoloso Arienti) fanno intendere l'antifona sfiorando il vantaggio lampo. Al 6' ecco invece l'episodio che avrebbe dovuto far pendere l'ago della bilancia in favore degli ospiti, ma che nei fatti regala all'Olimpia un booster devastante. Chelini D. viene espulso senza appello ma basta uno spostamento, quello di Pretelli 2006 a fare il quinto di sinistra, per rimettere tutto in ordine. Così i locali carburano, macinano gioco con scaltrezza e Gjergji al quarto d'ora sblocca il tabellino dimostrandosi ancora una volta un rapace d'area di rigore ribadendo in rete una corta respinta del portiere. Dieci minuti più tardi il Pretelli classe 2007 sfonda a sinistra e serve un cioccolatino per Mezzotero, che d'interno trafigge Arienti per il raddoppio. Il Tempio Chiazzano non c'è e a completare un primo tempo disastroso, ecco l'harakiri. Camara spizza involontariamente una punizione tagliata in area sul palo lontano, sorprendendo il portiere con un autogol beffardo. Nella ripresa il canovaccio tattico non cambia e la reazione degli ospiti non arriva. Completamente scarichi e abulici, i ragazzi di Limetti non riescono a far fruttare la superiorità numerica; anzi, a tratti l'uomo in più sembra averlo l'Olimpia. E difatti i vari Lamola, Favi, De Coro, Gjergji e i due Pretelli sembrano sdoppiarsi, bruciando il terreno sotto i tacchetti senza soluzione di continuità. Devastante soprattutto Pretelli classe 2007, sistematicamente vincitore in ogni uno contro uno col diretto marcatore di turno. E solo un super Arienti gli sbarra la strada mettendo il piede su un suo tiro velenoso a incrociare. L'unico sussulto del Tempio arriva con Pini, che su punizione saggia i riflessi di Mirijaj, attento nella circostanza. Il finale di gara se lo riprende con forza l'Olimpia, in particolar modo l'MVP indiscusso Pretelli, il 2007. Con un gol alla Del Piero a impreziosire una prova personale sontuosa e una corale devastante, i quarratini chiudono il girone d'andata laureandosi campioni d'inverno con quattro punti di distanza da un Tempio Chiazzano non pervenuto nell'appuntamento più importante della prima parte di stagione. Calciatorepiù: Pretelli Andrea (Olimpia Quarrata).