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    UP Poggibonsese: il punto con il responsabile tecnico De Marco

È una stagione importante per il calcio giovanile dell'Unione Polisportiva Poggibonsese. La società ha definito il nuovo organigramma del settore calcio e si presenta ai nastri di partenza con un progetto che punta sulla crescita dei ragazzi, sulla qualità del lavoro quotidiano e sulla costruzione di un percorso formativo capace di accompagnare i giovani calciatori nelle diverse fasce d'età. Al vertice del settore calcio c'è il presidente Stefano Targi, mentre Stefano Polidori ricopre il ruolo di responsabile del settore giovanile e della prima squadra. La parte tecnica del settore giovanile è affidata a Massimo De Marco, mentre Damiano Salvestrelli è il responsabile della scuola calcio e Alessandro Secci il responsabile tecnico della stessa. Completano l'organigramma il presidente della società Simone Conti, il responsabile amministrativo Paolo Braccagni, l'addetto stampa Sara Pratesi e l'allenatore dei portieri Federico Mandorlini. Sul campo, l'UPP si presenta con cinque gruppi: Under 18 regionale, Allievi Regionali Under 17, Allievi Under 16, Giovanissimi Regionali Under 15 e Giovanissimi Under 14. Ma le novità più significative riguardano soprattutto la progettualità. L'UPP è diventata Centro di Formazione Ufficiale Fiorentina, un riconoscimento che coinvolge sia la scuola calcio sia il settore giovanile e rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita della società. Parallelamente è in costruzione un nuovo campo sintetico a 11, destinato alle attività della scuola calcio e del settore giovanile. Un investimento significativo, sostenuto direttamente dalla Polisportiva Poggibonsese attraverso un mutuo con Banca Monte dei Paschi di Siena, a testimonianza della volontà della società di investire concretamente sulle proprie strutture e sul futuro del movimento giovanile. Di tutto questo abbiamo parlato con Massimo De Marco, responsabile tecnico del settore giovanile dell'UPP.

Massimo, partiamo dalla neonata Under 18 regionale. Che stagione vi aspettate?

L'Under 18 è sicuramente un gruppo importante. Abbiamo mantenuto circa il novanta percento della squadra che lo scorso anno è arrivata prima nel campionato Allievi provinciali di Siena, perdendo lo spareggio finale per l'accesso ai regionali col Siena. Parliamo quindi di una formazione che può puntare alle prime posizioni della classifica. La squadra sarà allenata da Annunziata e Saracini. È una scelta che ci permette di dare continuità al gruppo: Annunziata guidava gli Allievi B lo scorso anno, mentre Saracini era il secondo allenatore degli Juniores provinciali; quindi, entrambi già conoscono l'ambiente e questo ci permetterà di lavorare seguendo le stesse linee guida sulla crescita dei ragazzi del 2009. L'Under 18, in questo senso, rappresenta per noi il campionato più indicato per accompagnare questi ragazzi nel loro percorso senza farli trovare subito a confrontarsi con un livello che potrebbe essere troppo impattante come quello degli Juniores. L'obiettivo è farli crescere, permettendo loro di acquisire esperienza e maturità all'interno di una categoria adeguata al loro percorso.

Passando agli Allievi Under 17, i 2010 affronteranno il campionato regionale, che era sfumato ma che poi è arrivato grazie al ripescaggio. Indubbiamente il livello si alzerà, come vi siete preparati a questa nuova sfida?

Anzitutto è arrivata la conferma di mister Biotti, insieme a Marrocchesi, che si occuperà della preparazione atletica: il mister arriva da un'esperienza molto positiva lo scorso anno con gli Allievi. La sua squadra, come dicevamo prima, ha chiuso la scorsa stagione al primo posto in classifica e successivamente ha perso lo spareggio con il Siena sul campo neutro di Castellina in Chianti. Il ripescaggio attraverso l'ottima posizione che avevamo in Coppa Disciplina ci ha poi permesso di conquistare la categoria regionale: per inciso, siamo stati la prima squadra in Toscana a essere ripescata. È stato un risultato importante e per questa stagione abbiamo fatto anche alcuni innesti significativi, alzandosi chiaramente il livello. Sappiamo però che sarà un campionato molto complesso. Il primo obiettivo è la salvezza, cercando di riuscire a mettere quante più squadre alle nostre spalle. Il girone è tosto, con diverse realtà che possono puntare alla vittoria del campionato: ci saranno squadre come Calenzano, Figline, Affrico, Badesse e Monteriggioni e oltre a queste crediamo a ragione che il livello sarà alto e servirà una stagione di grande attenzione.

Quale sarà invece il percorso degli Allievi Under 16?

Gli Allievi B Under 16 saranno composti principalmente da ragazzi del 2011, con alcuni 2012 che verranno aggregati al gruppo. In questo caso parliamo soprattutto di un campionato di crescita. L'obiettivo è far maturare questi ragazzi e prepararli al passaggio successivo, quello negli Allievi Regionali. Abbiamo grande fiducia nell'esperienza di mister Buchetti in questo tipo di campionati e speriamo che il suo lavoro possa fornire ai ragazzi una formazione importante in vista del loro futuro.

