• JunioresA
  • 17/01/2026 17.00.00
  • VIRTUS MONTALE
    Barni
    Meoni
  • 2 - 2 17/01/2026 17.00.00
  • POL. HITACHI
    Scalamonti M.
    Pirrotta

Commento


RETI: Barni, Meoni, Scalamonti M., Pirrotta
Una delle prove più convincenti dell'intera stagione calcistica è macchiata di amaro per il Montale, che non riesce a chiudere la partita sprecando tanto e dando la possibilità all'Hitachi di rimontare il doppio svantaggio con cuore e orgoglio. La truppa di mister Ferro, guidata in via eccezionale da Stefano Giannotta, sfiora la perfezione soprattutto dal punto di vista dell'atteggiamento, peculiarità che invece sovente è stata il punto debole della squadra nell'appena concluso girone d'andata. Invece la Virtus Montale dimostra di essere ancora viva e in gioco, e lo dimostra subito. Tempo sessanta secondi ed è già 1-0: Meoni Guglielmo non perdona Ciribì e concretizza la primissima chance del match. Il gol non fa che gasare ancora di più i padroni di casa, i quali costringono gli avversari a chiudersi nella propria metà campo recuperando una marea di palloni con tanta voglia e aggressività. Dopo due buone occasioni non sfruttate da Reali e Meoni Guglielmo, alla mezzora ecco il meritato 2-0. Una punizione battuta in porta da Reali incontra il tocco a mezza via di Barni, che spiazza il portiere regalando il doppio vantaggio. Una chance non sfruttata a dovere dall'Hitachi e un bolide su punizione di Reali che sfiora l'angolino i due sussulti che mandano in archivio il primo tempo. Mister Pipia negli spogliatoi si fa sentire e al rientro il campo la squadra è più compatta e quadrata, tant'è che la gara si stabilizza presto sui binari dell'equilibrio. E del rimorso, per i locali. Dopo aver fallito due occasioni -una con Bruni e l'altra, clamorosa, con Reali che calcia fuori dopo aver saltato il portiere-, il mondo inizia a capovolgersi. L'Hitachi esce fuori con grinta, si procaccia un penalty e accorcia con Scalamonti Mattia. Ringalluzziti, gli ospiti assaltano il fortino avversario e lo violano su corner con Pirrotta, il quale trova la zampata vincente. Fino al triplice fischio, poi, null'altro. Ma tutto ciò che hanno regalato Virtus Montale e Hitachi non è poco: sono segnali di carattere.