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    Juniores Elite Pontassieve, intervista al capitano Niccolo Casci

Con otto punti conquistati nelle ultime cinque giornate, il Pontassieve appare in crescita e ha voglia di tirarsi fuori dalle sabbie mobili della zona retrocessione nel campionato Juniores regionali élite. Partendo dalla grande vittoria di sabato contro il Forte dei Marmi, parliamo con il capitano Niccolò Casci della stagione che sta vivendo la squadra allenata da Alessandro Rossi:

Partiamo proprio dalla vittoria di sabato contro il Forte dei Marmi: ci racconti in che modo siete riusciti a ottenerla e soprattutto che significato ha per voi un risultato così importante contro una squadra che si trova nella parte medio alta della classifica?

La vittoria di sabato contro il Forte dei Marmi è molto importante per noi, perché dobbiamo fare più punti possibile per avvicinarci alle squadre che stanno sopra di noi in classifica. Aver vinto contro una squadra del genere ci dà molto morale, oltre alla consapevolezza dei nostri mezzi. Aver raggiunto i tre punti dopo essere rimasti in dieci per gran parte del secondo tempo dà prova a noi, ma anche alle altre squadre, che siamo un gruppo unito e compatto che vuole raggiungere il proprio obiettivo.

Nelle ultime cinque partite avete perso solo una volta, raccogliendo un totale di otto punti. Si può senz'altro affermare che il Pontassieve sia in crescita, ma sotto quali aspetti in particolare vi sentite migliorati? Cos'è cambiato, secondo te, rispetto a qualche mese fa?

È vero, siamo in crescita, anche se possiamo fare ancora meglio. Secondo me, il nostro organico non merita l'ultima posizione in classifica. Siamo migliorati nella gestione della partita: adesso sappiamo soffrire da squadra compattandoci, ma sappiamo anche giocare a calcio molto bene, il che ci rende una squadra molto difficile da affrontare come si può evincere dai nostri ultimi risultati. Abbiamo ancora dei momenti di blackout, specialmente nelle partite molto importanti, ma sono sicuro che siamo sulla strada giusta e che ci toglieremo le nostre soddisfazioni.

A fine novembre Marchionni è stato sostituito da Alessandro Rossi. Che cosa vi ha dato in più, o di diverso, il vostro nuovo mister e come vi trovate con il suo metodo di lavoro, che proprio adesso comincia a dare i suoi frutti?

Mister Marchionni ci ha insegnato tanto e ci ha fatto crescere moltissimo. Con lui l'anno scorso abbiamo raggiunto una salvezza a dir poco pazzesca, ma purtroppo quest'anno i risultati nella prima metà di stagione non sono arrivati. Il cambio sulla panchina ci ha dato una forte scossa a livello mentale e sotto l'aspetto della coesione del gruppo. Mister Rossi è un grande uomo, che ogni sabato scende con noi in campo trasmettendoci la sua passione e la sua determinazione. Credo che in questo momento una figura come la sua sia perfetta per traghettare una squadra come la nostra, e i risultati lo stanno dimostrando.

Al momento siete ultimi, ma i recenti risultati vi hanno consentito di recuperare terreno. Dieci giornate alle fine e 6 punti dal quart'ultimo posto: quanto credete nella salvezza e cosa servirà per raggiungerla?

La nostra situazione in classifica non è semplice, ma crediamo nel miracolo e, finché la matematica non ci condanna, proveremo in qualsiasi modo a salvarci. I risultati di questo inizio di girone di ritorno alimentano la nostra speranza. In questo finale di campionato servirà rimanere ancora più compatti e continuare ad imparare dai propri errori, giocando qualsiasi partita come se fosse una finale e sperando di avere anche un pizzico di fortuna in più che fino ad adesso ci è mancato.

In una stagione così difficile e in un momento così delicato, il ruolo del capitano diventa fondamentale. Che cosa significa per te indossare la fascia e in che modo cerchi di dare il tuo contributo, tanto in campo quanto nello spogliatoio?

Ho iniziato a giocare a calcio nel Pontassieve e abito in zona: per me è un onore indossare questa fascia. Tengo tantissimo al questa società e cerco di trasmettere questa passione ai miei compagni che, devo ammettere, sono meravigliosi e rendono questo ruolo molto più semplice e bello. Parlo molto spesso con loro e anche col mister e cerco di trasmettere la mia tranquillità e la mia positività, perché sono consapevole che il gruppo è forte e che, se continuiamo a lavorare bene, riusciremo a toglierci delle soddisfazioni da qui alla fine del campionato. In campo cerco di spronare tutti a fare del loro meglio, perché sono convinto che se giochiamo come sappiamo possiamo mettere in difficoltà tutte le nostre avversarie.

Diamo infine uno sguardo alla prossima giornata che vi vedrà impegnati sul campo del Bibbiena, reduce da una grande vittoria contro l'Affrico. Che partita ti aspetti e in che modo dovrete approcciarla per tentare di dare ulteriore continuità al vostro ruolino di marcia?

Sabato contro il Bibbiena sarà una partita molto complicata. Loro sono una squadra fisica e questo potrebbe metterci in difficoltà, anche se abbiamo visto all'andata che, se giochiamo palla a terra, possiamo dire la nostra. Loro saranno ulteriormente stimolati dopo la vittoria contro una grande squadra come l'Affrico, ma noi dobbiamo scendere in campo uniti e determinati, alternando momenti della gara dove dovremo saper soffrire ad altri dove dovremo proporre un gran calcio. Vogliamo portare a casa i tre punti perché, per noi, da adesso fino al termine del campionato saranno tutte finali.

Giulio Dispensieri

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