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    Juniores Elite Sestese, intervista ad Andrea Gaffarelli

La vittoria contro la Lampo Meridien e la contemporanea sconfitta della Floriagafir ha permesso alla Sestese d'effettuare il sorpasso in testa agli Juniores regionali élite, proprio alla vigilia dello scontro diretto con la squadra di Bertuccio. Ne parliamo con il centrocampista rossoblù Andrea Gaffarelli:

Vincendo contro la Lampo Meridien e approfittando della sconfitta della Floriagafir avete effettuato il sorpasso in testa alla classifica: riuscirci prima dello scontro diretto era un vostro obiettivo? L'avreste mai immaginato un mese e mezzo fa?

Onestamente gli obiettivi erano altri. Si parlava addirittura di arrivare allo scontro diretto con almeno tre punti dalla Floriagafir, per poi giocarci eventualmente uno spareggio a fine campionato. Le cose sono andate diversamente, per fortuna a nostro vantaggio. La vittoria con la Lampo Meridien ci dà sicurezza, speranza e fiducia nei nostri mezzi, ma non possiamo soffermarci solo su questa partita perché è ancora tutto aperto. Da qui alla fine ci aspettano gare importanti, saranno tutte delle finali che andranno giocate al meglio cercando di conquistare la vittoria.

A cinque minuti dal novantesimo della partita con il Ponsacco eravate a -8 dalla Floriagafir. Poi segnarono Pecori e Patrignani e da lì, di fatto, è cominciata la vostra rimonta. Ci racconti come avete vissuto questa rincorsa e in particolare i momenti in cui, tra Ponsacco e Fucecchio, avete rischiato davvero che la Floriagafir scappasse via?

Contro il Ponsacco a cinque minuti dal fischio finale eravamo lontani dalla vetta, ma il gruppo non ha mai smesso di crederci e così siamo riusciti a vincere una partita importante per il nostro cammino. Ugualmente abbiamo fatto a Fucecchio in una partita con poche occasioni, difficile da giocare, dove però fino alla fine siamo stati sul pezzo riuscendo ad ottenere la vittoria grazie alla qualità del gruppo, che in realtà non è mai mancata quest'anno. La coesione e la qualità del gruppo sono i fattori che ci stanno portando avanti.

La rimonta nel finale contro il Ponsacco, il gol vittoria di Zei al 91' a Fucecchio, il rigore sbagliato dalla Floriagafir a Pontassieve: tre momenti che, inevitabilmente, hanno cambiato la storia di questo campionato. Quanti e quali sono stati i vostri meriti nel fare in modo che anche gli episodi vi girassero a favore?

Sono tre momenti molto importanti del campionato che ci hanno permesso di arrivare dove siamo adesso. Secondo me è stato un mix di qualità e fortuna, nonché merito di calciatori importanti che fanno parte del nostro gruppo e ci hanno permesso di sbloccare partite chiuse, in cui dovevamo assolutamente vincere per rimanere aggrappati al primo posto. Ad ogni modo non abbiamo mai pensato alla Floriagafir ma solo a noi stessi, ed è stata questa la forza che ci ha condotto in tutto il campionato e che ci condurrà fino alla fine.

L'anno scorso vinceste il campionato con largo anticipo. Com'è cambiato il gruppo rispetto a quello che vinse lo scudetto e, per te che le hai vissute entrambe, com'è stato passare da una stagione dominata in lungo e in largo a una così equilibrata e imprevedibile come questa?

Il gruppo è nuovo, ci sono vari calciatori che l'anno scorso erano negli Allievi della Sestese, ma anche alcuni arrivati da fuori. Sono stati persi ovviamente elementi importanti, ma ciò che non è stato perso è sicuramente una mentalità forte e vincente. Passare da un campionato dominato a uno giocato punto a punto non è semplice, soprattutto perché hai sempre una squadra dietro pronta ad approfittare di un tuo passo falso, ma è sicuramente più stimolante e ti spinge a fare del tuo meglio ogni sabato.

Se ad aver segnato più di tutti finora è stata la Floriagafir, voi avete attualmente insieme all'Affrico la miglior difesa del campionato. Come avete lavorato sulla fase difensiva dall'inizio della stagione ad oggi e quanto credi che sia importante avere un reparto arretrato così performante in un campionato di livello tanto alto?

Il reparto difensivo è sicuramente la colonna portante di una squadra, è quello che ti permette di vincere o perdere le partite nonché con più responsabilità. Quest'anno, nonostante i molteplici infortuni, stiamo facendo bene anche perché la squadra è riuscita a rispondere alle esigenze richieste dal mister. Adesso però abbiamo recuperato molti giocatori, stiamo bene e siamo pronti per questo sprint finale.

Proiettiamoci dunque alla partita più attesa, lo scontro diretto di sabato prossimo al Torrini contro la Floriagafir. Come si gestisce una situazione apparentemente favorevole (due punti di vantaggio, i vostri avversari in crisi di risultati) per non rischiare d'abbassare la tensione, e quanto credi che la vostra abitudine a disputare gare di tale importanza possa fare la differenza?

Quella di sabato sarà una partita bella e importante, tra due squadre che si stanno giocando il titolo in un campionato di altissimo livello. Sinceramente la pongo al livello di tutte le altre, perché come dicevo da qui alla fine ogni partita andrà affrontata nel migliore dei modi. L'abitudine a disputare gare di questo tipo è certamente dalla nostra parte, visto anche il percorso dell'anno scorso, e faremo del nostro meglio per poter vincere il campionato e provare ripetere quel sogno.

Giulio Dispensieri

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