Coiano Santa Lucia: il punto con il presidente Cammelli
Il nuovo corso del Csl Prato Social Club parte da una precisa idea di programmazione: consolidare la prima squadra, valorizzare i giovani e costruire nel tempo una struttura tecnica sempre più coerente con il progetto societario. Il neopresidente Enrico Cammelli, che ha recentemente preso il posto di Roberto Macrì, ora presidente onorario, affronta i principali temi della nuova stagione, dalla recente separazione consensuale con il direttore sportivo Antonio Facchi alla ricerca di una nuova figura per l'area tecnica, passando per la costruzione della rosa della prima squadra e gli obiettivi del campionato. Ampio spazio anche al settore giovanile, con un focus sulle formazioni regionali ed élite e sul lavoro dei tecnici chiamati a sviluppare i giovani talenti del club. Un percorso nel quale, come sottolinea Cammelli, risultati e crescita individuale devono andare di pari passo, attraverso lavoro, organizzazione e spirito di gruppo.
Presidente Cammelli, si è recentemente concluso il rapporto con il direttore sportivo Antonio Facchi. Come nasce questa decisione e come state gestendo, nell'immediato, l'area sportiva?
Con Antonio si è concluso il rapporto di collaborazione in modo consensuale. Lo ringraziamo per il lavoro svolto e per la professionalità dimostrata durante il suo percorso con noi. Come accade in ogni progetto, può arrivare un momento in cui le visioni non coincidono più pienamente e, di comune accordo, abbiamo ritenuto fosse corretto interrompere la collaborazione. In questa fase ho assunto ad interim la direzione sportiva, con l'obiettivo di garantire continuità al lavoro della società. Stiamo valutando con attenzione alcuni profili e non abbiamo intenzione di prendere decisioni affrettate: cerchiamo una figura che condivida il nostro progetto nel medio-lungo periodo, con particolare attenzione alla valorizzazione e allo sviluppo del settore giovanile.
La prima squadra riparte con una rosa più giovane e diversi innesti nei reparti chiave. Quali sono le vostre ambizioni per la nuova stagione?
Durante l'estate abbiamo lavorato per ringiovanire la rosa e, allo stesso tempo, aumentarne la qualità. Abbiamo inserito alcuni ragazzi provenienti dai nostri Juniores e aggiunto tre o quattro elementi di esperienza nei reparti che ritenevamo più importanti. Sappiamo che il girone sarà molto competitivo, con almeno quattro o cinque squadre costruite per puntare alla vittoria del campionato. Il nostro obiettivo è disputare una stagione dignitosa, consolidare il gruppo e soprattutto valorizzare i nostri giovani. Vogliamo raggiungere la salvezza il prima possibile e, una volta centrato l'obiettivo principale, provare a toglierci anche qualche soddisfazione.
Gli Juniores regionali arrivano da una stagione positiva. Quali sono le aspettative per il gruppo guidato da mister Della Scala?
Lo scorso anno i ragazzi di mister Della Scala hanno disputato un ottimo campionato, chiudendo al nono posto in un girone B particolarmente difficile. Abbiamo quindi ritenuto giusto dare continuità al lavoro intrapreso. Abbiamo confermato l'intero gruppo dei 2008, integrandolo con diversi 2009 di prospettiva. L'obiettivo è migliorarci rispetto alla passata stagione, cercando di entrare nella parte sinistra della classifica, ma soprattutto continuare a preparare giocatori che possano essere pronti per il salto in prima squadra.
Passando agli Allievi regionali, avete scelto Goffredo Brienza per guidare una squadra profondamente rinnovata. Come mai la scelta di mister Brienza e quali saranno le sfide principali?
Abbiamo puntato su Brienza perché è un profilo che conosciamo bene: è un tecnico preparato, con una grande esperienza e soprattutto con una metodologia di lavoro perfettamente in linea con la nostra idea di crescita. La rosa è cambiata molto rispetto alla scorsa stagione e il lavoro di costruzione del gruppo non è ancora terminato. Sappiamo che ci aspetta un campionato particolarmente impegnativo: il livello del girone, più che un regionale, sembra quasi quello di un campionato élite. Dovremo quindi lavorare con grande attenzione e intensità per raggiungere l'obiettivo che ci siamo prefissati.
Gli Allievi B affronteranno invece il campionato élite sotto la guida di Lapo Nigi. Qual è il progetto per questa squadra?
Lapo Nigi è un allenatore giovane, molto preparato e con grande entusiasmo. La rosa è stata profondamente rinnovata rispetto allo scorso anno, ma abbiamo ancora intenzione di completarla con due o tre innesti mirati. L'obiettivo primario rimane la crescita individuale dei ragazzi. Allo stesso tempo, vogliamo difendere una categoria élite che per il nostro club rappresenta già un risultato importante. Sarà quindi fondamentale trovare il giusto equilibrio tra sviluppo dei singoli e competitività del gruppo.
Anche i Giovanissimi élite rappresentano un passaggio importante nel percorso formativo. Perché avete scelto Riccardo Tanzini e quali sono gli obiettivi della stagione?
Riccardo è un allenatore con cui ho già lavorato e, nonostante sia alla sua prima esperienza nel settore giovanile, lo considero un tecnico molto preparato. Abbiamo puntato su di lui soprattutto per la sua capacità di lavorare con i giovani, e quella dei Giovanissimi è una fascia d'età delicata, che rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di crescita. Anche in questo caso la rosa è stata rinnovata in maniera importante e abbiamo inserito diversi ragazzi di qualità. L'obiettivo è mantenere la categoria élite, ma soprattutto formare i giocatori affinché possano affrontare nel modo migliore il successivo percorso negli Allievi.
Infine, ci sono i Giovanissimi B, affidati a Lorenzo Grassi. Che tipo di lavoro vi aspettate da questo gruppo?
A Lorenzo, che conosce già molto bene l'ambiente, abbiamo chiesto innanzitutto di dare continuità al lavoro tecnico iniziato nella scorsa stagione. È un gruppo sul quale puntiamo molto.
L'obiettivo principale sarà la crescita e la valorizzazione dei ragazzi, mantenendo un livello tecnico e competitivo elevato. La classifica dovrà essere una conseguenza del lavoro quotidiano. A tutti i nostri allenatori chiediamo, infatti, una grande attenzione alla crescita complessiva degli atleti. Oggi più che mai credo che i risultati sportivi arrivino soltanto attraverso un gruppo di persone che sa stare insieme, che condivide il sacrificio e, soprattutto, che sa utilizzare la testa. La componente mentale, la capacità di fare squadra e la disponibilità al lavoro sono elementi fondamentali nel percorso di crescita di un giovane calciatore.