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    Juniores Elite Sporting Cecina, intervista al capitano Giulio Battini

La vittoria nello scontro al vertice con la Lampo Meridien ha consentito allo Sporting Cecina di restare in testa alla classifica degli Juniores regionali élite. Un primato condiviso con il Fucecchio e che certifica l'ottimo avvio di stagione dell'ambiziosa squadra di Alessandro Magrì. Ne parliamo con il capitano rossoblù Giulio Battini:

Nello scontro al vertice con la Lampo Meridien, per via delle espulsioni di Sostegni prima e di Di Sessa poi, avete beneficiato per oltre un tempo della doppia superiorità numerica. Nonostante questo, però, il gol continuava a non arrivare: come siete riusciti a mantenere la calma, fino a trovare il vantaggio e poi il raddoppio proprio nei minuti finali?

Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e, anche con la superiorità numerica, non era semplice trovare gli spazi. Forse proprio il fatto di avere due uomini in più ci ha portato ad avere troppa fretta di trovare il gol, che per questo che non arrivava. Avremmo dovuto gestire la situazione con più calma. Ad ogni modo abbiamo continuato a giocare, a muovere la palla e a crederci fino alla fine, perché sapevamo che prima o poi sarebbe arrivata l'occasione giusta e siamo stati bravi a sfruttarla, trovando prima il vantaggio e poi il raddoppio. Quelli conquistati sabato sono tre punti fondamentali.

Una vittoria che vi consente di mantenere il primato in classifica, condiviso con il Fucecchio. Vi aspettavate una partenza del genere? Quanto e che cosa possono dirci queste prime cinque giornate sul campionato dello Sporting Cecina?

Sicuramente ci aspettavamo di partire bene, perché conosciamo il valore della nostra squadra e sappiamo quanto stiamo lavorando. Essere primi dopo cinque giornate è una bella soddisfazione, però siamo ben consapevoli che è solamente l'inizio e che questo è un campionato difficile in cui ogni partita nasconde delle insidie. Queste prime giornate ci hanno sicuramente dimostrato e fatto capire che possiamo competere con tutti, ma per il momento bisogna solo continuare a lavorare con umiltà e con voglia di migliorarsi partita dopo partita.

A San Giuliano avete vinto in rimonta, con la Floriagafir avete trovato il gol del pareggio al 90', sabato l'avete portata a casa nel recupero. Se c'è una cosa che possiamo dire, al momento, è che lo Sporting Cecina non muore mai: a cosa è dovuta questa mentalità e quanto potrà fare la differenza, secondo te, in un campionato così difficile e combattuto?

Secondo me questa mentalità è già presente da due anni, da quando sono arrivato a Cecina. Gran parte del merito va a mister Magrì, che ogni giorno ci trasmette la voglia di non mollare mai e di crederci fino all'ultimo secondo. Il merito ovviamente è anche del gruppo: siamo dei ragazzi uniti, che si aiutano a vicenda per raggiungere tutti lo stesso obiettivo. Credo che in un campionato del genere la mentalità giusta sia fondamentale: riuscire a fare punti anche in giornate e partite difficili può veramente fare la differenza.

A proposito di mentalità, il primo a trasmettere quella giusta devi essere tu in qualità di capitano. Che valore ha per te quella fascia e in che modo eserciti il tuo compito, tanto sul terreno di gioco quanto nei rapporti con i compagni all'interno dello spogliatoio?

Per me indossare la fascia da capitano è motivo di grande orgoglio, ma soprattutto mi trasmette responsabilità. Cerco sempre di essere il primo a dare l'esempio in campo attraverso l'impegno, la grinta e la fame di lottare su ogni pallone. Allo stesso tempo, però, credo che il capitano debba essere importante sì in campo, ma soprattutto nello spogliatoio, cercando di tenere unito il gruppo e di aiutare i compagni. Questo per me è il secondo anno negli Juniores élite e credo che sia fondamentale, alla fine, trasmettere la mentalità giusta a tutti quelli che affrontano questo campionato per la prima volta, che siano dei ragazzi del 2009 che lo scorso anno facevano gli Allievi oppure classe 2008 che sono appena arrivati a Cecina.

La vostra rosa è composta prevalentemente di ragazzi classe 2008 e 2009, ed è quindi minimo l'utilizzo dei fuori quota. Quali sono, secondo te, i vantaggi e gli svantaggi di affrontare il campionato con un gruppo così giovane?

Secondo me il vantaggio principale è che siamo un gruppo con molta energia, entusiasmo e tanta voglia di dimostrare il nostro valore. Abbiamo ancora ampi margini di miglioramento e possiamo crescere sia individualmente sia come gruppo squadra. Essendo tutti ragazzi giovani, abbiamo anche tanta voglia di metterci in mostra e lavorare insieme per raggiungere obiettivi importanti. Credo che la cosa fondamentale, alla fine, sia trasformare questa voglia in prestazioni concrete, sempre mettendo il gruppo davanti al singolo.

La scorsa stagione per voi ebbe un epilogo fantastico, con il trionfo nel Torneo Regionale. Lo step successivo, quest'anno, è lottare per il titolo?

Dopo aver vinto due volte consecutive il Torneo Regionale, è normale voler fare uno step in più. Siamo consapevoli della nostra forza, quindi quest'anno vogliamo puntare in alto e lottare per la vittoria del campionato. Sappiamo che non sarà facile, perché ci sono tante squadre attrezzate e il campionato è ancora molto lungo, però non vogliamo porci limiti. Dobbiamo continuare a lavorare, restare uniti e affrontare ogni partita con la mentalità giusta, poi sarà il campo a dirci dove potremo arrivare.

Giulio Dispensieri

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