Longo
Burberi
RETI: Longo, Burberi
Ci sono domeniche in cui il calcio smette di essere solo schemi e lavagne tattiche per diventare una questione di polmoni, fango e carattere. Allo Stadio Del Lungo è andata in scena una di quelle partite che riconciliano con il fascino dei dilettanti: da una parte la corazzata Sancat, regina del girone arrivata con i gradi della capolista; dall'altra un Pelago operaio, affamato e in uno stato di grazia che sembra non voler finire mai. Alla fine, a festeggiare sotto la pioggia sono i verdi di casa, capaci di imporsi per 2-0 con una prestazione tutta cuore. Il fango, protagonista indiscusso, ha reso ogni controllo un'impresa e ogni scatto un sacrificio. La Sancat di mister Cencetti ha provato a fare la voce grossa sin dall'inizio, cercando di innescare il solito, temibile Nicolò Franco. Ma il bomber stavolta ha trovato pane per i suoi denti: la retroguardia del Pelago non ha concesso un centimetro, lottando su ogni pallone vagante. Mirko Manzini, tra i pali, ha risposto presente quando chiamato in causa, infondendo sicurezza a tutto il reparto. Il primo tempo è stato una battaglia di nervi, con la Sancat a tenere il pallino del gioco senza però riuscire a graffiare. Nel calcio, però, la pazienza è la virtù dei forti, e il Pelago di Pasquini ne ha avuta da vendere. Dopo aver tenuto botta per un'ora abbondante, i padroni di casa hanno trovato la scintilla al 63': un'azione corale ha portato Niccolò Guidotti a inventare un assist al bacio per Matteo Longo. Il tocco di quest'ultimo è stato una liberazione, gonfiando la rete e rompendo l'equilibrio tra il boato dei tifosi locali. La reazione dei gialloblù di Coverciano è stata rabbiosa. Cencetti ha provato il tutto per tutto, attingendo dalla panchina e inserendo anche Francesco Vicini per dare nuova linfa all'attacco. Ma il Pelago, imbattuto dallo scorso 21 dicembre, ha alzato ancora di più il muro difensivo. All'83' è arrivata la parola fine su una gara vibrante. Tommaso Muzzi ha scagliato un fendente respinto con un riflesso felino dal capitano ospite Romolini, ma sulla palla vagante si è avventato il neo-entrato Duccio Burberi. Il suo tap-in è stato il sigillo su una domenica perfetta e gli è valso il titolo di mvp di giornata. Il triplice fischio consegna alla storia del campionato un verdetto pesante: la Sancat viene raggiunta in vetta dalla Fulgor Castelfranco a quota 41, mentre il Pelago sale a 29 punti, mettendo nel mirino un piazzamento playoff che ora è più di una semplice speranza. Sarà una settimana di riflessione per la capolista, attesa dal riscatto contro il San Clemente; per il Pelago, invece, la trasferta contro la Leccese sarà l'occasione per dimostrare che, su questo campo o altrove, questi ragazzi non hanno paura di nessuno.
G.B.