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    In Roncioniana rivive la storia dei pionieri pratesi del pallone

Giovedì 15 ottobre, alle ore 17:30, presso la sala lettura della biblioteca Roncioniana di Prato (piazza San Francesco, 27), si terrà la presentazione del libro I terzini del popolo. Da Prato alla gloria: storia dei campioni dimenticati del pallone - con lettere inedite di Edmondo De Amicis al fuoriclasse pratese Giulio Mazzoni, curato dal giornalista Andrea Bonfiglio ed edito dalla montemurlese Anthology Digital Publishing: una pubblicazione realizzata con il contributo della FIPAP (Federazione Italiana Pallapugno) e dell'ASD Paperino San Giorgio. Dialogherà con l'autore Roberto Nardi, cronista di Prato Race.


Il volume nasce da sei anni di ricerche archivistiche e documentarie e riporta alla luce una pagina sorprendente e poco conosciuta della storia sportiva italiana: quella del pallone col bracciale, disciplina che tra Ottocento e Novecento trasformò la Toscana - e Prato in particolare -

in uno dei principali centri di questo sport e rese i suoi campioni autentiche celebrità popolari, antesignane degli odierni professionisti del calcio.


Attraverso cronache dell'epoca, documenti inediti, testimonianze familiari e carte private, Bonfiglio ricostruisce le vicende di giocatori come Polifonte Puccianti, Giulio Mazzoni, Giovanni Ziotti, Bruno Banchini e tanti altri protagonisti di una stagione nella quale lo sport era già fenomeno di massa, passione collettiva e parte integrante della vita pubblica.


Tra le scoperte più significative del libro figurano i cimeli di Polifonte Puccianti - reduce di Curtatone e Montanara - e, soprattutto, alcune lettere autografe inedite di Edmondo De Amicis, che testimoniano il suo interesse per il pallone col bracciale e il rapporto di amicizia e di stima con Giulio Mazzoni, una delle grandi stelle dello sport dell'epoca.


L'evento sarà l'occasione per raccontare non soltanto le imprese di questi straordinari pionieri dello sport, ma anche una parte della storia sociale e culturale del territorio, recuperando dall'oblio personaggi che furono vere e proprie celebrità ben prima dell'avvento dello sport moderno.

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