Nicosia
Rosa
Lecchini
ARBITRO: Alexis Jose Limaymanta Ortiz di Firenze
RETI: Nicosia, Rosa, Lecchini
Di riffa o di raffa, confusamente ma col cuore, la Lunigiana c'è. Giunti quasi al termine di un girone di ritorno convulso e imprevedibile, fatto di vittorie inaspettate e tonfi dolorosi, i pontremolesi possono finalmente dire di avere il destino nelle proprie mani. La vittoria di Prato contro lo scorbutico Viaccia, 'arrabbiato' nero (per non dir altro) dopo che la matematica l'ha condannato alla retrocessione, vale per i biancocelesti il salto a quota ventisei punti in classifica, con tanto di aggancio al San Giuliano. Tutto rimandato quindi all'ultimo turno, che si prospetta delirante con cinque squadre ancora tecnicamente coinvolte: Coiano, che comanda dall'alto a ventisette punti, Lunigiana e San Giuliano che seguono a braccetto a una sola lunghezza di distanza, e Montecatini, che può solo sperare in una vittoria nell'ultimo turno e nelle sconfitte di termali e pontremolesi per arrivare a parimerito. Quella del Ribelli di Prato è una partita sporca, ostica, combattuta dal primo all'ultimo minuto. A passare in vantaggio sono proprio i padroni di casa, freddi dal dischetto con Nicosia, che trasforma un penalty concesso dal direttore di gara per un intervento maldestro di un difensore biancoceleste, all'interno della sua area. Sembra tutto finito per la Lunigiana, che però passa in pochi minuti dal baratro all'iperuranio: è capitan Lecchini a rimettere in parità la partita con un calcio di punizione dal limite pennellato sotto all'incrocio dei pali. I biancocelesti prendono così in mano la partita e prima dell'intervallo, proprio allo scadere, trovano anche il gol del raddoppio con Rosa, bravo a crederci più di tutti e a ribadire in rete da due passi una corta respinta del portiere dopo un tiro di un altro calciatore pontremolese. Secondo il direttore di gara, però, lo stesso Rosa esagererebbe nell'esultanza, e viene così espulso. Sconcerto tra i biancocelesti, obbligati a giocarsi la partita e una buona fetta di salvezza in dieci uomini per tutto il secondo tempo. Simona Bertoncini non rinuncia però a giocarsi le sue carte, passando al 4-3-2. Scelta coraggiosa, che alla fine paga: è ancora la Lunigiana a creare le occasioni più ghiotte nel secondo tempo, sfiorando anche il tre a uno in contropiede. Nel finale, convulso, la partita diventa una vera e propria battaglia, ma dopo cinque minuti di recupero i biancocelesti possono finalmente lanciare le braccia al cielo per un successo che riscrive la lotta salvezza. Adesso, solo un risultato possibile e concepibile nell'ultimo turno: la vittoria, che non sarà comunque facile contro il fortissimo e lanciatissimo Atletico Lucca. Al Lunezia di Pontremoli, però, i ragazzi di Simona Bertoncini dovranno comunque gettare il cuore oltre l'ostacolo per completare quello che sarebbe un vero e proprio miracolo.