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    Isolotto, il punto: intervista al direttore organizzativo Paolo Rossi

A Firenze, nel quartiere 4, c'è una società emergente che fin dalla sua fondazione rappresenta un importante punto di riferimento per gli appassionati di calcio della zona. L'Isolotto è la massima espressione di identità di quel lato del capoluogo toscano e lo ricorda in ogni occasione utile. Ce lo facciamo raccontare anche da Paolo Rossi, direttore responsabile organizzativo del club, che torna sulla presentazione delle squadre.

Domenica scorsa abbiamo fatto la presentazione ufficiale dell'Isolotto, dalla prima squadra ai più piccoli del 2020 e 2021. C'è stata tanta partecipazione, tra la gente presente e tutte le squadre schierate contiamo più di 500 persone a questo evento. Sono intervenuti Alessandro Matteini, delegato provinciale di Firenze LND, e Mirko Dormentoni, presidente del quartiere 4. Ci ha fatto una visita veloce anche Letizia Perini, assessora dello sport, politiche giovanili e tradizioni popolari del comune di Firenze. Abbiamo fatto una grande festa, con grigliata finale tutti insieme: la serata è riuscita bene, un bel momento di quartiere.

L'ambiente biancorosso, tuttavia, vuole espandersi. Il movimento è emergente negli ultimi anni e sta alzando l'asticella degli obiettivi. La prima squadra, in Prima Categoria, sa che strappare la permanenza nel campionato sarebbe uno splendido traguardo: La squadra è chiaramente fatta per salvarsi. L'obiettivo è confermarsi in categoria come abbiamo fatto l'anno scorso: per strutture e investimenti che abbiamo a disposizione, la salvezza è un nostro piccolo Scudetto. E mister Paolo Borghini ce l'ha fatta. Ora domenica scorsa è arrivata la prima vittoria, siamo partiti un po' meglio rispetto all'ultima stagione. Il gruppo mi sembra attrezzato piuttosto bene per l'obiettivo prefissato, speriamo di raggiungerlo senza troppi patemi.

L'analisi, poi, passa per tutto il settore giovanile a partire dalla squadra degli Juniores. Il direttore sportivo del settore giovanile Massimo Ciampi ha avuto un gran lavoro da fare durante l'estate, come testimonia Rossi: Il tecnico degli Juniores è Enzo Di Ruberto, lo stesso che ha allenato l'Under 18 della scorsa stagione. Quest'anno siamo partiti un po' così e così, purtroppo nell'ultimo weekend abbiamo perso lo scontro diretto contro il Novoli. Ma questa squadra è attrezzata bene, speriamo di recuperare presto anche qualche ragazzo. La nostra mira è lottare per i vertici, questa è una rosa di livello che presenta anche qualche fuori quota. Diciamo che non è partita proprio con il piede giusto, ma c'è tutto il tempo per assestarsi nella parte alta della classifica, dove già siamo. Quasi tutti i ragazzi sono rimasti dall'anno scorso, tranne tre che sono legittimamente andati a giocare in categoria regionale. Vediamo se riusciamo a trovare l'amalgama giusto, con unità d'intenti e un po' più di spirito di sacrificio.

La lente d'ingrandimento passa poi sugli Allievi: La squadra di Federico Socci e Sandro Salucci è ancora imbattuta. Le aveva vinte tutte, purtroppo domenica è arrivato il primo pareggio contro l'Antellese: non ci ha detto bene, abbiamo sbagliato tantissime occasioni da gol e abbiamo rimesso in piedi il risultato solo alla fine. Vedremo l'obiettivo finale in campionato. C'è il San Piero a Sieve che è una squadra molto forte, nel nostro girone… Lo avevamo incrociato già con gli Allievi B, l'anno scorso. E a proposito di quel gruppo, arrivato alla fase regionale degli Allievi B e secondo nel girone, dietro alla sola corazzata Terranuova Traiana, tanto è cambiato nella composizione della rosa: Quello fu un gran percorso, ma non avendo la categorie regionali l'Isolotto ha perso diversi giocatori. Qualcuno è andato a fare addirittura l'Elite. Abbiamo dovuto fare tanti passi avanti, Ciampi ha dovuto lavorare parecchio per costruire una squadra competitiva. E ce l'ha fatta. Siamo lì a giocarcela, San Piero a Sieve permettendo.

Rossi passa poi agli Allievi B attuali, con lo stesso allenatore a guidarli: Abbiamo confermato Matteo Nocentini in panchina. L'anno scorso avevamo sinceramente una squadra fuori categoria. Il gruppo dei 2011 è comunque di buon livello, se la può giocare con tutte. Deve essere preparata al meglio per l'anno prossimo. Difficilmente si potrà fare il percorso dell'anno scorso, ma la priorità è divertirsi e farli crescere in prospettiva.

Un'attenzione particolare va posta ai Giovanissimi, partiti a razzo in campionato: I ragazzi di mister Luca Terrosi hanno fatto davvero un ottimo inizio, per ora siamo a punteggio pieno. La squadra è valida, anche in questo caso ci puntiamo molto poi vediamo. Può vincere una sola squadra ed è molto difficile, l'importante è essere lassù e cogliere un'occasione qualora arrivi. Per ora siamo soddisfattissimi. Tra l'altro, quattro vittorie corrispondono a quattro goleade: Sì, la squadra davanti è davvero molto forte. E potrebbe addirittura esserlo ancora di più, perché sbaglia tante opportunità, però è messa benissimo. Ciampi ha fatto un ottimo lavoro con questo gruppo, pur avendo perso tre ragazzi molto importanti. La squadra è molto competitivo. Ci sono tutti i presupposti per puntare al bersaglio grosso e a guadagnare, finalmente, la categoria regionale: obiettivo dichiarato? Ci contiamo, abbiamo fatto la squadra per puntarci. Poi vediamo quello che succede: ci sono annate in cui tutto fila liscio, ma anche quelle un po' più sfortunate. La squadra è fatta per stare lassù.

La trafila del settore giovanile viene chiusa dai ragazzi Giovanissimi B del 2013: Questa è una squadra sulla quale lavorare, ancora da costruire, d'altronde sono i ragazzi usciti dalla scuola calcio sotto la guida di Lorenzo Santoni e Massimo Giovannitti. Non sono ancora eccelsi e definiti, è perfettamente normale. Per le categorie B e specialmente per i Giovanissimi, l'obiettivo è tirarne fuori il più possibile facendoli crescere al meglio.

Una parola, per chiudere, anche sulla scuola calcio: Abbiamo dai 130 ai 140 bambini, sui quali stiamo lavorando bene. Abbiamo rinnovato la collaborazione con l'Associazione Calciatori di Perrotta. Abbiamo inserito nuovi istruttori competenti e molto validi, che hanno già appreso le fondamenta della società, assieme a figure laureate in scienze motorie che seguono il lavoro di coordinazione dei più giovani. Il nostro obiettivo, infatti, è prima di tutto far crescere i ragazzi in un ambiente tranquillo e sereno: non è importante tanto il risultato immediato, quanto l'insegnamento del gioco del calcio. Cerchiamo di dare loro tutto ciò che è necessario per la crescita. I responsabili tecnici Leonardo Fantechi e la new entry Marco Zoppi stanno lavorando molto bene.

Niccolò Masini

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