Ricci
Milano
Cecchini
Fedorchuk
Spadoni
Spadoni
Marchese
Burresi
Brunetti
Bragotti
RETI: Ricci, Milano, Cecchini, Fedorchuk, Spadoni, Spadoni, Marchese, Burresi, Brunetti, Bragotti
Pur restando intatto il valore della prestazione offerta, resta anche qualche rimpianto all'Arezzo che rientra alla base dopo la trasferta sul difficilissimo campo del Genoa con una sconfitta immeritata e sicuramente troppo ampia nel suo punteggio. Pirotecnico il 6-4 finale, ottenuto dai padroni di casa in costante rimonta contro un Arezzo super nella prima parte di gara ma che si demoralizza dopo aver subito il controverso gol del 3-4 che dà il la alla riscossa dei liguri. È un continuo botta e risposta fra le due squadre quello cui si assiste nel corso dei primi 20' di gioco; apre le danze Brunetti poi, dopo la rete di Bragotti, ecco quelle di Spadoni e Fedorchuk. Tutto ciò per quanto riguarda i gol, mentre sono tante le azioni da una parte e dall'altra non finalizzate adeguatamente. L'Arezzo però si fa decisamente preferire sugli avversari e nel secondo tempo lo dimostra rischiando pochissimo in difesa e proiettandosi spesso in avanti realizzando due reti con Burresi e Marchese. Il terzo tempo riprende combattuto fino alla rete di Milano, avvenuta in più che sospetta posizione di fuorigioco; l'Arezzo accusa il colpo e il Genoa, dopo aver trovato il pareggio grazie a Spadoni, mette la freccia con la quinta rete di Cecchini. Nel quarto tempo gli amaranto cercano di reagire e chiudono in crescendo ma dopo che la rete di Ricci mette al sicuro la vittoria dei padroni di casa.