Passiamo ai Giovanissimi Regionali Under 15. Qui, invece, gli obiettivi sembrano essere più ambiziosi.

Sicuramente. Abbiamo allestito una squadra con l'intenzione di provare a fare bene e puntare alle prime posizioni della classifica. L'obiettivo è arrivare tra le prime quattro cercando di ottenere come minimo la qualificazione in Coppa Toscana. Mister Verriola porta una grande esperienza, mentre al suo fianco ci sarà Fanetti, un allenatore giovane e promettente. Crediamo molto nella combinazione tra esperienza e nuove competenze. Anche il girone sarà particolarmente interessante, con Badesse, Monteriggioni e soprattutto il Siena. Sarà un confronto stimolante e vogliamo essere protagonisti.

E per i Giovanissimi Under 14?

Vannini e Poli sono una coppia di allenatori giovane e abbiamo a disposizione un gruppo numeroso, formato da ragazzi del 2013. È un'annata di transizione e quindi il nostro obiettivo principale sarà prepararli nel modo migliore al passaggio successivo, quello nei Giovanissimi Regionali. Anche qui il risultato non sarà l'unico parametro di valutazione. Dobbiamo pensare soprattutto alla formazione dei ragazzi e alla costruzione delle competenze che serviranno loro negli anni successivi.

Quindi la crescita individuale rimane uno dei principi fondamentali del vostro progetto?

Assolutamente. Il settore giovanile deve innanzitutto formare giocatori. Chiaramente vogliamo vincere e fare bene, ma ogni categoria deve avere una funzione precisa all'interno del percorso. Per questo abbiamo cercato di costruire gruppi e staff tecnici che possano accompagnare i ragazzi nella loro crescita, con obiettivi differenti a seconda dell'età e del livello.

Quest'anno, però, arriva anche una novità particolarmente prestigiosa: l'UPP è diventata Centro di Formazione Ufficiale Fiorentina.

È un traguardo molto importante per noi. Siamo diventati Centro di Formazione Ufficiale Fiorentina per quanto riguarda sia la scuola calcio sia il settore giovanile. È un riconoscimento che ci dà grande soddisfazione e che rappresenta un ulteriore stimolo a migliorare il nostro lavoro. Entrare in un progetto di questo tipo significa poter confrontarsi con una realtà importante e avere un ulteriore riferimento nel percorso di formazione dei nostri ragazzi.

A questo si aggiunge un investimento importante sulle strutture: il nuovo campo sintetico a 11.

Sì, è un'altra delle grandi novità della stagione. È in costruzione un nuovo campo sintetico a 11 che sarà a disposizione della scuola calcio e del settore giovanile. Per noi è un investimento fondamentale perché ci permette di avere una struttura in più sulla quale programmare l'attività e migliorare le condizioni di lavoro quotidiane. La cosa importante è che si tratta di un investimento sostenuto direttamente dalla Polisportiva Poggibonsese. La società ha scelto di accendere un mutuo con Banca Monte dei Paschi di Siena per finanziare la costruzione del campo, senza un finanziamento da parte del Comune. È un segnale molto forte: la società crede nel settore giovanile, nella scuola calcio e nel progetto legato al Centro di Formazione Fiorentina e ha deciso di investire direttamente sul proprio futuro.

Quanto lavoro c'è stato, invece, dietro alla costruzione delle rose?

È stato fatto un lavoro importante di reclutamento e di scouting per completare le quattro squadre del settore giovanile. In questo percorso sono state coinvolte soprattutto tre figure: il responsabile del settore giovanile Stefano Polidori, io e Damiano Salvestrelli. Abbiamo lavorato insieme per individuare e inserire nuovi giovani nei gruppi dei Giovanissimi B, Giovanissimi A, Allievi B e Allievi A. È stato un lavoro impegnativo, ma fondamentale per allestire le squadre e permettere a ogni gruppo di avere una rosa adeguata. In questo senso voglio sottolineare il ruolo di Stefano Polidori, che, come responsabile del settore giovanile, ha avuto un ruolo di primo piano. Abbiamo dato tutti una grande mano per costruire il settore giovanile di questa stagione.

Quanto è importante, in un progetto del genere, il lavoro di squadra anche fuori dal campo?

È fondamentale. Un settore giovanile non può essere costruito dal lavoro di una sola persona. Servono società, responsabili, allenatori, preparatori, collaboratori e tutte le figure che lavorano quotidianamente con i ragazzi. Credo che il valore aggiunto dell'UPP sia proprio la possibilità di lavorare tutti nella stessa direzione, con ruoli e responsabilità differenti ma con un obiettivo comune: far crescere il settore giovanile e dare ai nostri ragazzi le migliori possibilità. Concludo ringraziando tutta la società, a partire dal presidente Simone Conti, Stefano Targi, Stefano Polidori, Damiano Salvestrelli e Paolo Braccagni, per la fiducia e per l'incarico che mi è stato affidato. È una responsabilità importante, ma anche una grande motivazione. L'obiettivo è continuare a lavorare per far crescere il settore giovanile dell'Unione Polisportiva Poggibonsese, dentro e fuori dal campo.

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