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    Juniores Elite Maliseti, intervista al capitano Adam El Amri

La grande vittoria contro il Fucecchio ha consentito agli Juniores regionali élite del Maliseti Seano di rialzare la testa dopo un periodo difficile e, soprattutto, rilanciarsi nella corsa salvezza. A cinque giornate dal termine del campionato analizziamo la situazione con il capitano Adam El Amri:

Partiamo dal successo di sabato contro il Fucecchio, arrivato grazie al gol di Petracchi al 91esimo. Ci racconti che partita è stata e l'emozione di vincerla proprio allo scadere?

Quella di sabato è stata una partita di grande sacrificio e sofferenza, ma sono queste le vittorie che uniscono di più il gruppo. Siamo andati noi in vantaggio, ma sapevamo di affrontare una squadra davvero forte. Infatti nel secondo tempo abbiamo subito il pareggio, ma non abbiamo mai smesso di crederci. Il gol di Petracchi al 91esimo è stata una vera e propria liberazione: venivamo da un periodo molto difficile e questa vittoria ci ha dato una grande spinta morale.

Con questi tre punti superate la Lastrigiana e, insieme al Casentino Academy, vi portate a sole tre lunghezze dai Mobilieri Ponsacco: a questo punto, quanto credete nella salvezza?

Crediamo assolutamente nella salvezza. La vittoria di sabato ci ha dato un segnale forte e ci ha dimostrato che, se scendiamo in campo con la testa giusta, possiamo giocarcela a viso aperto con tutti. È vero che la classifica ora inizia a farsi interessante, ma la nostra mentalità di squadra non cambia e dobbiamo continuare a pensare partita per partita. Come ci dice il mister, da qui alla fine del campionato per noi saranno tutte finali. Non abbiamo ancora fatto nulla di definitivo, quindi dobbiamo tenere la testa bassa e continuare a lavorare.

Prima di sabato venivate da ben quattro sconfitte consecutive: come ti spieghi un mese di febbraio così negativo sul piano dei risultati e come siete riusciti, nonostante le difficoltà, a rimanere uniti e non demoralizzarvi?

È vero, febbraio è stato un mese molto negativo dal punto di vista dei risultati. Ci è girata male in diversi episodi chiave e sappiamo bene che in questa categoria ogni errore può costare caro. Ci tengo a dire, però, che la responsabilità è solamente nostra. Per uscirne abbiamo semplicemente deciso di parlare poco e lavorare di più sul campo. In questo il mister è stato molto bravo, ci ha dato una grossa mano a rialzarci moralmente. Se non ci siamo disuniti è perché prima di tutto siamo un gruppo profondamente unito, capace di compattarsi ancora di più nelle difficoltà.

In stagioni come quella che state vivendo il ruolo del capitano diventa ancora più importante: che cosa significa per te indossare la fascia del Maliseti e come ti comporti con i tuoi compagni, sia in campo sia fuori?

Indossare la fascia del Maliseti per me è un orgoglio immenso, una responsabilità che cerco di onorare ogni giorno. Cerco sempre di essere una figura di riferimento e di dare il buon esempio attraverso il mio comportamento, specialmente per i miei compagni che sono più piccoli di me. Ovviamente sia in partita che durante gli allenamenti, se mi accorgo che la concentrazione sta calando, non ho paura di alzare la voce. Essere capitano per me significa proprio questo: capire i momenti, incoraggiare quando serve, ma anche tenere tutti costantemente sul pezzo.

Il campionato quest'anno ci sta regalando un appassionante duello tra Floriagafir e Sestese: avendole affrontate entrambe sia all'andata sia al ritorno, che impressione ti hanno fatto e quale delle due, secondo te, alla fine riuscirà a conquistare il titolo?

È un duello davvero affascinante e, avendole affrontate entrambe, posso dire che sono delle formazioni di alto livello. La Floriagafir mi ha impressionato molto per la sua fisicità, è una squadra tosta che mette grande intensità in campo e i cui calciatori sono molto difficili da superare nei contrasti. La Sestese mi è sembrata invece una squadra completa in ogni singolo reparto e in cui è difficile trovare dei punti deboli evidenti. Se proprio devo sbilanciarmi in un pronostico, credo che la Sestese abbia qualcosa in più per portare a casa il titolo.

Tornando a voi, il calendario da qui alla fine vi mette davanti Perignano, Lampo Meridien, Lastrigiana, Forte dei Marmi e Casentino Academy. Che idea ti sei fatto del percorso che vi aspetta e che cosa servirà, in queste cinque partite, per conquistare la salvezza?

Guardando il calendario, sappiamo benissimo che ci aspetta un percorso tosto. Incontreremo squadre di vertice molto attrezzate, come il Perignano e il Forte dei Marmi, ma avremo anche degli scontri diretti fondamentali per la nostra classifica, soprattutto con Lastrigiana e Casentino Academy. Per fare punti in queste ultime cinque partite serviranno cuore e sacrificio. Dovremo mettere in campo esattamente la stessa grinta di sabato scorso e, arrivati a questo punto, possiamo garantire solamente una cosa: daremo l'anima fino all'ultimo secondo nel tentativo di raggiungere la salvezza.

Giulio Dispensieri

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