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    Una estate che sa di svolta per il Calenzano

E' un'estate di grande fermento a Calenzano. La sensazione, praticamente una certezza, è che sia in corso uno snodo di portata storica, un cambio di marcia e di passo che segnerà una svolta. La discontinuità c'è, ma il club del Leone alato prosegue anche nel segno della coerenza con un passato che è sempre stato su alti livelli. Sui quali la nuova proprietà rossoblù vuol tornare, accompagnando il varo di un nuovo corso sportivo e quindi tecnico a importanti investimenti sull'infrastruttura, sull'impianto, dunque la casa vera e propria del club. Matteo Caciagli è una di quelle figure in continuità con il recente passato del Calenzano, di cui è il direttore generale; a lui chiediamo di fotografare presente e prossimo futuro della sua società.

E' un'estate di grandi cambiamenti in casa Calenzano: ce li può riassumere in una panoramica generale, entrando nello specifico di quelli che trova più rilevanti?

Proprio in questi giorni, si sta perfezionando il passaggio di società al gruppo LEF, presieduto dalla famiglia Baldini, un cambiamento che darà sicuramente una prospettiva differente al Calenzano Calcio e a Calenzano. Il progetto di Massimo e Alessandro Baldini è sicuramente ambizioso e, soprattutto, alza l'asticella delle aspettative in termini di contenuti tecnici e infrastrutturali che daranno una nuova vita alla società. Vogliamo che, nel breve termine, il Calenzano diventi un riferimento per il calcio dilettantistico toscano.

Quali saranno ruolo e mansioni che lei avrà nell'organigramma dirigenziale del Calenzano 26-27?

Svolgerò le funzioni di direttore generale nel quadro di un organigramma totalmente rinnovato dall'innesto di nuove figure, professionisti del calcio che hanno sposato il progetto che è innovativo e sicuramente stimolante al tempo stesso. Ci sarà un nuovo direttore sportivo e un direttore tecnico che coordinerà tutti gli allenatori, dagli Juniores fino agli Esordienti; ogni annata avrà un proprio staff composto da mister, vice, preparatore dei portieri, preparatore atletico, tutti legati da un'unica e comune metodologia di allenamento e lavoro. Si tratta di un progetto unico per la sua complessità, ma ambizioso. I protagonisti della prossima stagione nella loro completezza saranno presentati a settembre, nella nuova sala stampa del Calenzano Calcio.

La scorsa stagione è stata di alto profilo, con tanti acuti cui è mancato quello che avrebbe svoltato ulteriormente il bilancio, quello degli Juniores regionali, secondi classificati nel girone B alle spalle del Montelupo. Quanto sperate e tenete d'occhio la situazione del Grassina, in odore di Serie D, per un eventuale ripescaggio?

Chiaramente, monitoriamo con molta attenzione l'eventuale ripescaggio del Grassina, faremo un tifo interessato per loro perchè sarebbe di riflesso un giusto premio per i nostri ragazzi, mister e società, per lo sforzo profuso nell'estenuante stagione da poco conclusa; soprattutto, lo sarebbe perchè meritiamo fortissimamente questa promozione. Siamo fiduciosi, incrociamo le dita perché ciò avvenga.

Qual è invece in linea più ampia un suo consuntivo della stagione da poco conclusa?

Sicuramente è stata una stagione che deve essere definita come ottima, con in testa la promozione della prima squadra che è da sempre il comparto mediaticamente trainante della società, ma lo è stata anche grazie agli Juniores, che si sono giocati il primo posto in campionato fino all'ultima giornata, con una squadra composta da ragazzi provenienti, nella quasi totalità, dal nostro vivaio. A tal proposito, spendo volentieri una citazione per Sarti, capocannoniere del girone, che resta con noi e ha firmato il contratto con la prima squadra, una circostanza che ci rende fieri. Importante è stata anche la stagione degli Allievi di Tarli, conclusa con il terzo posto finale nel girone D; con un pizzico di fortuna avrebbe potuto ottenere qualcosa in più, e il bilancio prosegue nel segno positivo con gli Allievi B, protagonisti tutto l'anno, anche nella seconda fase dell'annata nei regionali; da loro ci aspettiamo grandi cose nella prossima stagione. Infine i Giovanissimi regionali, dopo una prima parte di campionato non all'altezza, hanno fornito una serie di prestazioni in crescendo che hanno mostrato il loro vero valore, hanno giocato alla pari con le migliori; per ultimo, ma non per ultimi, i Giovanissimi B 2012 che hanno ben figurato nel corso della stagione da poco conclusa, sfoderando a loro volta grandi prestazioni.

Rivolgendo lo sguardo in avanti, quali sono gli obiettivi del vostro settore giovanile nella stagione che inizierà a settembre?

Il discorso diventa generale e vale per tutte le nostre categorie giovanili: gli obiettivi e le premesse sono sicuramente di far bene, possibilmente primeggiando. Sappiamo quanto sarà difficile il percorso da compiere, pertanto restiamo con i piedi ben piantati per terra, ma abbiamo le idee chiare, programmi certi e siamo determinati. Ogni figura dirigenziale, ogni collaboratore che compone la società, relativamente alle proprie competenze, farà quello che occorre per perseguire tutti i traguardi prefissati. La nuova proprietà ha trasmesso tutto l'entusiasmo, l'ambizione e lo slancio per fare bene, saremo pronti alla stagione che e ci aspetta, non vediamo l'ora di andare in campo.

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