Berti
Moretti
Moretti
Bellandi
Kemmach
Caporale
Mancini
Pippi
El Khallouqi
Gelli
ARBITRO: Gheorghe Matteo A. Nica di Pistoia
RETI: Berti, Moretti, Moretti, Bellandi, Kemmach, Caporale, Mancini, Pippi, El Khallouqi, Gelli
Mai come questa volta è consentito dirlo: è successo, veramente, ma veramente di tutto. Tra Pietà e Academy Porcari finisce con un impensabile 4-6, frutto di una gara accesa e pimpante già nel primo tempo, ma decisamente fuori da ogni logica nella ripresa. E nemmeno si può parlare di classica partita da ultime giornate , con entrambe le squadre ormai senza motivazioni: il Porcari, infatti, arriva alla gara annusando la possibilità di salire sul podio, e la Pietà stessa, seppur in effetti libera da impellenze di classifica, è classica squadra che se c'è da giocare non si tira indietro. Dopo una decina di minuti di studio reciproco tra le due squadre, a passare in vantaggio sono i lupacchiotti bianconeri grazie al bel colpo di testa di Mancini sugli sviluppi di un corner. La Pietà non si perde d'animo, e con il passare dei minuti cresce in condizione fisica e propositività, rendendosi pericolosa con Servillo e Ghinea, e riuscendo poi dopo la mezz'ora a ribaltare il risultato. Al 34' Berti lancia Moretti, che scappa palla al piede, vince un contrasto nell'entrare in area e batte il portiere con un piattone sul primo palo; appena due minuti dopo, bellissima azione di Gori, Servillo e Berti, con quest'ultimo che lascia partire un cross rasoterra bellissimo dal fondo che trova pronto Moretti, bravo ad inserirsi sul primo palo e a segnare. La Pietà, così, mette la freccia e sorpassa. Non è tutto oro quello che luccica, però: durante l'esultanza per il gol di Moretti, Camuso viene espulso dal direttore di gara per un presunto eccedere nei festeggiamenti. Una decisione che ha lasciato perplessi tutti i presenti, a prescindere dal colore della maglia. Nonostante l'inferiorità numerica, però, la Pietà non si arrende, e nel secondo tempo trova immediatamente il terzo gol: palla recuperata a centrocampo dalla formazione pratese, Verrilli scarica per Berti, che parte di gran carriera e salta un centrocampista, un terzino, entra in area e batte il portiere con un bel tiro a incrociare che vale il 3-1. L'Academy Porcari incassa il colpo ma si concede soltanto di barcollare per qualche minuto, prima di ripartire ad attaccare a spron battuto. Si arriva così all'ora di gioco, quando inspiegabilmente si spenge la luce in casa Pietà: siamo al 62', quando su un lancio lungo dalla difesa bianconera la palla arriva a Caporale, che lasciato solo dalla retroguardia pratese, si presenta davanti al portiere e segna. Passa appena un minuto e Kemmach, lasciato anch'egli colpevolmente solo dal pacchetto arretrato locale, ne approfitta e firma il 3-3. La Pietà riorganizza le idee e rientra in partita, consapevole che è tutto da rifare. A trovare il gol sono però nuovamente i porcaresi, che al 78' calano il poker grazie al tiro dalla distanza di Pippi che coglie impreparato un Amadei stavolta non perfetto. La Pietà accusa il colpo, e all'81' El Khallouqi firma il gol del 3-5 che piega definitivamente le gambe ai pratesi. Ma non è ancora finita, perché al 90' Gelli lanciato lungo dalla difesa scatta in sospetta posizione di fuorigioco e batte Amadei per la sesta volta. Sull'azione successiva è la Pietà a trovare l'ultimo gol di giornata, con il lancio di Burchi per Bellandi: anche lui in sospetto fuorigioco, entra in area e chiude la partita sul 4-6. Con questo successo il Porcari aggancia il Prato al terzo posto, e a tre giornate dalla fine, visto lo straripante momento di forma, può permettersi il lusso di sognare anche un secondo posto distante solo tre lunghezze.