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    Settori giovanili: la nuova proposta lanciata da Paolo Omoboni

Una quota del 3% del monte ingaggi delle società di Serie A da destinare al calcio di base. È la proposta lanciata da Paolo Omoboni, allenatore e dirigente della ASD Sandro Vignini Vicchio, già sindaco di Borgo San Lorenzo, che, attraverso un comunicato stampa, ha promosso anche una petizione online con l'obiettivo di aprire un confronto sul futuro dei settori giovanili.

Secondo Omoboni, il sistema del calcio di base sta attraversando una fase sempre più difficile e necessita di interventi strutturali. L'idea è quella di introdurre una legge nazionale che preveda un contributo obbligatorio pari al 3% del monte ingaggi lordo dei club di Serie A, destinando le risorse a un Fondo nazionale per il calcio giovanile.

Prendendo come riferimento il monte ingaggi della Serie A 2025-26, stimato in circa 1,17 miliardi di euro, il fondo potrebbe contare su oltre 35 milioni di euro all'anno. Le risorse, secondo la proposta, dovrebbero essere distribuite attraverso i Comitati regionali FIGC-LND alle società con bilanci regolari e trasparenti.

Omoboni stima che, in Toscana, una società con circa 200 tesserati potrebbe ricevere tra i 10 e i 15 mila euro annui, somme che consentirebbero di alleggerire le quote a carico delle famiglie, migliorare gli impianti e investire nella formazione degli allenatori.

Oltre all'aspetto economico, la proposta comprende anche due interventi di carattere regolamentare. Il primo riguarda il vincolo sportivo: Omoboni chiede che la durata minima del tesseramento venga fissata a due anni, così da limitare il continuo trasferimento dei giovani calciatori tra una società e l'altra e garantire maggiore continuità nel percorso educativo e tecnico.

La seconda proposta punta invece a rafforzare il legame tra prime squadre e vivai. L'idea è di subordinare l'iscrizione di una prima squadra ai campionati alla presenza di un settore giovanile attivo oppure a un accordo di collaborazione con una società del territorio che svolga attività di base, favorendo così un modello di sviluppo più sostenibile.

Infine, Omoboni auspica l'apertura di un confronto istituzionale con il presidente del Comitato Regionale Toscana della FIGC-LND, Paolo Mangini, affinché le proposte possano essere portate all'attenzione dei tavoli nazionali.

A sostegno dell'iniziativa è stata lanciata la petizione online dal titolo Il 3% del monte ingaggi della Serie A per le Scuole Calcio, aperta alle adesioni.

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