Se le gioca come meglio non poteva le proprie fiches il Pescia di mister Pieri, che grazie a una linea Maginot invalicabile riesce ad assorbire il Borgo a Buggiano uscendo dal derby valdinievolino con un prezioso punto in tasca. La difesa a 5 pesciatina e il baricentro basso tarpa un po' le ali ai padroni di casa, che al netto di tutto ci mettono molto del loro peccando troppo davanti alla porta di Mariotti. Pronti, via e Benedetti su servizio preciso di Casucci sbaglia a tu per tu con il portiere, centrando la figura; sulla ribattuta Tori spara a rete ma un avversario respinge dentro l'area piccola e di nuovo sul pallone vagante Tafani, che batte in pratica un rigore in movimento, calcia debole permettendo alla difesa avversaria di rinviare la sfera. Poi è Gjoshi, ancora su imbucata di Casucci, a presentarsi dalla destra davanti alla porta, ma il suo diagonale esce di un soffio. Le occasioni fioccano per gli azzurri ma prima è Tafani a deviare malamente una conclusione di Casucci destinata in fondo al sacco e poi tocca a De Carlo trovarsi sfortunatamente sulla traiettoria di un tiro di Toci a portiere battuto. Non c'è un attimo di tregua e Benedetti, dopo un lungo fraseggio, trova lo spazio per sfondare a sinistra; sul cross in mezzo arriva Gjoshi che colpisce a botta sicura ma il pallone scheggia il palo ed esce sul fondo. Nell'ultima tranche del primo tempo Toci spreca malamente due volte, una di testa e una di piede, calciando sempre fuori dallo specchio nonostante la distanza ravvicinata. Nella ripresa il canovaccio non cambia: il Borgo prova a giocare e il Pescia resta ben arroccato dietro cercando di chiudere tutti gli spazi. Gli azzurri ci provano a ripetizione con tiri da fuori e incursioni in area ma mancano sempre di precisione. Due le occasioni più clamorose. La prima è di Tafani, che davanti al portiere calcia incredibilmente alto da dentro l'area piccola; la seconda invece è di Tori, che sempre davanti a Mariotti si fa ipnotizzare da quest'ultimo che riesce a respingergli la conclusione. Al triplice fischio, il Pescia esulta e il Borgo recrimina con se stesso: sbagliare così tanto può risultare fatale e l'amaro in bocca con cui i padroni di casa escono dal campo è logica conseguenza di una partita condotta in pompa magna ma mai morsa a dovere.