Florence e Memorial Bianchi, le parole del presidente Nocentini
Il Memorial Massimo Bianchi e la Florence sono un binomio che va avanti ormai da 44 anni. Un legame storico che ha reso il torneo uno degli appuntamenti più attesi del panorama giovanile fiorentino e dintorni. Riservata esclusivamente alla categoria Allievi B, la manifestazione rappresenta un importante banco di prova per gli Allievi del domani.
L'edizione 2026 ha preso il via il 20 aprile e si concluderà il 12 giugno, confermando ancora una volta la capacità della Florence di organizzare un evento che, anno dopo anno, continua ad attirare alcune delle realtà più importanti del calcio giovanile del territorio. Del torneo e della stagione della Florence abbiamo parlato col presidente Emilio Nocentini.
Il vostro torneo va avanti ormai da 44 anni. Qual è il segreto per la longevità della competizione?
L'importante è essere sempre presenti. Ormai è molto rinomato ed è un torneo dove probabilmente le società stanno bene, anche perché diverse tornano ogni anno. Questo è un segno di apprezzamento per il nostro lavoro. Addirittura, a volte dobbiamo fare una selezione tra le partecipanti.
Secondo lei, cos'è del Memorial Bianchi che ogni anno attira tante delle società più rinomante del fiorentino e dintorni?
Un po' il fatto che non in tanti organizzano tornei per la categoria Allievi B, ma secondo noi questo è uno dei punti di forza della manifestazione. Questi ragazzi il prossimo anno saranno protagonisti del campionato Allievi, alcuni anche a livello regionale, quindi il torneo rappresenta una vetrina e serve anche per iniziare a capire il livello delle squadre che si andranno ad affrontare nella stagione successiva.
Avendo visto passare negli anni tantissimi ragazzi della stessa età, cosa ha notato di diverso tra le varie generazioni?
Negli anni questi ragazzi sono cambiati molto, c'è da capire però se in peggio oppure in meglio. La socialità è molto diversa ed è molto diverso anche il modo con cui si interfacciano con allenatori e dirigenti. Dal punto di vista tecnico, invece, il livello è più o meno sempre quello, anche se ogni tanto capita di vedere qualche giocatore di livello più alto, ma si tratta di eccezioni.
Dell'edizione di quest'anno cosa ci dice?
Sta andando tutto bene e siamo molto contenti, anche perché l'organizzazione non è semplice. Il merito è di tutti i volontari e dei soci che ci mettono passione per far sì che tutto si realizzi. Lo sforzo è grande, ma la soddisfazione ogni anno ripaga sempre.
Dopo 44 anni, c'è un'edizione che ricorda particolarmente?
Ogni edizione ha una storia a sé ed è anche il bello del torneo: riuscire a scrivere ogni anno storie nuove.
Passando invece alla stagione della Florence, come valuta l'annata della vostra prima squadra?
Molto bene. Siamo arrivati ai playoff per il terzo anno consecutivo. Peccato per il risultato finale, ma alla fine ci riteniamo soddisfatti. In partenza speravamo in qualcosa di più, però siamo contenti del calcio espresso e di quello che siamo riusciti a raggiungere.
Guardando invece al settore giovanile?
Siamo in ripresa dopo un periodo non facile. Quest'anno non siamo riusciti a fare gli Allievi B e gli Esordienti di secondo anno, ma sono contento di poter dire che l'anno prossimo avremo tutte le categorie e per noi questa è una grandissima soddisfazione. Ci ha lasciato un po' l'amaro in bocca la Juniores, che secondo noi avrebbe potuto fare di più, ma alla fine qualche ragazzo verrà promosso in prima squadra e di questo siamo molto contenti perché è il nostro obiettivo.
