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    Calciopiu On Air, intervista al presidente Lnd Toscana Paolo Mangini

Un movimento che cresce, nuove formule per accompagnare i ragazzi nel passaggio verso il calcio dei grandi e la volontà di confermarsi protagonista anche sul palcoscenico nazionale. Come da tradizione è stato Paolo Mangini, presidente del Comitato Regionale Toscana LND, a inaugurare la nuova stagione di Calciopiù On Air, la trasmissione di Calciopiù in onda su Radio Firenze Viola, giunta alla quarta edizione. Un'occasione per fare il punto sul calcio toscano, tra segnali incoraggianti e questioni sulle quali continuare a lavorare.

La stagione 2026/2027 riparte innanzitutto dai numeri: Mi ritengo molto soddisfatto - sottolinea Mangini - sul fronte delle iscrizioni. Penso alla Terza Categoria, che rappresenta la base del nostro movimento: abbiamo quattordici nuove iscritte e, considerando anche quelle dello scorso anno, arriviamo a trenta nuove squadre in due stagioni, per un totale di 226 partecipanti. Poi c'è l'Under 18, con un vero e proprio exploit: dalle 45 iscritte dello scorso anno siamo passati a 67.

Dati che, per Mangini, raccontano soprattutto l'impegno quotidiano delle società: Dimostrano la vivacità e la vitalità del calcio toscano, ma anche la grande passione di società e dirigenti. C'è una forte volontà di andare avanti, nonostante tutte le difficoltà generate dalla riforma del 2023. I nostri campionati sono stimolanti, con squadre attrezzate. E un plauso va anche al pubblico: in Terza Categoria, ma non solo, si vedono tante persone sugli spalti, un altro segnale della freschezza del movimento.

Spazio quindi all'organizzazione dei campionati giovanili, a cominciare dagli Allievi B per i quali secondo Mangini non è ancora tempo di applicare modifiche (ad esempio, l'introduzionedi gironi regionali al di sotto di quello élite): La formula attuale, introdotta tre anni fa, per quanto ci risulta piace alle società e sta dando i suoi frutti. Per il momento continueremo così.

Diverso il discorso per i Giovanissimi B, categoria nella quale il passaggio al calcio a undici porta spesso con sé risultati molto larghi. Un tema sul quale il Comitato sta ragionando: È un problema che esiste da tempo - ammette Mangini - e che, comunque si organizzi l'attività, rischia di ripresentarsi. Stiamo valutando alcuni correttivi per il prossimo anno, ma non posso anticipare niente perché dovrò prima confrontarmi con il consiglio direttivo. È una questione che riguarda anche gli Esordienti: lavoriamo a piccole modifiche per evitare partite con troppi gol di scarto, che non fanno bene a nessuno.

Tra le novità più significative c'è il nuovo assetto dell'Under 18: cinque gironi e una fase conclusiva a sedici squadre, alla quale accederanno le prime tre di ogni raggruppamento e la migliore quarta individuata attraverso la Coppa Disciplina: Cerchiamo sempre formule capaci di rendere i campionati vivaci e attraenti. Con cinque gironi non era possibile riproporre la soluzione dello scorso anno e abbiamo quindi deciso di ampliare l'attività con un torneo post season allargato, dal quale uscirà la squadra che rappresenterà la Toscana alle fasi nazionali.

Il valore del progetto, però, va oltre la corsa al titolo: Abbiamo incentivato le iscrizioni sia economicamente sia attraverso il materiale sportivo. Questa fascia d'età è tra le più penalizzate: al primo anno Juniores molti ragazzi avrebbero rischiato di smettere. Il nostro compito è includere e permettere al maggior numero possibile di giovani di continuare a giocare.

Nel corso dell'intervista non è mancato un passaggio sulla componente arbitrale, con il saluto a Tiziano Reni e l'avvio del rapporto con il nuovo presidente del CRA Toscana, Nicola Pierpaoli. Ringrazio Reni, con il quale abbiamo avuto un ottimo rapporto e realizzato iniziative di coinvolgimento e formazione, anche insieme al settore giovanile. Conoscevo già Pierpaoli e l'ho trovato attento agli obiettivi e ai progetti avviati, con grande disponibilità. In questi primi mesi c'è stata unità d'intenti: siamo in una fase di continuità. Gli arbitri sono una componente fondamentale del nostro movimento, al quale danno credibilità e stabilità con il loro operato.

Cambiano anche le abitudini nel linguaggio, con la progressiva adozione delle denominazioni Under al posto dei tradizionali riferimenti a Juniores, Allievi e Giovanissimi: Dobbiamo seguire le linee guida nazionali e accompagnare questo passaggio. Gradualmente si arriverà a una denominazione ufficiale unica - spiega Mangini.

Guardando agli appuntamenti del 2027, l'orizzonte è quello del Torneo delle Regioni in Sardegna. La Toscana ripartirà dalla finale raggiunta dai Giovanissimi nel 2026, dopo quella del 2023, e dai quarti degli Allievi, fermati nell'ultima edizione soltanto ai rigori. Nel 2025 erano state invece Juniores e Femminile a spingersi fino alle semifinali. Un percorso che alimenta le ambizioni del presidente: Dobbiamo presentarci cercando il massimo risultato possibile. Abbiamo dimostrato di poterlo fare, raggiungendo la finale con i Giovanissimi, la semifinale due anni fa con gli Juniores e con la rappresentativa femminile. Gli Allievi, lo scorso anno, sono usciti ai quarti soltanto ai rigori. La Toscana ha numeri e qualità importanti: cominciamo adesso il percorso per fare bene.

Infine, una battuta sul calcio femminile che continua a consolidare la propria presenza sul territorio. È un settore in crescita - afferma con soddisfazione Mangini - Considerando anche solo Eccellenza, Promozione e Juniores, rimanendo quindi nei dilettanti, siamo la regione con più squadre in rapporto al numero delle società e siamo secondi anche in termini assoluti, dietro alla Lombardia. Il Comitato ha sempre riservato grande attenzione a questo movimento.

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