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    Poggio a Caiano, intervista al nuovo ds Simone Caparrini

Tornato agli standard della normalità, quelli che precedevano il 2020, il nostro calcio può allora riproporre una costante del periodo tardo primaverile ed estivo: gli avvicendamenti e gli spostamenti dietro le scrivanie delle direzioni sportive delle principali società. E non solo ovviamente, ma l'interesse prioritario va a quei club che militano nei principali campionati dilettantistici. Come il Poggio a Caiano, che ha salutato il ds Jacopo Masi, passato al Maliseti Seano, e accolto contestualmente Simone Caparrini, reduce dalle esperienze allo Sporting Arno e al Galluzzo. Ecco le sue prime parole da direttore sportivo della sua nuova società nell'intervista pubblicata sull'ultimo numero di Calciopiù.

Come si è conclusa la sua esperienza al Galluzzo e come si è concretizzata invece la pista che l'ha portata al Poggio a Caiano?
Ci tengo anzitutto a ringraziare il presidente dell'Audace, il direttore generale Paolo Rossi e tutto coloro con i quali ho collaborato nell'ultimo anno, perchè il Galluzzo è un ambiente sereno in cui si lavora molto bene. Nel calcio, come del resto nella vita, capitano alcune occasioni che sono convinto debbano essere colte; per questo mi ha fatto estremamente piacere ricevere la chiamata del Poggio a Caiano, una società ambiziosa che ha categorie elite e regionali, e soprattutto tanta voglia di crescere. La società del Poggio poi, dall'esterno, mi è sempre piaciuta. Detto questo non è stato affatto facile salutare il Galluzzo, e mi è dispiaciuto farlo in un momento come quello primaverile in cui occorrono conferme e non partenze. Spero che possano proseguire al meglio il loro lavoro, mentre io sto già svolgendo il mio nella nuova società carico di tantissimo entusiasmo.

Quali sono state le prime mosse del suo lavoro nel nuovo incarico?
Abbiamo soprattutto due categorie da curare con attenzione, i Giovanissimi regionali e gli Allievi B elite, quest'ultima con il vanto di essere gli unici della provincia di Prato a poterli disputare. Fin dal primo colloquio col presidente e con Francesco Martini la società mi ha manifestato il proprio orgoglio nell'aver conquistato queste categorie e nella volontà di mantenerle. Una delle prime mosse è stata allora quella di mettere Alessandro Atzeni alla guida dei 2009, che prenderanno parte agli Allievi B regionali; è un ex professionista, un ragazzo umile ma preparatissimo, con lui ho già lavorato allo Sporting Arno centrando la promozione negli Allievi elite. L'obiettivo è quello di consegnargli una squadra rinforzata, soprattutto con un po' più di fisicità in mezzo al campo e in difesa.

Chi allenerà invece i Giovanissimi regionali?
I nostri 2010 sono attesi a un impegno importante e dispongono di una buona base; l'allenatore sarà Lorenzo Cappellini, che proviene dal Pistoiese, dal Casalguidi precisamente, un tecnico molto in gamba e preparato che mi è piaciuto fin da subito quando l'ho conosciuto. Ha entusiasmo e tanta voglia di mettersi in mostra, ha accettato l'incarico e la scommessa che gli abbiamo proposto. Mi piacciono i ragazzi come lui, pronti a vivere le sfide che li attendono. L'obiettivo sarà quindi quello di conservare entrambe le categorie, possibilmente centrare la salvezza già a marzo, per vivere senza patemi il finale della prossima stagione. Sarà un'annata importante anche per i nostri 2011, un gruppo uscito dalla scuola calcio con diverse individualità interessanti e di prospettiva; in questi giorni definiremo l'allenatore che sarà chiamato a completare il loro percorso di crescita in vista degli impegni futuri.

Un discorso a parte, credo, meritano i vostri 2008. Cosa vi attendete da loro e dal campionato Allievi provinciali che disputeranno?
La premessa sui nostri 2008 è che sono un gruppo reduce da una vittoria del campionato Giovanissimi regionali due anni fa e dall'ottimo cammino negli Allievi B regionali quest'anno; sono calciatori molto richiesti ma contiamo di mantenerne un buon numero per creare un'ossatura sulla quale innestare dei nuovi profili, così come nuovo sarà il mister. Enrico Coveri è in gamba ed esperto, proverà a ottenere il massimo dalla sua squadra, e nel frattempo la preparerà per il passaggio agli Juniores regionali. Purtroppo quest'anno il Poggio non ha allestito una squadra 2007, e proprio gli Juniores nella stagione 24-25 non potranno contare sull'apporto dei calciatori in uscita dagli Allievi.

Un buco di organico che colmerete. Credo però che l'obiettivo primario sia, prima o poi, colmarne anche un altro: quello relativo alla mancanza dei regionali nella categoria Allievi. I 2008 possono provarci?
Non vogliamo partire con quelle pressioni e aspettative, solo quella di provare a fare il massimo, poi vedremo dove siamo in grado di arrivare. Ma vincere un campionato, e quelli provinciali non fanno eccezione, è sempre un qualcosa di estremamente difficile. Certo è che ci faremo trovare prontissimi per risultare competitivi.
l.m.